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Quodlibet

Architetture in forma di parole

di Costantino Dardi

editore: Quodlibet

pagine: 256

I ventinove saggi di Costantino Dardi che compongono questo volume rappresentano alcuni dei più significativi contributi prodotti negli ultimi suoi quindici anni di vita, l'età della piena maturità, dopo il suo definitivo trasferimento a Roma. Dardi stesso aveva pensato di raccoglierli in forma unitaria e questa pubblicazione postuma ci consente di apprezzare meglio la cogente attualità dei temi trattati e il valore non effimero delle riflessioni dell'architetto friulano. Si ha così occasione di seguire un percorso, per molti aspetti ancora troppo poco noto, che va dai problemi sollevati dalla costruzione di New Town a quelli dell'allestimento museale, dal riuso dei grandi "contenitori storici" fino alle considerazioni che circoscrivono - come testimonia qui in un toccante testo il suo "compagno segreto" Aldo Rossi quel "nuovo, più complesso e ambiguo sentimento del luogo" che insidia e attraversa il lavoro degli architetti. Non mancano, fra l'altro, alcuni sconfinamenti verso il cinema, la pittura, l'archeologia, oltre a mirabili ritratti di maestri dell'architettura contemporanea.
18,00

Giù la piazza non c'e nessuno

di Dolores Prato

editore: Quodlibet

pagine: 738

"Alla Ginzburg sono sempre stata, sono e continuerò ad essere, gratissima. Lei ha sempre amato questo lihro, con quelle manomissioni voleva renderlo più accessibile. Lei rendeva più intellegibile il mio modo di scrivere; ma io preferivo tenermi i miei difetti. Avevamo ragione tutte e due". Sono alcune righe scritte da Dolores Prato nel 1980, in risposta a un articolo in cui veniva definita "rabbiosa" nei confronti di Natalia Ginzburg. Alle spalle di questa precisazione c'è una vicenda editoriale divenuta pubblica: le oltre millecinquecento cartelle del romanzo consegnate nel 1979 dall'ottantenne Dolores Prato a Natalia Ginzburg, vennero ridotte a sole trecento pagine. L'autrice, scontenta dell'edizione parziale, continuò a rivedere il testo e preparò un nuovo dattiloscritto, il quale venne pubblicato nel 1997 da Giorgio Zampa, e che viene qui pubblicato. Un'infanzia primonovecentesca trascorsa ai bordi d'Italia, insieme a oggetti e parole disperse, a uno zio mezzo prete, mezzo pittore, mezzo alchimista e a una zia nubile dalle strane acconciature. La bambina che guida la penna della vegliarda non ha mai saputo perché ha una madre che non si comporta da madre, essendo tale funzione esercitata da una zia che all'ufficio materno mal s'adatta. Lo zio fa da padre, manifestando un amore quieto e misterioso per la piccola che gli cresce accanto scostante, chiusa, restia a chiedere come e perché venisse allevata da quasi estranei...
28,00

Leopardi e il cristianesimo

di Petruzzi Paolo

editore: Quodlibet

pagine: 480

32,00

Democrate secondo, ovvero sulle giuste cause della guerra. Testo latino a fronte

di Juan G. de Sepùlveda

editore: Quodlibet

pagine: 262

Scritto negli anni quaranta del Cinquecento in polemica con i critici delle violenze iberiche nel Nuovo Mondo, il "Democrates secundus" di Juan Ginés de Sepúlveda (1490-1573) è considerato una delle principali testimonianze dell'approccio tragicamente autocentrato che per secoli ha dominato i rapporti tra l'Europa e il resto del mondo. In quest'opera, l'umanista Sepúlveda - fine lettore dei testi di Aristotele e di Cicerone - si serve della sua vasta erudizione per giustificare le ragioni dei conquistadores, usando argomenti filosofici, giuridici e teologici che culminano nell'affermazione della "barbarie naturale" degli indios. In un momento in cui la cultura occidentale è impegnata in una riflessione a tutto campo sulla propria identità coloniale, il testo di Sepúlveda ha assunto di fatto una nuova attualità e per questo lo si propone per la prima volta ai lettori italiani in una traduzione commentata, corredata del testo originale, che inaugura la collana Societas hominum, specificamente dedicata ai rapporti tra guerra e diritto e agli incontri - e scontri - tra civiltà.
30,00

Cento capolavori della letteratura cinese

di Edoarda Masi

editore: Quodlibet

pagine: 432

Per un apparente paradosso, una delle più grandi e antiche letterature del mondo - quella cinese - è per gran parte sconosciuta in Italia ai non specialisti. Alcuni testi poetici, qualche romanzo, qualche capolavoro del pensiero antico - messaggi isolati e privi di collegamento -sono tutto quanto arriva al pubblico, ancora oggi, del più ricco patrimonio letterario della storia umana. Con questo libro Edoarda Masi si propone di avvicinarci alla straordinaria bellezza di questa letteratura nei generi in cui eccelle: la poesia lirica, dall'alta antichità ai grandissimi dell'epoca Tang (618-907), fino agli ultimi sviluppi; il pensiero filosofico, ortodosso o eretico; la storiografia e la narrativa.
24,00

Giovani

di Federigo Tozzi

editore: Quodlibet

pagine: 182

14,00

Stile tardo. Poeti del Novecento italiano

di Luca Lenzini

editore: Quodlibet

pagine: 260

20,00

Invenzioni nella psicosi. Unica Zürn, Vaslav Nijinsky, Glenn Gould

editore: Quodlibet

In questo volume la questione delle psicosi o della cosiddetta follia è affrontata indagando tre casi celebri ed esemplari: l'
28,00

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