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Bompiani: Tascabili

Nel momento

di Andrea De Carlo

editore: Bompiani

pagine: 189

Un uomo apparentemente soddisfatto della sua vita cade da cavallo, e scopre di essere "perfettamente infelice". Una storia d'amore e di smarrimento, un convulso viaggio alla scoperta di se stessi.
9,00

Con beneficio d'inventario

di Yourcenar Marguerite

editore: Bompiani

pagine: 266

Sette saggi scritti tra il 1939 e il 1975, sette "sguardi" attenti e illuminanti rivolti a opere famose e grandi nomi della cu
10,00

Io sono il diavolo-Ipocrita 1943

di Cesare Zavattini

editore: Bompiani

pagine: 228

"Io sono il diavolo", una raccolta di quarantadue racconti editi nel 1941, e "Ipocrita 1943", un magma di riflessioni, confessioni, rimuginamenti, iniziato nel 1943 - completato negli anni successivi, e pubblicato, nel 1955, in volume presso Bompiani -, segnano una svolta epocale nella creatività di Zavattini. Il suo umorismo diviene più impegnato e riflessivo, rispecchia la coscienza in crisi di un intellettuale sfibrato dal fascismo e appena uscito dalla guerra. La formula fulminante del racconto breve, la spregiudicatezza del genere surreale-umoristico, permettono a Zavattini di smascherare il buon senso qualunquista, di confessare la sua passione civile e politica e di restituire in immagine i suoi conflitti profondi. Con un testo di Geno Pampaloni. Con una lettera di Giacomo Debenedetti.
10,00

Esercizio del potere e arte della persuasione

di Dilenschneider Robert

editore: Bompiani

pagine: 306

Dilenschneider offre in questo volume un manuale di tattica e strategia per spiegarci come affrontare le nuove regole del gioc
8,50

La struttura assente. La ricerca semiotica e il metodo strutturale

di Umberto Eco

editore: Bompiani

pagine: 599

Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti di questa disciplina erano ancora agli inizi. In un secondo luogo, nel vivo del dibattito sullo strutturalismo, criticava gli abusi e le degenerazioni "ontologiche" di quello che veniva riproposto come un metodo: e così facendo lasciava intravedere quale sarebbe stata la sorte dell'ondata strutturalista, la sua crisi e il suo riflusso, "La struttura assente" ha suscitato un vivace dibattito nel nostro paese ed e stato tradotto in francese, tedesco, spagnolo, portoghese, serbo-croato e polacco, in questa edizione il testo è corredato da un'ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico-culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscitò al suo apparire.
14,00

La grande sfida. Il testamento spirituale di un profeta del nostro tempo

di Osho

editore: Bompiani

pagine: 180

"Io mi preoccupo della verità, non della legge: e la verità è che voi vivete una vita squilibrata, innaturale. Per favore, tornate a darle un equilibrio! Tutti dovrebbero poter essere se stessi e contribuire alla vita in base a ciò che sono, creando e producendo. A tutti dovrebbe essere permesso di realizzare il proprio potenziale. Io voglio insegnarvi che il paradiso è su questa terra. E per essere felici non occorre preparazione alcuna; per amare non è necessaria nessuna disciplina." (da "La grande sfida")
10,00

Non perderti in un bicchier d'acqua in amore. Come far crescere e consolidare le relazioni sentimentali

editore: Bompiani

pagine: 251

Insieme alla moglie Kristine, Carlson illustra come applicare la sua filosofia di vita all'aspetto forse più importante delle
11,00

A quale tribù appartieni?

di Alberto Moravia

editore: Bompiani

pagine: 227

"Questo libro - scriveva Moravia - è stato scritto nel modo seguente: viaggiando in Africa per svago e desiderio di estraneamento, senza fare inchieste né ricerche né nulla di tutto ciò che, quando si ha intenzione di scrivere su un viaggio, si fa "apposta". In Africa ho voluto portare soltanto me stesso, così com'ero, con la cultura e l'informazione di cui già disponevo e niente di più. Se ho letto dei libri sull'Africa l'ho fatto per curiosità, non per crearmi una competenza, d'altronde impossibile. Insomma si tratta di un libro di impressioni; cioè della storia di una felice e invaghita disponibilità."
9,00

L'ereditiera veneziana

di Fulvio Tomizza

editore: Bompiani

pagine: 177

Da un raro libro di Gianrinaldo Carli, economista e poligrafo istriano, incentrato sull'affascinante moglie Paolina, morta a soli venticinque anni. Tomizza ha ricavato un romanzo di sorprendente vigore narrativo. Energica, pragmatica, ma anche dotata di una dolce femminilità, "instabile e irragiungibile" e "per nulla apatica con l'altro sesso", Paolina è una figura che sembra essere frutto della pura fantasia mentre la sua storia, come testimonia Tomizza, è vera e documentata. La vita della giovane ereditiera veneziana è breve ma molto intensa: Paolina si prende cura con saggezza e fermezza morale del patrimonio ereditato, senza lasciarsi inaridire, e dopo la gustosa commedia del fidanzamento si sceglie un marito come lo desidera e di cui s'innamora con passione sincera. Sullo sfondo di una Venezia carnevalesca, un po' reazionaria, un po' illuminista, Tomizza ricostruisce la storia di Paolina con compostezza di stile, rigore documentario e autentica partecipazione.
9,00

Fughe incrociate

di Fulvio Tomizza

editore: Bompiani

pagine: 158

"Le due storie raccontate da Fulvio Tomizza in "Fughe incrociate" si svolgono tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, e hanno per tema la conversione: l'ebreo Mandolino da Sacile diventa cristiano e il cristiano Leandro Tisanio da San Vito al Tagliamento diventa ebreo. Sono storie veramente accadute che Tomizza, con la sua vocazione a far parlare (come avrebbe detto Joseph Roth) gli "annali dimenticati", trasforma in avvincente materia narrativa. Qui la conversione si stacca dalle folgoranti sfere dell'illuminazione divina e si adegua alle cadenze della vita di due paesi veneti: più che altari incontriamo botteghe artigiane e banchi dei pegni, in un turbinio di voci e sospetti che mai assurgono alla violenza del dramma. Le stesse ombre dell'Inquisizione restano in una cauta distanza, senza la livida ossessione degli spettri. Eppure, la conversione di Mandolino e di Leandro risveglia, per opposti motivi, antiche diffidenze e ostilità di razze, malinconie di esili e di segregazioni; e solleva partecipazione umana allo sgomento dei famigliari abbandonati, padri e mogli, che di quel distacco e di quell'oblio sembravano farsi una colpa. Tomizza non si pone nel ruolo di un giudice che potrebbe sfruttare la distanza del tempo: per Tomizza, la storia, le carte, i nomi sepolti negli archivi sono soprattutto romanzo. Anzi, nient'altro che romanzo." (Giulio Nascimbeni)
9,00

Le grandi storie della fantascienza

di Isaac Asimov

editore: Bompiani

pagine: 317

"Il 1958 è anno di transizioni. Profondi cambiamenti sono imminenti, ma ancora non si manifestano, li annunciano un nuovo papa aperto all'innovazione, e un dirigente sovietico che ha reso esecrabile il nome di Stalin. Tuttavia la guerra fredda è in pieno corso, la minaccia atomica è più che mai concreta, le superpotenze si sfidano in vari quadranti del mondo. Nell'antologizzare i racconti di fantascienza più significativi di quell'anno, Asimov non si sbilancia. 1 Inserisce sia il conservatore Poul Anderson che C. M. Kornbluth. militante comunista (come lo era stato il suo amico Frederik Pohl) qui al suo ultimo lavoro, prima della morte prematura. La fantascienza "sociologica" si mescola a quella avventurosa, inclusa la versione poetica e sognante di Clifford Simak. Cacce ai dinosauri si alternano a riferimenti precisi a un mondo in pericolo e alla spettacolarizzazione della morte (Robert Sheckley). Quale che sia il taglio narrativo e la finalità ideologica, la narrativa proposta è in ogni caso adulta, stimolante, vivace, traboccante di idee. L'elenco dei film di sf presenti sugli schermi statunitensi nel 1958, che Asimov compila, dà la misura della distanza tra la letteratura fantascientifica e la sua presunta trasposizione cinematografica. Tra "Ho sposato un mostro venuto dallo spazio" e il meno convincente dei racconti dell'antologia c'è un abisso. L'ultimo mestierante seduto alla macchina da scrivere umilia pellicole che oggi possono divertire, ma che all'uscita erano semplicemente avvilenti. La fantascienza letteraria non imita il cinema. e ci vorrà ancora un decennio perché il grande schermo le si possa avvicinare, con affanno. Ma non imita nemmeno la narrativa mainstream, cui si guarda dal somigliare. E cosa a sé, stimolo cerebrale, cultura in divenire. Un unicum interessato a orizzonti lontani, da cui analizzare sia il futuro che il presente." (Valerio Evangelisti)
14,00

Una brava ragazza

di Joyce Carol Oates

editore: Bompiani

pagine: 217

La sedicenne Katya Spivak sta camminando con i due bambini a cui fa da baby sitter per Bayhead Harbour, New Jersey, quando vie
11,00

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