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ESD-Edizioni Studio Domenicano

Sacra doctrina

di Bernardo Gianluigi Boschi

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

26,00

Lettera ai Corinzi

di Clemente Romano

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 224

Questa Lettera fu scritta negli anni 95-100 dell'era cristiana, insieme alla Dottrina dei dodici apostoli (SC 6), è contempora
28,00

Omelie sui Giudici

di Origene

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 256

Il libro biblico dei Giudici narra la storia di Israele successiva all'ingresso nella Terra promessa. È una storia santa: i dati della narrazione storica sono congiunti all'interpretazione religiosa. Questa sostituisce volentieri il ruolo delle cause seconde di ordine umano con l'azione immediata di Dio. Il nostro predicatore, Origene, insiste sul fatto che si tratta di una successione storica non solo provvidenzialmente guidata, ma soprattutto orientata a svelare la presenza di Gesù Cristo. Così nella Omelia II,1 afferma: "Abbiamo stabilito di riferire a nostro Signore Gesù Cristo ciò che si leggeva di Gesù, figlio di Nave". E Gedeone, che è l'eroe principale delle ultime due Omelie, è presentato come immagine che anticipa alcuni aspetti della vita di Gesù Cristo: così Gedeone, che spreme il vello in un catino, riempiendolo d'acqua, anticipa Cristo che lava i piedi dei suoi discepoli (VIII,5); e Gedeone, che intima agli uomini timorosi e pavidi di andarsene e che ordina agli altri di scendere nell'acqua del fiume per metterli alla prova, è ombra di Cristo che dice: "Chi non prende la sua croce e non viene dietro di me non è degno di me" (IX,1).
28,00

La fuga. Esercizi di filosofia

di Giuseppe Barzaghi

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 200

Tutto cade dentro una fuga di sguardo. Quando guardiamo ci lasciamo prendere. E ciò che ci prende ci affascina. In qualche modo ci sentiamo attratti e come trascinati via. È così che nasce la fuga dello sguardo. Si fissa un punto dal quale nascono come delle linee o fasci che legano la visione. Nell'arte si chiama prospettiva. In filosofia si chiama punto di vista. Nell'uno e nell'altro caso il risultato è un quadro, un disegno, una visione. Le cose che si vedono sono sempre le stesse, ma il modo nel quale le si vede cambia. La filosofia è un continuo esercizio prospettico mirando un punto di fuga. La fuga è il rifugio delle cose che si guardano: il mondo, la vita, l'Occidente e l'Oriente, la musica di Bach, la poesia e la sua logica di immagini, l'anima con la sua sensibilità e i suoi temperamenti. E guardare altrove mentre si vive il presente è un modo per viverlo integralmente. Lo si vede nell'intero, come in un quadro complessivo dove tutto è centrato prospetticamente. Anche Dio cade in questa fuga di sguardo. Ma allora la filosofia è costretta a un capovolgimento: perché il punto di fuga è lo stesso sguardo di Dio nel quale ci accorgiamo di essere guardati e in cui noi guardiamo il nostro essere visti.
14,00

Sacra doctrina

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

L'anno paolino appena concluso offre l'occasione per tornare a riflettere su uno dei pilastri della civiltà, sul quale si sono fondati edifici di pensiero poderosi per vastità e durata, capaci di ricomporre in equilibrio armonico le spinte e controspinte più disparate, concernenti discipline e ambiti di interesse assai diversi. Sul versante letterario, è importante rilevare la portata delle disseminazioni e degli affioramenti, impliciti ed espliciti, del magistero di san Paolo, almeno attraverso alcune voci della tradizione tra le più alte di ogni tempo, quella appunto italiana. Di qui la possibilità di accostare trasversalmente voci di secoli diversi accomunate, quasi in una sorta di dialogo a distanza, dalla condivisione di un medesimo stigma paolino: l'edificio della salvezza - presentato attraverso gli scrittori di ogni tempo - risulta così poggiare sulle fondamenta delle virtù teologali e di una professio fidei testimoniata nelle opere (Dante e Manzoni) e ardente di carità (Caterina da Siena e Vittoria Colonna). Tale edificio si rivela via via cadenzato dagli elementi architettonici dell'attesa e della gioia, con la sua forza inclusiva e trasfigurante (Petrarca e Sereni), su cui pure si proiettano le ombre dell'assenza e del dubbio, non prive di energia propositiva (Leopardi e Montale), destinate tuttavia a dissolversi nella potenza innovatrice del divino che salva (Péguy, Luzi e Betocchi).
26,00

Babylondon. Padre McNabb, maestro di Chesterton, nel caos di «Babylon-London»

di Paolo Gulisano

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 176

Chesterton definì padre McNabb come "uno dei pochi grandi uomini che ho mai incontrato nella mia vita; ... è grande sotto molti aspetti, mentalmente e moralmente e misticamente e praticamente... nessuno che lo abbia mai incontrato o visto o sentito lo ha mai dimenticato".Vincent McNabb era un domenicano nativo dell'Irlanda. Visse gran parte della sua maturità a Londra: abitualmente la domenica pomeriggio predicava all'aperto nei giardini di Hyde Park. Fondò insieme a Chesterton, di cui fu amico e maestro, il movimento sociale del Distributismo. Per più di cinquant'anni fu protagonista della vita religiosa e culturale inglese, fu un profeta che aveva intravisto i drammi della modernità. Una figura a tutto tondo tutta da scoprire.
15,00

Il rosario tra devozione e riflessione. Teologia, storia, spiritualità

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 352

Il presente testo vuole sfatare il luogo comune secondo cui il rosario sia unicamente semplice
26,00

Ma la più grande di tutte è la carità

di Giorgio Maria Carbone

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

È convinzione diffusa che la carità consista nel fare l'elemosina
20,00

Sulla passione, morte e risurrezione del Signore

di Eliseo l'Armeno

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

Sulla passione, morte e risurrezione del Signore è un ciclo di omelie, raccolte dalla tradizione in un unico grande testo continuo, che ci fanno scoprire lo spessore spirituale e teologico di Eliseo l'Armeno. Sono meditazioni intense, toccanti, che alternano tratti di profonda riflessione teologica a pennellate di raro lirismo, ripercorrendo le vicende di Gesù, il Cristo, dall'agonia nel Getsemani alle prime predicazioni missionarie degli apostoli. Costituiscono un vero e proprio capolavoro, fino ad oggi sconosciuto al grande pubblico. E, come ogni capolavoro, esse riescono ad affascinare sia il lettore più esigente, interessato alla teologia patristica, sia il lettore meno esperto, che cerca solo una meditazione sui misteri della Pasqua. Questa è la prima edizione che affianca, al testo antico, la traduzione italiana a fronte ed è corredata da un ricco apparato di commenti e note. Introduzione, testo critico, traduzione e note di Riccardo Pane. Prima edizione italiana con testo critico armeno e traduzione a fronte
28,00

Il vino nuovo. Della spiritualità domenicana: una bevanda chiamata felicità

di Paul Murray

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 256

"Non esistono molti libri sulla spiritualità domenicana. Anzi, quand'ero un giovane frate, c'era una sorta di diffidenza nei confronti della 'spiritualità': veniva vista come un'invenzione del XVI secolo, quando la stupenda sintesi del pensiero medievale cristiano andò perduta, frammentata nelle diverse discipline della teologia. 'Spiritualità' dava l'idea di tecniche complicate per entrare in contatto con Dio. Non era qualcosa che appartenesse alla nostra identità. In questo libro Paul Murray rende evidente l'esistenza di qualcosa che si può definire 'spiritualità domenicana'. Essa, però, non ha a che fare con dei modi speciali di pregare. Riguarda l'essere vivi in Dio e per gli altri. È da questa vita che scaturisce la nostra predicazione. Questo libro inizia citando il secondo Maestro dell'Ordine, il beato Giordano di Sassonia, che parla del Vangelo come del vino nuovo, 'il vino della gioia perenne' e finisce citando santa Caterina da Siena, che consiglia ai suoi confratelli: 'Facciamo come l'ubriacone, che non pensa a sé, ma solo al vino che ha bevuto e a quello che gli rimane da bere'. In maniera sorprendente e gradevole, il bere il vino diventa una metafora che esprime bene il carattere esuberante ed estatico della nostra relazione con Dio. Siamo trascinati fuori di noi stessi, per diventare altruisti e gioiosi e annunciare con libertà e schiettezza il Vangelo che è Gesù Cristo". Dalla prefazione di Timothy Radcliffe
15,00

È in sostanza un problema di libertà. Vita e ideali di don Luigi Sturzo

di Marco Vitale

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

"È in sostanza un problema di libertà. La libertà è come la verità: si conquista, e quando si è conquistata, per conservarla, si riconquista. È un perenne gioco dinamico, come la vita, nel quale perdono quei popoli che non l'hanno mai apprezzata abbastanza per difenderla, e non ne hanno saputo usare per non perderla"."Nel campo economico possiamo affermare che nessun altro Paese libero ha creato tanti vincoli all'iniziativa privata come l'Italia, e in nessun Paese libero sono stati sviluppati - come in Italia - monopoli privati e pubblici. Ho letto più volte che è un errore, nel procedere a riforme sociali preoccuparsi delle leggi economiche, delle quali si arriva a negare la validità e l'importanza. Ma i riformatori sociali dovrebbero essere i primi ad esigere il rispetto delle leggi economiche". "Diritti e doveri sono correlativi, non si dà un diritto senza un dovere corrispondente. L'operaio ha diritto al giusto salario, ma ha il dovere di fare il lavoro bene. Il cittadino ha il diritto di essere governato bene, ma ha il dovere di inviare ai posti pubblici elettivi persone moralmente integre e politicamente preparate. In una parola occorre moralizzare la vita pubblica"."Lo Stato non immunizza il male né lo tramuta in bene; fa subire ai cittadini gli effetti cattivi delle azioni disoneste dei propri amministratori, governanti e funzionari".
19,00

Terra che diventa cielo. L'inabitazione trinitaria in san Francesco

di Guglielmo Spirito

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

pagine: 320

Dio dimora in noi, con noi. Questa verità di fede è una convinzione pervasiva e profonda, ovunque presente nell'Europa Occidentale, tra la fine del XII e la prima parte del XIII secolo. Anche l'avventura spirituale di Francesco di Assisi si sviluppa nel segno vivificante della Santa Trinità. Francesco sperimenta come Essa sia intimamente presente nei recessi del suo cuore.Qui lo Spirito Santo forgia Francesco ad immagine del Figlio Unigenito dell'Altissimo Padre, resosi nostro fratello nell'umiltà dell'Incarnazione. Una verità disattesa, e forse sorprendente per molti, dato che solitamente si pensa al Poverello soltanto rapito davanti al Natale di Greccio e alle stigmate ricevute a La Verna. Nella mitezza e nella povertà della sua vita, Francesco è una "terra diventata cielo", abitato e trasfigurato dalle tre Persone divine. In queste pagine scopriamo che l'inabitazione trinitaria è il centro nascosto della sua vita in Dio e con Dio.
18,00

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