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Einaudi: Vele

La morte del prossimo

di Zoja Luigi

editore: Einaudi

10,00

Dopo l'ultimo testimone

di Bidussa David

editore: Einaudi

pagine: 132

Per molto tempo, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, lo sterminio ebraico non è stato raccontato
10,00

Per un'etica condivisa

di Bianchi Enzo

editore: Einaudi

Quelli in cui viviamo sono "giorni cattivi" per coloro che credono nel dialogo tra credenti cristiani e non cristiani e tra ca
10,00

Contro la fine dell'architettura

di Vittorio Gregotti

editore: Einaudi

pagine: 133

Il territorio delle discipline dell'architettura e la riflessione a esse connesse si è modificato e differenziato nel tempo, si sono trasformate le relazioni con la società, le condizioni tecniche del fare, le procedure e il ruolo stesso dell'architetto. I confini tra le diverse arti si sono fatti incerti e l'identità e i compiti dell'architettura si sono confusi. Tale confusione è stata vissuta da molti come una liberazione di forze creative; ma troppo facilmente si è fatto a meno di ogni distanza critica dalla realtà e anche di ogni fondamento del proprio fare. Tutto ciò ha determinato lo spostamento dell'architettura verso l'indistinta nuova disciplina dell'estetizzazione diffusa del mondo, facendo abusivamente coincidere le nozioni di arte e comunicazione e proponendo i mezzi stessi come fini: smarrendo, cioè, la necessità del senso, di ciò che solo ciascuna delle arti può dire. Questo libro ricerca le ragioni e le conseguenze di una confusione interdisciplinare che sottrae l'avventura dell'architettura alle proprie responsabilità.
10,00

Scienza e sentimento

di Antonio Pascale

editore: Einaudi

pagine: 151

Qualcuno ricorderà il dilemma giornalistico lanciato sulle pagine di "Repubblica" da Pietro Citati secondo il quale il sapore dei pomodori non è più quello di una volta. Quale fondo di verità abbiano simili discorsi se lo chiede Antonio Pascale che, oltre a essere una delle voci sicure della narrativa italiana contemporanea, è anche agronomo. E da scienziato si misura con gli interrogativi e i timori della scienza che la grande discussione bioetica di questi ultimi anni ha portato tra di noi. Lo fa attraverso una riflessione originale e pragmatica, che parte dal dato quotidiano, per poi spingersi, con ironia e piedi in terra, attraverso le ossessioni, i timori, i luoghi comuni legati al mondo della scienza così come viene comunemente percepito.
10,00

Islam e libertà

di Ramadan Tariq

editore: Einaudi

pagine: 141

Tariq Ramadan è un agente infiltrato in Occidente dalla "quinta colonna" del fondamentalismo o un traditore dell'Islam? Più se
9,00

Blues della fine del mondo

di Ian McEwan

editore: Einaudi

pagine: 47

L'umanità si è sempre lasciata incantare dai racconti che annunciavano la sua totale distruzione: gli ultimi giorni, il tempo della fine, l'estinzione della vita sul pianeta. Oggi, la fantasia di una fine violenta e collettiva risorge nei movimenti apocalittici, perché la scienza e la cultura della ragione non sono ancora riuscite a trovare una mitologia che possa competere con il fascino della fine. Ma se la credenza apocalittica è una funzione della fede, allora l'antidoto non è tanto la ragione quanto l'impulso umano alla curiosità. Perché il mandato della nostra maturità è agire con saggezza, scegliendo tra salvezza e autodistruzione. Da un maestro della letteratura contemporanea, una riflessione provocatoria e sorprendente sui modi di guardare alla nostra esistenza collettiva.
9,00

L'ambiguità

di Argentieri Simona

editore: Einaudi

pagine: 123

L'ambiguità è una delle parole del disagio, un piccolo crimine quotidiano inscritto nella malafede o nella falsa coscienza, un
10,00

Nel labirinto dell'intelligenza

di Enzensberger Hans M.

editore: Einaudi

pagine: 64

Tutto ha inizio con l'assillo positivista di Alfred Binet che all'inizio del Novecento decise di misurare nei bambini una cosa
9,00

Poesia non poesia

di Berardinelli Alfonso

editore: Einaudi

pagine: 100

Intorno alla metà degli anni Settanta, finita l'epoca dell'impegno e dello sperimentalismo, nella poesia italiana la coscienza
9,00

La città come opera d'arte

di Marco Romano

editore: Einaudi

pagine: 114

La città europea è da sempre l'ambiente della civitas democratica occidentale. Quello dove i cittadini si riconoscono come tali, dove sono cresciuti i diritti umani e le libertà. Per questo i muri dell'urbs sono stati immaginati con la pretesa di offrire una prospettiva di eternità nella quale radicare le speranze terrene e riconoscersi pienamente come cittadini. Il degrado delle periferie europee, i cui abitanti sono privati della loro appartenenza alla civitas è uno dei disastri del Novecento. L'Europa è stata capace di risollevarsi dalle sbandate per i totalitarismi, salvata dall'antica radice democratica della civitas, ma non sembra ancora avviata a rigenerare con altrettanta consapevolezza la consolidata figura dell'urbs. Senza alcuna nostalgia tradizionalista, Marco Romano invita a riscoprire il linguaggio consolidato attraverso i secoli nella sfera estetica della città. Quel linguaggio che non è soltanto una declinazione artistica tra le tante, ma il solo modo con il quale la civitas esprime il sentimento della propria cittadinanza e il riconoscimento della dignità dei suoi cittadini.
10,00

L'avvocato necessario

editore: Einaudi

pagine: 107

L'avvocato è una figura difficile per la democrazia
9,00

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