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Diabasis: Al buon corsiero

Dalla stiva di una nave blasfema

di Francesco Permunian

editore: Diabasis

pagine: 144

14,00

La corrispondenza di Fradique Mendes. Memorie e note

di José M. Eca de Queiros

editore: Diabasis

pagine: 180

La vita e la corrispondenza di Carlos Fradique Mendes, l'immaginario poeta satanico inventato e reinventato dalla penna di Eca de Queirós, in un gioco di finzione che precede di una generazione quello di Fernando Pessoa, sono narrati in questo romanzo pubblicato nel 1900 e finora inedito in Italia. Il protagonista è un personaggio straordinario: aristocratico, dandy raffinato e erudito, instancabile viaggiatore e onnivoro conoscitore di ogni civiltà, leggiadro amatore, aperto spirito cosmopolita. Questa biografia immaginaria viene ricostruita per frammenti: dall'ironico racconto della eterogenea formazione intellettuale fatta da preti di provincia e fervidi giacobini al ricordo delle prime prove letterarie alla Baudelaire, dal viaggio egiziano del 1871 alla quotidianità eccezionale vissuta tra Parigi, Lisbona e Londra.
16,00

Paflasmos. Il battito del Mar Egeo. Viaggio nell'anima della Grecia

di Cesare Padovani

editore: Diabasis

pagine: 160

Una rapsodia di luoghi della grecità, lungo dodici capitoli, racconti autonomi tenuti insieme dalla poetica dell'interrogare luoghi e cose, e dall'interrogarsi. Sorta di "avventura acustica", "Paflasmòs" - in greco il rumore dell'onda che si infrange sulla battigia - è un viaggio in più sensi, che ricuce il filo del vissuto dell'autore, riconducendolo a narrare stati d'animo inaspettati, a partire da fenomeni semplici: un tramonto, il vento che solleva la sabbia, la luna, l'ombra di una colonna. Tra frammenti epistolari e considerazioni sulla poesia e sull'essere poeti, emerge, consapevole e profetizzante, la voce di Pier Paolo Pasolini, col quale l'autore tenne, fra il 1953 e il 1965, un intenso scambio epistolare: "Son molto pochi quelli che scrivono come scrivi tu, lo so per amara e scoraggiante esperienza. Ricorda comunque che non c'è niente di meglio che lottare contro le difficoltà, e che la facilità, in generale, è la peggior nemica della poesia e anche della buona letteratura".
12,00

Storie invisibili e altri racconti

di Giorgio Messori

editore: Diabasis

pagine: 181

Il volume comprende la raccolta "Storie invisibili", che lo scrittore aveva consegnato a Diabasis prima della morte, e altri racconti che ne ricostruiscono e completano il percorso narrativo, come il primo racconto, "Icaro", che risale alla fine degli anni Settanta. Il libro permette di entrare nel delicato e profondo universo narrativo di Messori, che, in una delle sue ultime interviste, aveva dichiarato di avere "sempre creduto che i racconti, più che i romanzi, siano più vicini alla vita".
12,00

La trovatura

di Antonio Bassarelli

editore: Diabasis

pagine: 224

La vita di Paolo Bringheli si snoda nella Sicilia del Novecento, dalla nascita all'infanzia negli anni della seconda guerra mondiale, alla maturità e alla morte immaginaria narrata in un "capitolo apocrifo". In realtà si tratta della riscrittura di Sud di Jorge Luis Borges, così come Borges aveva immaginato di riscrivere il Don Chisciotte. Ma è davvero la biografia di Paolo Bringheli, o piuttosto l'autobiografia dello scrittore, trasfigurata nel personaggio narrato? Con il dubbio, rimane il tentativo, prevedibilmente e consapevolmente fallito, di riscrivere Borges (come Borges sapeva di fallire nel tentativo di riscrivere il Don Chisciotte) e di raccontare la propria morte. E la sconfitta di chi si accorge di non esistere, perché "a Messina non accade niente: meno che mai un uomo, un libro o un fantasma".
16,00

Lettere all'imperatore. Carteggio con la Corte imperiale di Praga (1351-1364)

di Petrarca Francesco

editore: Diabasis

pagine: 155

Il libro raccoglie il ricco epistolario fra Petrarca e l'imperatore Carlo IV di Boemia, l'imperatrice Anna, i maggiori dignita
23,00

Ci sono le fate a Stoccolma. Dal diario dell'esilio mentale

di Rino Genovese

editore: Diabasis

pagine: 224

Un diario molto particolare, che narra di mese in mese una serie di viaggi e di amori di un intellettuale italiano a Stoccolma, Parigi, Parma, Firenze, Napoli. È la capitale scandinava a catturare il cuore dell'autore, e le altre città vengono di volta in volta paragonate ad essa, in un confronto davvero impietoso. Stoccolma è la "città delle fate": con questa espressione l'autore intende suggerire la perfetta, quasi magica libertà vissuta dalle sue donne, completamente autonome nella professione, nella gestione del proprio corpo e dei propri affetti, belle di una bellezza naturale, mai ricercata o costruita. Tutto il contrario rispetto alla condizione femminile nella società italiana, col suo familismo imperante, origine della connivenza fra potere economico e politico, fra mondo degli affari e gestione del bene pubblico, e in definitiva della crisi del Paese.
16,00

Secolo. Cento e una storia di un secolo

di Aleksandar Gatalica

editore: Diabasis

pagine: 416

Una raccolta di racconti con un'ambizione enciclopedica: tenere insieme un intero secolo, il Novecento, fra le pagine di un libro, in un centinaio di brani, ambientati ognuno in un anno del ventesimo secolo, in varie città, da Belgrado a Londra, da Roma a Parigi, Mosca, Vienna, L'Avana, Bombay, Berlino, Saigon, Buenos Aires... Sono racconti, evocazioni, frammenti, saggi: difficile definirli in una sola parola. L'autore non si pone l'obiettivo di restituire tutte le tensioni del ventesimo secolo, ma le conosce, non domina tutto lo scacchiere mondiale, ma lo controlla, attraverso vicende che si intrecciano con la Storia.
19,50
18,00

Caro Tonino

di Manlio Cancogni

editore: Diabasis

pagine: 63

All'indomani della tragica alluvione che scosse la Versilia, Manlio Cancogni fissò sentimenti e stati d'animo, suoi e della sua terra, in un racconto scritto sotto forma di lettera, indirizzata al fondatore di Italia Nostra, Giuseppe Cederna. Cancogni racconta come l'Alta Versilia fu distrutta dall'irrompere di un evento imperscrutabile, minaccioso. L'alluvione fece esplodere la terra e con essa il panico fra la gente del posto. Un abitato come Cardoso, dove confluiscono tre torrenti, divenne, per chi ci viveva, una trappola mortale. Cancogni dell'evento non fa semplicemente una cronistoria ma accompagna il prima e il dopo con inserti autobiografici.
10,00

Di Elena e dell'ombra

di Antonio Bassarelli

editore: Diabasis

pagine: 118

Ambientati nella Sicilia storica, principesca e sfarzosa delle antiche dominazioni o in quella contemporanea, caotica e sporca dell'abusivismo edilizio, i racconti di Bassarelli parlano di morti: per vendetta o ritorsione, per motivi passionali o accidentali, a causa dell'ignoranza, dell'avidità, dell'astuzia. Ma parlano anche di fede, di miracoli la cui notizia si gonfia e monta passando di bocca in bocca; anche in questo caso servono a confermare quanto la furbizia e l'ignoranza l'abbiano vinta rispetto all'onestà e allo studio.
10,00

Racconti dalla Bosnia

editore: Diabasis

pagine: 285

In Bosnia raccontare si dice "divaniti", dalla radice del turco "divan" sofà, canapé, ottomana - per alludere a un raccontare disteso, lento, da fare (e ascoltare) in compagnia, come un rito. Chi racconta bene è tenuto in grande considerazione, come una specie di eroe nazionale. L'antologia presenta al lettore italiano le prose di diciannove scrittori del Novecento, autori che hanno lasciato una traccia indelebile nella letteratura bosniaco erzegovese del Novecento.
15,00

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