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Einaudi: Einaudi. Passaggi

Mattioli e Cuccia

Due banchieri del Novecento

di Gerbi Sandro

editore: Einaudi

pagine: 213

Raffaele Mattioli fu un banchiere umanista, il "banchiere eretico" che rilanciò la Commerciale Italiana e ne fu per quasi quar
17,50

Architettura e postmetropoli

di Gregotti Vittorio

editore: Einaudi

pagine: 150

Il trionfo della città nel mondo contemporaneo è diventato un luogo comune: sia nei paesi ricchi che in quelli in via di svilu
16,00

Finanzcapitalismo

La civiltà del denaro in crisi

di Gallino Luciano

editore: Einaudi

pagine: 324

Mega-macchine sociali: sono le grandi organizzazioni gerarchiche che usano masse di esseri umani come componenti o servo-unità
19,00

Cause perse

Un diario civile

di Prosperi Adriano

editore: Einaudi

Sono dieci anni ormai che Adriano Prosperi, uno dei più importanti storici italiani, interviene sul quotidiano "la Repubblica"
19,00

L'egemonia sottoculturale

L'italia da Gramsci al gossip

di Panarari Massimiliano

editore: Einaudi

pagine: 145

Una volta il nazionalpopolare era una categoria gramsciana, i giornali e la televisione pubblica erano pieni di scrittori e in
16,50

Consumati. Da cittadini a clienti

di Benjamin R. Barber

editore: Einaudi

pagine: 500

Le nostre vite sono consumate. Un intero sistema economico, culturale ed esistenziale sembra essere arrivato alla fine. Il capitalismo si è sovvertito da se stesso. Come? Con l'affermazione pervasiva di un modello di consumo che ha ormai minato compiutamente le stesse basi etiche delle società moderne. Le utopie del bene comune tanto decantate da Max Weber e dai puritani americani, i richiami alla moralità del risparmio e le aspirazioni al progresso dei gruppi sociali sono stati radicalmente soppiantati dall'esaltazione della spesa in sé e dal culto dell'individuo. Più che fornire beni, il capitalismo del consumo crea bisogni, alimenta pulsioni regressive modulate sul profilo di un consumatore-bambino dove l'"io voglio" predomina sul "ci serve". Da cittadini consapevolmente attivi nella sfera pubblica siamo degradati a clienti. E le malattie del benessere, tanto più in un'era dominata dalla instabilità finanziaria, sono pericolose per la nostra democrazia perché minano la responsabilità degli individui, distruggono il loro declinante senso di appartenza nei confronti della comunità.
21,00

Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile

di Salvatore Settis

editore: Einaudi

pagine: 326

I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L'ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante 'fuoco amico' fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l'apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. E necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale. La qualità del paesaggio e dell'ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell'uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.
19,00

Il malato immaginato

I rischi di una medicina senza limiti

di Bobbio Marco

editore: Einaudi

Ogni individuo ha diritto alla cura migliore
18,00

Il diritto dell'Occidente. Geopolitica delle regole globali

di Mauro Bussani

editore: Einaudi

pagine: 368

È purtroppo comune, nei media, ma anche fra politici e intellettuali, considerare il diritto come una raccolta di codici e codicilli, oppure un esercizio accademico, quasi un'appendice di qualche corrente filosofica. Non stupisce perciò che, di fronte alle spinose questioni poste dalle realtà locali e globali, si riservino le attenzioni maggiori ai portatori di altri saperi, spesso a loro volta ignari di come il diritto abbia invece potentemente orientato, e sempre orienti, gli orizzonti su cui essi esercitano le rispettive scienze, e tutti noi pratichiamo le nostre scelte. Il diritto, in effetti, rappresenta una chiave necessaria alla comprensione dei fenomeni, ma anche, e da sempre in Occidente, un'infrastruttura indispensabile a qualsiasi disegno geopolitico. Al fine di chiarire questi dati, e sottrarre il diritto al giogo stretto fra cavilli e filosofia, questo libro fa incontrare regole di differenti origini, giudici di varia toga, produttori di diritto di diversa legittimazione, attivisti donne e bambine, indigeni e banchieri, torturatori e depredati, all'interno di una continua dialettica fra i 'noi' e gli 'altri', nonché tra i differenti gradi di 'globalità' (quella dei traffici, delle comunicazioni, delle idee) e di 'località' (quella delle comunità, delle tradizioni, delle identità) che la realtà impone. Un'analisi che mostra come la stessa nozione di Occidente non si riesca a definire senza il suo diritto, i suoi giuristi, e le loro strategie, più o meno innocenti.
19,50

Bancarotta. L'economia globale in caduta libera

di Stiglitz Joseph Eugene

editore: Einaudi

pagine: 429

Se c'è un economista che ha sempre guardato ai mercati finanziari e alla globalizzazione con un occhio critico, questo è Josep
21,00

Dietro il vetro sottile. Memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista

di Gad Beck

editore: Einaudi

pagine: 198

L'omofobia del regime nazista è forse meno nota del suo antisemitismo, ma ha generato anch'essa segregazioni, deportazioni, morti. Nel 1933 Hitler mise al bando organizzazioni e pubblicazioni omosessuali, mentre Heinrich Himmler, il capo delle SS, predicava la completa eliminazione degli omosessuali. In quegli anni terribili Gad Beck, figlio di un ebreo austriaco e di una luterana tedesca, conduceva la sua infanzia e adolescenza a Berlino, scoprendosi in maniera naturale, e senza sensi di colpa, attratto dagli uomini. Nel cuore di una Germania che si avvia verso la persecuzione razziale più orribile, Gad vive il progressivo restringimento del suo spazio di vita, di lavoro e di espressione, ma non si arrende alle difficoltà e non rinuncia a gustare fino in fondo il sapore della giovinezza, dell'amicizia, dell'amore. Impegnato nei movimenti sionisti, entra a far parte di un gruppo clandestino che agisce a sostegno degli ebrei, fino a che non viene tradito da una spia della Gestapo, arrestato, torturato. Sarà l'arrivo delle truppe sovietiche a salvarlo da morte certa. In questo libro Gad Beck racconta con una voce freschissima e mai patetica l'avventura di un ragazzo ingenuo ma arguto, furbo ma profondamente buono, che riuscì a non farsi contaminare dalla paura e dall'orrore del totalitarismo nazista.
19,00

Nelle tue mani

Medicina, fede, etica e diritti

di Marino Ignazio

editore: Einaudi

Quante volte un medico si sente dire: "Dottore, mi metto nelle sue mani"
18,00

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