Il tuo browser non supporta JavaScript!

Diabasis

Uscire. La scrittura di viaggio al femminile: dai paradigmi mitici alle immagini orientaliste

di Federica Frediani

editore: Diabasis

pagine: 162

Un Ulisse viaggiante, che supera confini, dall'estremità orientale del Mediterraneo torna indietro a ricercare il centro del mare, dov'è la sua patria e dove una sposa fedele lo aspetta. Questo è il mito fondatore di un immaginario maschile trasformato in norma sociale, una definizione degli spazi funzionale alla costruzione di un'identità: il viaggio come prerogativa degli uomini; la donna relegata nell'ambito domestico; l'Oriente come elaborazione fantastica dell'esotismo e del mistero. Faticosamente, ma coraggiosamente, scrittrici e viaggiatrici si sono impegnate a scomporre e interpretare questo teatro di convenzioni e costrizioni. Sul triangolo formato dalla scrittura delle donne, dai viaggi e dall'idea letteraria dell'Oriente si fonda questo libro, dal titolo forte e definitivo. Uscire per cercare, uscire per scoprire, uscire, in definitiva, per vivere esperienze e avventure reali. "La poetica e la politica degli spazi sono strettamente legate nel discorso sulla letteratura delle donne", scrive l'autrice, che passa agilmente da un testo all'altro, da un'epoca all'altra, dalla classicità al contemporaneo, secondo scelte precise, guidata da un sicuro desiderio di esplorazione.
16,00

Lessico per un'Italia civile

di Paolo Prodi

editore: Diabasis

pagine: 306

2004-2007. Passato prossimo. Forse è utile estrarre, dalle aggrovigliate discussioni degli anni scorsi, alcune indicazioni che permettano di entrare nel nuovo periodo che si apre, liberi dalla sensazione di aver perso come cittadini il nostro tempo: molte contraddizioni sono scoppiate e molti problemi rimangono aperti, ma è cresciuta un'Italia civile che può cominciare a dialogare intorno a parole il cui senso può essere compreso e condiviso. Questo libro riunisce quarantadue testi, fra articoli e saggi brevi, che Paolo Prodi ha pubblicato negli ultimi quattro anni in diverse sedi. A ognuno degli interventi è stata apposta una titolazione brevissima (talvolta di un'unica parola), con l'obiettivo di dar vita a una sorta di dizionario, ordinato in senso alfabetico, che desse conto dei vocaboli e dei concetti comunemente utilizzati - non di rado in maniera impropria - nell'affrontare le principali questioni religiose, politiche, sociali ed etiche sollevate dal nostro tempo. Il volume si apre con una lunga conversazione, avvenuta nel gennaio 2008, tra Prodi e il curatore del libro, Piero Venturelli, sul mestiere dello storico e sull'importanza della storia di lungo periodo per la comprensione del presente.
17,00

Davar

editore: Diabasis

pagine: 300

Il quarto numero di "Davar" è dedicato all'arte dello scrivere e al suo rapporto con l'interiorità. Si apre con una pagina autobiografica inedita di Erri De Luca che racconta il proprio approccio con la manualità dello scrivere, fin da bambino e fin dalle sue prime prove. Seguono scritti di Claudio Magris, Maurizio Ciampa, Giuseppe Cantarano, Francesco Permunian e Cristiana Dobner, poi una pagina del jazzista Enrico Rava su Proust "scrittore jazz" e infine un'importante, recente intervista inedita ad Alda Merini. Tra i testi per la prima volta tradotti in Italia spiccano stralci dai "Diari" di Friedrich Hebbel, quattro poesie di Benjamin Fondane, un'intervista inedita a Max Brod su Kafka scrittore. Completano il volume saggi su Baudelaire, il "Blaue Reiter", Hannah Arendt, Alberto Caracciolo, Rainer Maria Rilke, Flaubert e la mania della scrittura. E ancora contributi su Mandelstam, Canetti, Unamuno, Blanchot, Pavese, Heideger-Hebel, Junger, Borges, Ermanno Olmi.
23,00

Secolo. Cento e una storia di un secolo

di Aleksandar Gatalica

editore: Diabasis

pagine: 416

Una raccolta di racconti con un'ambizione enciclopedica: tenere insieme un intero secolo, il Novecento, fra le pagine di un libro, in un centinaio di brani, ambientati ognuno in un anno del ventesimo secolo, in varie città, da Belgrado a Londra, da Roma a Parigi, Mosca, Vienna, L'Avana, Bombay, Berlino, Saigon, Buenos Aires... Sono racconti, evocazioni, frammenti, saggi: difficile definirli in una sola parola. L'autore non si pone l'obiettivo di restituire tutte le tensioni del ventesimo secolo, ma le conosce, non domina tutto lo scacchiere mondiale, ma lo controlla, attraverso vicende che si intrecciano con la Storia.
19,50

La parola e la forma. Scritti di Tony Cragg

di Elena La Spina

editore: Diabasis

pagine: 144

Gli scritti di Tony Cragg hanno conosciuto in anni recenti diverse edizioni, ma non sono mai stati pubblicati in italiano in forma integrale. Cragg affronta temi di grande impegno e interesse e lo fa, in primis, da scultore e, dunque, dallo specifico versante linguistico della sua arte. Con i suoi scritti, egli si pone anche in quella linea storica, dapprima incerta e poi via via più consapevole e articolata, degli scultori-scrittori che a partire dall'Umanesimo hanno tentato, in dialoghi, trattati e discorsi sulle arti, di sviluppare un pensiero critico parallelo all'attività tecnica. Nei testi di Tony Cragg la scultura emerge come una continua pratica di conoscenza e la via che egli propone passa per gli occhi: il dialogo tra le persone e il mondo s'inizia guardando le materie, le strutture, gli oggetti.
12,50

Breve trattato delle sensazioni

di Jean Clair

editore: Diabasis

pagine: 160

In fondo, non si può dire nulla della sensazione, se non che colma. Ma quale vuoto riempie? In una serie di digressioni apparentemente capricciose, creando una fitta rete di rimandi fra un tema e l'altro, la narrazione di Clair si muove fra la statua di marmo di Condillac e le cere della Specola di Firenze, il clavicembalo di Diderot e un sexy shop della rue Saint-Denis, un'incisione di Rembrandt e un dipinto di Vermeer. Un libro che segue le tracce del sapere fondato sui sensi.
14,50

Promemoria di un proletario cosciente

di Silvano Bozzo

editore: Diabasis

pagine: 290

Ricordi personali che si intrecciano con episodi della storia del Novecento, sullo sfondo di Genova operaia: l'autobiografia di Silvano Bozzo non segue una narrazione cronologica, ma racconta gli avvenimenti come la memoria li restituisce all'autore. È una sorta di ripercorso di sé nella memoria individuale e collettiva, un modo appassionato per fare i conti con sessant'anni di militanza sociale e politica. Le memorie d'infanzia nell'Italia fascista, la guerra, i bombardamenti, il "ritorno alla vita" all'indomani della Liberazione. E poi il lavoro in fabbrica, e l'appassionata vicenda politica dal sindacato al Partito Comunista, fino a diventare uno dei dirigenti liguri. Un proletario "cosciente", nel senso dell'emancipazione etica e intellettuale, ma anche per la consapevolezza di aver vissuto per anni al centro di vicende che - nella velocità del secolo breve - sarebbero presto trascorse dalla cronaca alla storia.
15,00
3,00

Governance globale e diritti dell'uomo

editore: Diabasis

pagine: 210

Nell'attualità politica internazionale si esprime talvolta la consapevolezza che la complessità dei problemi mondiali esigerebbe una visione globale e un richiamo al servizio del tema del bene comune, in modo particolare di quello della società mondiale che ormai forma una comunità di destino. Da tempo i diritti umani sono ritenuti un baricentro a partire dal quale giudicare del livello del bene comune che si esprime in una determinata comunità, dalle più piccole sino a quella mondiale. Dopo aver elaborato nella prima parte aspetti politicosistemici, il volume analizza nella seconda la situazione dei diritti umani in fondamentali contesti geopolitici e culturali: dall'occidente all'islam, dalla Cina all'India e all'Africa.
18,00
24,00

La legge di Tocqueville. Come nacque e morì la riforma della prima Repubblica italiana

di Luigi Covatta

editore: Diabasis

pagine: 160

"Per un cattivo governo il momento più pericoloso è sempre quello in cui comincia a riformarsi". La "legge" enunciata da Alexis de Tocqueville è più che mai attuale, e si modella perfettamente sulla situazione dell'Italia alle prese con l'annosa questione delle riforme... attese. Nel raccontare "come nacque e come morì la riforma della prima Repubblica italiana", l'autore ripercorre le tappe del dibattito condotto a partire dal 1977 per rimarcare e dare maggiore efficienza alle nostre istituzioni: con risultati certo non entusiasmanti. La crisi del sistema politico, che si era manifestata fin dal 1987, si è sviluppata fino ad oggi senza soluzione di continuità, e incancrenendosi. Mentre è in corso una nuova campagna referendaria, Covatta mette in guardia contro l'eventualità dell'eterno ritorno del sempre uguale, sostenendo l'opportunità di una riforma costituzionale più che della sola riforma elettorale. E suggerisce importanti riflessioni sull'attualità del bipolarismo in Europa.
14,00
13,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.