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DeriveApprodi: DeriveApprodi

Il suono come arma. Gli usi militari e polizieschi dell' ambiente sonoro

di Juliette Volcler

editore: DeriveApprodi

pagine: 170

Può il suono diventare un'arma? Stando a quanto accaduto sul piano militare e poliziesco negli ultimi cinquant'anni, la risposta è sì. Dai bombardamenti di rock compiuti dall'esercito americano in Iraq all'heavy metal a tutto volume usato come strumento di tortura a Guantanamo, la funzione del suono per usi militari e di ordine pubblico è sempre più rilevante. Rap, metal e persino canzoni per bambini diventano armi utilizzabili a scopo intimidatorio, punitivo e aggressivo, segnale della continuità tra industria del divertimento e industria militare. Questo libro è una genealogia dei dispositivi acustici utilizzati a scopo offensivo per come si sono sviluppati nel corso del XX secolo, tanto nella loro progettualità riuscita quanto in quella fallita. Ma, soprattutto, vuole essere l'occasione per pensare a nuove strategie di sottrazione dell'ambiente sonoro a un'inesorabile appropriazione commerciale e securitaria.
16,00

Il tenente Alvaro, la Volante Rossa e i rifugiati politici italiani in Cecoslovacchia

di Massimo Recchioni

editore: DeriveApprodi

pagine: 219

Tenente Alvaro era il nome di battaglia di Giulio Paggio, il comandante della Volante Rossa, un raggruppamento di ex partigiani comunisti che nella Milano dell'immediato dopoguerra con le sue azioni armate, antifasciste e antipadronali, ha incarnato i sentimenti di una "Resistenza tradita" perché non sfociata in una rivoluzione socialista. La Volante Rossa ha operato fino al gennaio del 1949 rendendosi responsabile anche di alcuni omicidi. Paggio, evitato l'arresto, con l'aiuto del Partito comunista riparò in Cecoslovacchia dove rimase per il resto della sua vita, nonostante la grazia concessagli nel 1978 dall'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Per narrare queste vicende l'autore si è avvalso di numerose testimonianze di ex rifugiati politici italiani in Cecoslovacchia, oltre cinquecento persone accusate, e spesso condannate, per reati compiuti nel corso delle lotte sociali e politiche del dopoguerra. Ne emerge la storia, finora sconosciuta, di una comunità ritratta sia nelle sue difficoltà e sofferenze materiali che nella sua solidarietà ideale e affettiva, nel contesto politico ed economico della Cecoslovacchia socialista.
17,00

Nuvole

di Gilles Clément

editore: DeriveApprodi

pagine: 120

Questo libro parla di nuvole
14,00

Reietti e fuorilegge. Antropologia della violenza nella metropoli americana

editore: DeriveApprodi

pagine: 411

"Reietti e fuorilegge" è una documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di San Francisco
25,00

Elogio delle vagabonde. Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo

di Gilles Clément

editore: DeriveApprodi

pagine: 120

Panace di Mantegazzi, porracchia sudamericana, fico d'India, papavero sonnifero, poligono del Giappone, erba della Pampa... trasportate dal vento, dagli animali o dalle suole delle scarpe, anche nelle nostre contrade le erbe vagabonde hanno conquistato, con coraggio e vitalità, giardini, scarpate e terreni incolti. Eppure, le erbe vagabonde non hanno buona nomea: le si chiama anche erbacce, piante selvatiche, piante infestanti e spesso si vieta loro un diritto all'esistenza. Piante nemiche, ma davvero così pericolose? Gilles Clément, paesaggista francese e inventore del "giardino in movimento" nel quale coltiva felicemente queste piante dai nomi esotici, in questo libro sceglie di farne l'elogio. Di queste erbe racconta la storia, le origini, il modo in cui le ha incontrate. E spiega come l'uomo, i diserbanti, il cemento, i dissodamenti e le coltivazioni industriali abbiano permesso a queste piante randagie di insediarsi e crescere. Coniugando il talento del giardiniere a quello scrittore, in nome della difesa della mescolanza planetaria, ci consegna un libro dove letteratura e botanica coesistono a difesa della diversità. Un libro che è insieme una filosofia del paesaggio, e della relazione tra uomo e piante, e un manuale per imparare ad amare anche le erbe senza fissa dimora.
15,00

Miccia corta. Una storia di Prima Linea

di Sergio Segio

editore: DeriveApprodi

pagine: 232

Sergio Segio, il "comandante Sirio", è stato tra i fondatori di Prima linea, l'organizzazione armata che ha contato mille mili
15,00

Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie

editore: DeriveApprodi

pagine: 347

Con questo terzo volume si conclude la "saga" dell'autonomia operaia, un'area rivoluzionaria che ha svolto un ruolo da protago
25,00

Ceti medi senza futuro? Scritti, appunti sul lavoro e altro

di Sergio Bologna

editore: DeriveApprodi

pagine: 282

La crisi del ceto medio è uno dei grandi temi della politica nei paesi occidentali. A lungo negato - soprattutto in Italia - e oscurato dalla grande visibilità e drammaticità del fenomeno dell'immigrazione, trova le sue radici nelle trasformazioni del lavoro e delle imprese. È la tesi di fondo di questi scritti, diversa dalle interpretazioni correnti che tendono a spiegare tutto con il fenomeno della globalizzazione. Le trasformazioni del modo di lavorare e di organizzare la giornata lavorativa hanno prodotto un forte cambiamento antropologico, non privo di ricadute, anche economiche, sui soggetti che ne sono coinvolti. L'attenzione e l'analisi di Sergio Bologna si concentrano sul lavoro autonomo, sul lavoro precario ma soprattutto sul lavoro "di conoscenza", su quei lavoratori più preparati e intellettualmente formati che vedono peggiorate le loro condizioni di vita e messe al macero le loro intelligenze. Per l'autore è qui che si annida il disagio più forte. Eppure ci sono segnali di trasformazione: poco a poco questi lavoratori e una parte del ceto medio sembrano prendere coscienza e cominciano a organizzarsi in forme sindacali e di autotutela.
19,00

Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie

editore: DeriveApprodi

pagine: 476

Tra il 1973 il 1979 si concentrò la definizione dei paradigmi della produzione teorica e della sperimentazione pratica del pro
25,00

Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno

di Alberto Burgio

editore: DeriveApprodi

pagine: 172

La storia della modernità e l'analisi della "crisi organica" della società borghese sono temi centrali dei "Quaderni del carcere". Questo libro ne approfondisce alcuni nuclei teorici fondamentali, mettendo in risalto il carattere dialettico del pensiero di Granisci. L'analisi del fascismo italiano sullo sfondo della complessità strutturale della società contemporanea; la teoria del cesarismo; il nodo dell'egemonia, indagato alla luce dell'ubiquità delle dinamiche egemoniche, sono passaggi cruciali di una lettura delle note gramsciane in cui si rivela essenziale il duplice volto della crisi: da un lato, irreversibile processo degenerativo responsabile dello scollamento dei corpi sociali, della delegittimazione delle leadership e della regressione autoritaria dei regimi politici; dall'altro, luogo di costituzione di soggettività critiche e di potenti istanze di trasformazione. Sullo sfondo dell'ambivalenza della crisi del "mondo moderno" si sviluppa quella ricerca di nuove forme di relazione sociale che rappresenta la più preziosa eredità dei "Quaderni".
14,00

Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie

editore: DeriveApprodi

pagine: 459

Il 7 aprile del 1979 una gigantesca iniziativa giudiziaria accusò dirigenti e militanti dell'Autonomia operaia di essere il ce
25,00

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