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Ass. Culturale Il Foglio

Nuove ere e nuove genesi. Storia della fantascienza giapponese

di Francesco Rossi

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 330

Una ricerca su oltre 50 anni di fantascienza disegnata giapponese, sulla sua nascita e sviluppo dal dopoguerra ai giorni nostri, che si concentra sulle sue pietre miliari e punti di svolta, sui suoi innovatori e sulle sue opere più significative. Centinaia di serie ed autori analizzati nel loro contesto storico e sociale per spiegare il profondo rapporto compenetrazione tra la società e la fantascienza nipponiche ed il modo in cui nei decenni si sono influenzate a vicenda. Spiegazioni e riferimenti alla mentalità e allo stile di vita dei giapponesi aiutano a vedere questo genere in un'ottica più obiettiva di quella parziale e spesso velata di nostalgia di molti fan occidentali, in modo da far luce su ciò che rende la science-fiction giapponese così unica e peculiare, al punto di essere diventata in tutto il mondo una vera e propria icona rappresentativa della cultura contemporanea del Sol Levante.
18,00

Il dark. Guida alla musica oscura

di Ivano Galletta

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 181

Parlare del genere musicale dark è molto più che descrivere gruppi storici nati alle soglie degli anni '80 come Cure e Bauhaus
15,00

Carta e ossa. Dalle pagine di un fumetto ai fotogrammi di una pellicola

di Alessia Martini

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 130

Occhi sproporzionati e scintillanti, evanescenti bolle di sapone e teneri cuoricini fluttuanti, chilometri di pentagrammi e note musicali fanno da sfondo ad un universo, perennemente in rosa, sospeso tra sogno e realtà. Ed ancora: animaletti di peluche e valanghe di caramelle, il culto del carino che diventa stile, nastri colorati, leziosi fiocchi e merletti. I manga e gli anime femminili sono esattamente questo. Ma anche sangue, sudore e lacrime, il ghigno del cattivo di turno, l'orgoglio e la determinazione, la lealtà e la tenacia, il dolore e il coraggio, la vita e la morte, cadere per poi tornare sempre in piedi. I manga e gli anime femminili sono anche questo. Dalla Versailles di Lady Oscar ai verdi pascoli di Heidi, passando attraverso il calvario di Candy, in bilico tra vecchio e nuovo continente, il surreale Olimpo della simpatica Pollon ed improbabili Regni della Magia, raggiungeremo il palco di un concerto rock e consumati campi sportivi che si fanno arena fino a veder sventolare il mantello di un supereroe. Ad un certo punto però le nostre eroine, sgattaiolando fuori dalle pagine di un fumetto o dai fotogrammi di un cartone, sconfineranno in un mondo di celluloide. Stanche della statica bidimensionalità di una realtà disegnata, approderanno alla dinamica tridimensionalità di una realtà vera, smettendo così di essere personaggi di carta per diventare persone in carne e ossa... pardon carta e ossa.
15,00

Filmare la morte. Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 300

Un libro sul cinema horror e thriller di Lucio Fulci che esce a dieci anni dalla morte di uno dei nostri registi più importanti e meno considerati dalla critica ufficiale. Chianese e Lupi lo hanno scritto da cinefagi più che da cinefili e la loro critica è supportata da altre critiche, per fornire una visione completa dell'iter fulciano del brivido. Lucio Fulci è un cineasta completo che ha lasciato un segno indelebile nel cinema di genere italiano, affrontando ogni tipo di pellicola senza pregiudizi e con la massima professionalità, lottando sempre con budget ristretti. Dalle sceneggiature per Steno e i primi film con Totò, alla saga di Franco e Ciccio, ai film erotico-maliziosi, per finire ai rinomati thriller e horror, il tratto distintivo è un'originalità che salta all'occhio persino del profano. "Filmare la morte" si occupa soltanto del cinema de paura di Fulci e solo marginalmente affronta il discorso erotico, comico e apocalittico.
15,00

La svastica nelle tenebre. Nazismo magico

di Marco Castelli

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 240

Scienza alternativa, esperimenti genetici, viaggi ai confini del mondo per recuperare potenti talismani ed antiche conoscenze, occultismo e rituali magici. La Germania nazista non tralasciò nulla per raggiungere quella vittoria finale che avrebbe diviso il mondo in padroni e schiavi e il mago Hitler trasformò in pochi anni un millenario simbolo di prosperità e fortuna, quale era la svastica, in un emblema di terrore e distruzione.
15,00

Vita da jinetera

di Alejandro Ruiz Torreguitart

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 242

Terza edizione per un romanzo erotico sconvolgente e conturbante. In appendice il racconto inedito "Ricordando Hemingway". Donne bellissime dalle forme abbondanti e dalle curve sinuose che abbordano uomini sul lungomare. Cuba e i sogni infranti. Cuba e il ballo. Cuba e il rum. Cuba e le notti di sesso. Un giovane cubano ci racconta la vita di una jinetera, una prostituta per turisti, attraverso le sue avventure sessuali in una città cadente e rassegnata alla sconfitta.
15,00

Uomo di tungsteno

di David Marsili

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 120

Estate 2006. Una Lisbona torrida, un Alentejo infuocato. Fa da sfondo il Libro dell'inquietudine di Pessoa. Estrela e il minatore Manuel vivono una breve e disperata storia d'amore, decisi a "... sperimentare il fondo. Ficcare le mani dentro il barile delle loro anime, e raschiarne le profondità, fino a far sanguinare le unghie". Trasformare la letteratura in vita, è quello che cercano di fare. Ma quando la fine arriva davvero, il distacco è estremo, impossibile da sopportare per uno dei due. Due anni dopo, in una Bruxelles notturna e frenetica, Vittorio Serra, il marito di Estrela, si trova a confrontarsi con un passato che lui, e mezzo secolo prima di lui suo padre, hanno dimenticato troppo in fretta. Teatro della scena, il grande Museo Atomium dell'Heysel Park, monumento che unisce i destini di tutti i protagonisti, dove si consumerà il confronto finale tra Vittorio e l'oscuro Volframio.
12,00

Fata Morgana. Il cinema catalano e la scuola di Barcellona

di Beniamino Biondi

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 150

Il lavoro di Beniamino Biondi tenta una ricapitolazione critica del fenomeno della scuola di Barcellona, movimento cinematografico d'avanguardia, che, di fatto, ha rappresentato la sola autentica nouvelle vague spagnola. All'analisi delle premesse storiografiche, sia di natura estetica che ideologica, seguono i ritratti dei vari componenti del movimento, a commento delle loro opere e delle ragioni linguistico-formali che ad esse presiedono. Si è inoltre deciso di far precedere il discorso da una sintetica rassegna sul cinema degli anni '50 e '60, così da fornire gli strumenti per una riconduzione del fenomeno sperimentale (anche in funzione oppositiva) ai prodromi della cinematografia catalana, e di farlo seguire da un più ampio panorama sul nuovo cinema, che comprende quegli autori che della scuola di Barcellona furono compagni di strada, nella coscienza d'impegno civile del loro lavoro, come quegli autori che mai ne furono sodali e che hanno così percorso altre strade, non potendo ad ogni modo disconoscere nella libertà creativa degli anni '60 il fondamento espressivo della loro opera. Lo studio si conclude con i cineasti che esordirono alla fine degli anni '70, nel momento in cui l'esperienza dello sperimentalismo e della nuova libertà acquisita con la fine della dittatura si esaurirono (eccetto che per alcuni rilevantissimi casi) nel compimento di un cinema socialmente meno impegnato e linguisticamente più convenzionale.
14,00

Le dieci morti di Trans-Silvana

di Giovanni Buzi

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 165

Silvana, ovvero dieci incarnazioni della fantasia più fervida di Giovanni Buzi
14,00

Storia del cinema horror italiano. Da Mario Bava a Stefano Simone

di Gordiano Lupi

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 225

Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po' d'ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell'autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un'analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L'ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.
15,00

Il cinema di Michael Winner

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 200

Regista, sceneggiatore e spesso montatore dei suoi film con lo pseudonimo di Arnold Crust nonchè critico gastronomico, Michael Winner è conosciuto per i solidissimi polizieschi, che hanno consacrato definitivamente il divismo di Charles Bronson. Titoli come "L'assassino di pietra" (1973), il capolavoro "Professione assassino" (1972), oggetto di un recente remake con Jason Statham e soprattutto il discusso "Il giustiziere della notte" (Death Wish, 1974), hanno codificato nuove istanze narranti nel genere d'appartenenza. Trasferitosi a Hollywood verso la fine dei Sessanta, il suo primo film americano nel 1971 è il western "Io sono la legge" con Burt Lancaster, primo di una lunga serie di star internazionali (Marlon Brando, Alain Delon, Ava Gardner, Robert Mitchum, Sophia Loren, James Coburn, Faye Dunaway, Eli Wallach, Peter Ustinov, Anthony Hopkins,Jeremy Irons e Michael Caine). Negli anni Ottanta oltre a completare la trilogia di "Death Wish" (1981 e 1985), filma in patria anche progetti più ambiziosi e personali come "L'avventuriera perversa" (1982), "L'opera del seduttore" (1988) e "Dirty Weekend" (1992) fino a quella che resta per ora l'ultima sua opera "Parting Shots" (1997), una commedia nera.
16,00

Il metodo. Tra miti e realtà

di Orietta Gianjorio

editore: Ass. Culturale Il Foglio

pagine: 260

Lee strasberg e il suo rivoluzionario approccio alla recitazione \\the method\\ hanno affascinato intere generazioni, ma ancor
18,00

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