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Johan & levi

Laboratorio Italia

Giovani scultori italiani­Young italian sculptors

 

editore: Johan & levi

pagine: 207

In un'epoca in cui le ideologie e le scuole di pensiero hanno perso la capacità di proporre modelli culturali forti, in cui le
38,00

Biblioteche

di Candida Hofer

editore: Johan & levi

pagine: 272

Con le sue fotografie Candida Höfer indaga gli interni di ambienti pubblici, luoghi di incontro, di riunione, in totale assenza dell'uomo. Il presente volume è dedicato alle biblioteche e mai come in queste pagine oggettività e laconicità, caratteristiche del lavoro dell'artista, riescono a esaltare i luoghi di conservazione dei libri, casseforti del sapere di tutto il mondo, di ogni dimensione ed epoca: dalla Trinity Library di Dublino alla Bibliothèque nationale de France, dalla biblioteca dell'Escorial a quella di Villa Medici a Roma, dalla Pierpont Morgan Library di New York alla Anna Amalia Bibliothek di Weimar. Le fotografie di Candida Höfer sono precedute da un provocatorio saggio introduttivo di Umberto Eco sulla pluralità di fini delle biblioteche e su come le si dovrebbe gestire.
60,00

Dipinti e fotografie

editore: Johan & levi

pagine: 79

Il volume affianca in un raffronto poetico le fotografie di John Loengards, fotografo della rivista Life, che fissano le immag
33,00

Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura-New trends in painting

editore: Johan & levi

pagine: 223

Il volume raccoglie le opere di 52 giovani pittori, selezionati da Ivan Quaroni per evidenziare le nuove tendenze della pittur
38,00

Nanda Vigo

Light is life. Ediz. italiana e inglese

 

editore: Johan & levi

pagine: 260

Il volume propone una panoramica completa sull'attività artistica di Nanda Vigo, dagli anni sessanta fino alle più recenti rea
48,00

Americani per sempre

I pittori di un mondo nuovo (Parigi 1867-New York 1948)

di Cohen-solal Annie

editore: Johan & levi

pagine: 497

Il libro offre un'approfondita e articolata analisi storica e sociale che ripercorre le tappe dell'affrancamento dell'arte ame
31,00

De Kooning. L'uomo, l'artista

editore: Johan & levi

pagine: 853

De Kooning
35,00

Le vedute di Roma di Giambattista Piranesi

Dalla collezione del duca di Wellington. Ediz. italiana e inglese

 

editore: Johan & levi

pagine: 267

In questo volume si riproduce la serie completa delle 135 incisioni delle Vedute di Roma di Giovanni Battista Piranesi (1720-1
47,00

La collezione come forma d'arte

di Grazioli Elio

editore: Johan & levi

pagine: 112

18,00

Un sogno fatto a Milano. Dialoghi con Orhan Pamuk intorno alla poetica del museo

editore: Johan & levi

pagine: 200

Milano è città cara a Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006 e autore nel 2008 del "Museo dell'innocenza", roma
30,00

Archivi impossibili

di Cristina Baldacci

editore: Johan & levi

Ben prima che la diffusione dei social network e dei mezzi di registrazione ci rendesse tutti potenziali archivisti, gli artisti contemporanei hanno ripensato le forme di catalogazione usando linguaggi e media a loro disposizione, spesso ispirandosi a compendi visivi e "musei portatili" di illustri antecedenti novecenteschi, come il "Bilderatlas" di Warburg e il museo immaginario di Malraux. Dall'atlante di Gerhard Richter, una collezione di migliaia di immagini utilizzate come fonti iconografiche per la pittura, all'album di Hanne Darboven, una monumentale cosmologia che condensa storia personale e memoria collettiva, al museo di Marcel Broodthaers, un sagace strumento di critica istituzionale, allo schedario di Hans Haacke, un mezzo di indagine e di impegno sociopolitico, il furore archivistico si è ormai impossessato della pratica artistica. Che dietro ogni slancio tassonomico ci sia desiderio di ordine, ricerca identitaria, insofferenza verso la tradizionale organizzazione della conoscenza e del potere o un mero horror vacui che spinge i disposofobici a realizzare dei veri santuari della banalità, alla base c'è sempre il bisogno di restituire una logica più profonda a relitti e tracce: prelevati, assemblati e reimmessi in un nuovo contesto, si caricano di un valore inatteso. Ecco allora che l'archivio non è più solo un cumulo inerte di documenti da cui scaturisce quel turbamento che Derrida associa al processo mnestico, ma diventa, in senso foucaultiano, un dispositivo critico capace di rigenerare le consuete logiche di salvaguardia, utilizzo e diffusione del sapere, di riattivare la memoria e la coscienza politica. In quest'ottica, l'artista diventa attore primario del cambiamento sociale e culturale. Cristina Baldacci ripercorre in questo volume la lunga e articolata storia dell'interesse per la pratica archivistica ricomponendo il ricco mosaico dei ruoli e dei significati che l'archivio ha assunto nel corso del tempo e la sua rilevanza come opera d'arte, quindi come sistema classificatorio atipico e, per certi versi, impossibile.
22,00

Brera in contemporaneo. Fabro, Garutti, Kounellis, Paolini. Catalogo della mostra (Milano, 10 luglio-27 settembre 2015). Ediz. italiana e inglese

editore: Johan & levi

pagine: 263

L'arte è sempre contemporanea. Da questo principio e dalla rinsaldata collaborazione tra la Pinacoteca e l'Accademia di Belle Arti nasce la mostra "Brera in contemporaneo. Fabro Garutti Kounellis Paolini", nel segno di quattro grandi artisti che in modi diversi hanno legato il proprio nome a Brera. Un'esposizione votata alla presenza attiva dell'arte contemporanea in un museo storico qual è la Pinacoteca è nello spirito di una tradizione che vede da sempre nell'intero Palazzo di Brera un laboratorio aperto al nuovo, e allo stesso tempo aggiorna il messaggio rivoluzionario di eventi come il "Processo per il museo", nella breve stagione degli anni settanta di Franco Russoli, spronando a viverlo come uno spazio dinamico e un luogo di continua rinascita delle arti. Per Luciano Fabro vengono riproposti "Groma per Spinoza, Io (L'Uovo)" e "Modo di mettere le lenzuola", mentre Alberto Garutti, Jannis Kounellis e Giulio Paolini hanno concepito appositamente le loro installazioni per gli spazi della Pinacoteca, dalle grandi sale napoleoniche alla cappella di San Giuseppe, a diretto contatto e "in simultanea" con i capolavori di Raffaello, Bernardino Luini e Bramantino. Nella compresenza di opere di epoche differenti l'allestimento ritrova e rinnova il senso della pratica espositiva e il ruolo che l'intero Palazzo di Brera vuole riacquistare: essere un luogo di ascolto, di sorpresa, di ricerca personale e interiore, capace di farsi continuamente contemporaneo.
35,00

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