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Ortica Editrice

Anarchia e prigioni. Scritti sull'abolizione del carcere

editore: Ortica Editrice

pagine: 80

"Che cosa possiamo fare per perfezionare il sistema penale?". Niente. È impossibile perfezionare una prigione. Con l'eccezione di pochi trascurabili cambiamenti, non vi è assolutamente altro da fare che distruggerla. Il principio di fondo di ogni prigione è sbagliato, in quanto priva l'uomo della libertà. Fino a che si priva l'uomo della libertà, non si riuscirà a renderlo migliore. La libertà e la fratellanza umana sono gli unici rimedi da applicare alle malattie dell'organismo umano che conducono al cosiddetto crimine.
10,00

Padrone e servo

di Lev Tolstoj

editore: Ortica Editrice

pagine: 96

Non aveva voglia di dormire. Sdraiato sulla paglia, pensava. Pensava sempre alla stessa cosa, a ciò che rappresentava lo scopo, il senso, la felicità e l'orgoglio della sua vita: al denaro, a quello che aveva guadagnato, a quello che avrebbe potuto guadagnare in avvenire, al denaro che possedeva o guadagnava la gente di sua conoscenza, a come quelle persone avevano guadagnato e guadagnavano il loro denaro, pensava a come avrebbe potuto imitarli per guadagnare anch'egli dell'altro denaro, molto altro denaro.
11,00

La conquista del pane

di Pëtr A. Kropotkin

editore: Ortica Editrice

pagine: 256

Lavorando ad abolire la divisione fra padroni e schiavi, noi lavoriamo alla felicità degli uni e degli altri, alla felicità dell'umanità. L'idea borghese è stata quella di perorare sui grandi principi, o, per meglio dire, sulle grandi menzogne. L'idea popolare sarà quella che tenderà ad assicurare il pane per tutti. E, nel mentre che i borghesi e i lavoratori imborghesiti si atteggeranno a grandi uomini nelle loro conventicole parlamentari, nel mentre che "la gente pratica" discuterà a non più finirla sulle forme di governo, noi, "gli utopisti", dovremo pensare al pane quotidiano.
17,00

La peste scarlatta

di Jack London

editore: Ortica Editrice

pagine: 112

Fu il crollo completo, assoluto! Diecimila anni di cultura e di civiltà svanirono come bolle d'aria, in un batter d'occhio! Il
12,00

La rivoluzione

di Pisacane Carlo

editore: Ortica Editrice

pagine: 184

Lo schiavo non smaglia lentamente le catene, ma le spezza
14,00
11,00

L'arte di essere nonno

di Victor Hugo

editore: Ortica Editrice

pagine: 144

13,00

Dall'altra sponda

di Aleksandr Herzen

editore: Ortica Editrice

pagine: 208

Alexander I. Herzen (1812-1870), arrestato ed esiliato dal regime zarista con l'accusa di essere un "libero pensatore molto pericoloso per la società", trascorre la sua vita pagando per questa colpa. Fu fondatore della rivista clandestina antizarista Kolokol (La Campana). "Quanto era in mio potere era di disubbidire, e ho disubbidito. L'uomo contemporaneo mi riempie di stupore: che indifferenza, che idee limitate, che assenza di passione e d'indignazione, che debolezza di pensiero: con quanta rapidità si consumano e si raffredano in lui l'entusiasmo, l'energia, la fede nella propria causa! Se siete soddisfatti del vecchio mondo, cercate di conservarvelo; è molto decrepito e non resisterà a lungo... Ma, se non potete sopportare di vivere in un'eterna contraddizione fra le idee e la vita, di pensare in un modo e di agire in un altro, allora abbandonate queste strade medievali imbiancate a nuovo, uscitene a vostro rischio e pericolo. Sono io davvero così inscindibilmente legato a quest'ambiente da non potermene liberare neppure quando me ne sono realmente allontanato, quando nulla ho da chiedergli, quando sono indifferente ai suoi doni?"
15,00

Disobbedienza civile

di Henry David Thoreau

editore: Ortica Editrice

pagine: 64

Henry D
10,00
15,00

Cecilia

Comunità anarchica sperimentale. Un episodio d'amore nella colonia «Cecilia»

di Rossi Cardias Giovanni

editore: Ortica Editrice

pagine: 104

Il 20 Febbraio 1890, a bordo del piroscafo "Città di Roma", salpava da Genova un piccolo numero di pionieri diretto al Brasile
12,00

Al caffè. Conversando d'anarchia e di libertà

di Errico Malatesta

editore: Ortica Editrice

pagine: 136

"Pur essendo l'ideale utile e necessario come faro che indica la meta ultima, la questione urgente è quella di ciò che si deve fare oggi e nel domani immediato. Noi vogliamo una società in cui ognuno abbia i mezzi per vivere come gli pare, ma nessuno possa costringere gli altri a lavorare per lui, nessuno possa obbligare un altro a sottoporsi alla sua volontà. Gli uomini non sanno come fare per essere liberi, o se lo sanno, non vogliono fare quello che occorre per liberarsi. E perciò restano schiavi. Ma noi speriamo che più presto che voi nol crediate essi sapranno e vorranno. Allora saranno liberi." (Errico Malatesta)
13,00

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