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Il saggiatore: La piccola cultura

La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro di copywriter

di Annamaria Testa

editore: Il saggiatore

pagine: 256

Nelle pagine di "La parola immaginata" Annamaria Testa racconta gli aspetti teorici e pratici del suo lavoro di copywriter
14,00

Coppi. Alpe d'Huez, Galibier, Pirenei. Il campionissimo verso la gloria nel Tour del '52

di Mario Fossati

editore: Il saggiatore

pagine: 138

"Coppi! Fostò! Fostò!" Dopo ventitré tappe e quasi cinquemila chilometri, alla conclusione del Tour de France 1952, i cori e gli applausi del Pare des Princes sono tutti per la maglia gialla italiana, per il dominatore assoluto della corsa. Fausto Coppi ha prevalso a cronometro. Ha fatto il vuoto sulle asperità dell'Alpe d'Huez. Ha piegato gli avversari valicando in solitaria la Croix de Fer, il Galibier e il Monginevro. Ha continuato a vincere sui Pirenei, quando ormai aveva il Tour in pugno. Con l'aiuto della squadra nazionale, in cui figurano gli altri due Grandi del ciclismo italiano, Gino Bartali e Fiorenzo Magni, ha respinto gli attacchi di francesi, belgi e spagnoli, e quelli della sfortuna, complici incidenti, forature, cadute. Forse è l'apice della sua straordinaria carriera. Mario Fossati fu testimone quotidiano di quell'impresa. Inviato della Gazzetta dello Sport, osservò la Grande Boucle da una motocicletta al seguito della corsa, e di sera nelle sale da pranzo degli alberghi, raccogliendo le voci dei protagonisti e dei suiveurs. In queste pagine, il racconto del trionfo di Coppi è scandito giorno per giorno, come in una sceneggiatura cinematografica. Non vi compaiono solo vittorie, fughe e salite, ma anche la rivalità, poi sopita, con Bartali, le strategie perfette di Alfredo Binda, campione del passato e ora commissario tecnico, le gioie e le fatiche dei generosi gregari, le parole mai banali di Biagio Cavanna...
14,00

Le lune nere

di Lucio Fulci

editore: Il saggiatore

pagine: 145

Osceno, truculento, eretico, provocatorio fino all'eccesso. Lucio Fulci è ricordato come il padre dell'horror all'italiana degli anni settanta e ottanta. Il maestro dell'orrore grondante sangue e violenza, il "terrorista dei generi": per un'intera carriera tentò di dettarne le regole, facendoli deflagrare ogni volta. "Le lune nere" sono i racconti autografi che hanno dato materia narrativa al cinema visionario del regista romano. E che riflettono appieno il suo stile espressivo: la lingua ruvida, ridotta all'osso, e le trame essenziali, volutamente incoerenti e disturbanti, sono al servizio della paura, amplificatori dell'orrore. In "Porte del nulla" - divenuto poi un film - un automobilista è ossessionato da un carro funebre che gli ostacola continuamente il passaggio: scoprirà di avere con il feretro legami molto più stretti di quanto non pensi. Nei "Testimoni", Carla rimane sola in un albergo sul lungolago, dove gli specchi riflettono omicidi del passato. E poi corpi fatti a pezzi, neonati sadici, morti che tornano tra i vivi: il repertorio classico del genere è qui presente, vivo, vegeto e sanguinante. Nelle "Lune nere" è feroce la critica di Fulci alla società dei consumi: in "Buoni sentimenti", la piccola Margaret, telespettatrice dipendente dai cartoni animati, diviene preda di incubi notturni generati da nonne-lupo e lugubri casette di marzapane, con esiti spaventosi: in "Trio", protagonista è una donna innamorata di una star delle soap opera...
12,50

La teoria dei colori

di Johann Wolfgang Goethe

editore: Il saggiatore

16,50

Lettere d'uomini oscuri

editore: Il saggiatore

pagine: 297

Chi è più santo tra san Tommaso e san Domenico? Agli ebrei convertiti ricresce il prepuzio? Come fu che il papa prese come ani
15,00
23,00

L'arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita

di Zaoui Pierre

editore: Il saggiatore

pagine: 374

Sentirsi disarmati di fronte a una delusione amorosa
17,00

Come mangiamo. Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari

editore: Il saggiatore

pagine: 382

Nei paesi occidentali prezzo, confezione e messaggi pubblicitari sono i fattori principali che determinano le scelte alimentar
20,00

Il leone di Lissa. Viaggio in Dalmazia

di Alessandro Marzo Magno

editore: Il saggiatore

pagine: 220

Due guerre mondiali, il fascismo, il comunismo, la dissoluzione della Jugoslavia: nel XX secolo gli eventi politici hanno reso l'Adriatico un mare sempre più largo, e l'incomprensione tra le due sponde sempre più profonda. Sebbene invasa dal turismo di massa, la costa della Dalmazia è oggi una terra estranea al nostro immaginario, semisconosciuta come lo era ai tempi dell'abate illuminista Alberto Fortis, che nel 1774 raccolse le memorie dei suoi molti viaggi nei "domini da mar" della Serenissima, a quei tempi dimenticati e abbandonati a se stessi. Ne nacque Viaggio in Dalmazia, che fece conoscere la terra, la lingua e le popolazioni dalmate in Italia e in tutta Europa. Più di duecento anni dopo, Alessandro Marzo Magno ripercorre lo stesso itinerario attraverso le molte isole che punteggiano la costa, scoprendo un mondo sospeso tra un passato multietnico che non esiste più e le tracce di un nazionalismo che brucia ancora, dove la modernità si mescola a tradizioni che paiono immutate dai tempi dell'abate Fortis. A Morter l'autore incontra le donne che lavorano i fusti delle ginestre per fabbricare scarpe; a Lissa va sul luogo in cui sorgeva il leone di pietra in ricordo dei caduti asburgici nell'omonima battaglia; a Zara scopre le vestigia miracolosamente intatte dell'antica città, tante volte distrutta da assalti e bombardamenti, e altrettante volte ricostruita. A Spalato parla con un discendente di Niccolò Tommaseo... Prefazione di Paolo Rumiz.
18,00

Io fascista. 1945-1946. La testimonianza di un superstite

di Giorgio Pisanò

editore: Il saggiatore

pagine: 308

L'8 settembre 1943 il generale Badoglio rende pubblico l'armistizio di Cassibile e insieme al re fugge da Roma per mettersi in salvo a Brindisi, sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le armate tedesche approfittano del caos per occupare gran parte dei centri nevralgici del paese. Colto di sorpresa, il popolo italiano è allo sbando, privo di punti di riferimento. È l'inizio della guerra civile. Ottocentomila giovani decidono di difendere la Repubblica sociale italiana. "Io fascista" è la testimonianza di uno di loro. Giorgio Pisano, che militò nella Decima Mas e che ha sempre rivendicato con forza quelle scelte, ripercorre qui i giorni della guerra civile e della Rsi, così come i giorni successivi alla sua fine: dalla ritirata nel ridotto alpino valtellinese agli ultimi combattimenti della "colonna Vanna" che, circondata dalle forze partigiane, si arrende il 28 aprile 1945. Pisanò trascorre lunghi mesi di prigionia: dal carcere di Sondrio viene trasferito a San Vittore, e infine - accompagnato dal costante timore di un'esecuzione sommaria - al 370 POW, il gigantesco campo di detenzione inglese a Rimini. Chiuso in uno stanzone con altri quattrocento uomini, viene rilasciato soltanto il 7 novembre 1946, quando la guerra è finita ormai da più di un anno e mezzo. Grazie alle memorie, agli appunti, alle fotografie e alle lettere portate in salvo da Pisanò, "Io fascista" aiuta a far luce sulle ultime ore della Rsi.
19,00

La vita segreta dei gatti

di Giorgio Celli

editore: Il saggiatore

pagine: 122

Venerati nell'antico Egitto dei faraoni, celebrati in alcune delle più suggestive poesie di Charles Baudelaire, amati perfino da un autore altrimenti refrattario ai contatti affettivi come H.P. Lovecraft, i gatti sono oggi gli animali domestici più diffusi nel mondo. E senz'altro i più fotografati, i più ripresi, i più condivisi sui social network, protagonisti inarrestabili di meme e video amatoriali che scalano le classifiche di YouTube e affollano le bacheche di Facebook. Ai gatti ha dedicato un libro piccolo e prezioso Giorgio Celli, etologo fra i più prestigiosi del nostro paese e "gattofilo impenitente". Fu proprio una gatta, Giuditta, ad accendere in lui, ancora bambino, l'amore per l'etologia. In queste pagine Celli descrive atteggiamenti e abitudini, movenze, sguardi, attento a registrare quel-l'inafferrabile, imprevedibile misteriosità che da sempre è sinonimo di gatti. I gatti raccontati da Celli - burloni o permalosi, gelosi o riconoscenti, grassi o acrobatici, reazionari o proletari - sono al centro di storie a volte spassose, a volte commoventi, e offrono l'occasione al grande scienziato per riflettere e farci riflettere sul rapporto tanto speciale che ci lega a questi animali. La conclusione, sorprendente, è che - per riprendere un detto di Marcel Mauss - forse il gatto non è un animale domestico, ma il solo animale ad aver addomesticato l'uomo.
15,00

Padri e figli. Guida a un rapporto che cambia

di Antonio Sciortino

editore: Il saggiatore

pagine: 136

L'Italia sta invecchiando, l'Italia è un paese per vecchi. Il calo demografico che ha investito il nostro paese negli ultimi vent'anni ha creato uno scompenso nel rapporto fra giovani e anziani a tutto favore di questi ultimi, dal punto di vista non solo numerico, ma anche sociale, politico ed economico. È una situazione paradossale: nessuno difende i giovani, la solidarietà fra generazioni è venuta a mancare, le comunicazioni si sono interrotte. Antonio Sciortino cerca la radice di questo male indagando la figura del padre e le nuove relazioni che si tessono fra padri e figli. Oggi i padri hanno abdicato al loro ruolo di educatori, si sentono soli e inadeguati: soli perché la società contemporanea privilegia il singolo rispetto alla famiglia; inadeguati perché privi degli strumenti educativi che era la famiglia stessa a tramandare. Alla figura ormai desueta del padre-padrone se ne sono sostituite due non meno dannose: il padre assente e il padre amico. Saltano i riferimenti, mancano le guide che orientano nella crescita, e a questo ruolo non possono supplire né la scuola, né tantomeno i social network, nei quali i giovani sembrano cercare i nuovi maestri. Ma è proprio dai giovani che si sta levando, con voce sempre meno labile, la richiesta di una figura inedita di padre, un padre testimone, responsabile, autorevole e presente - di questo padre, i figli vogliono diventare i giusti eredi...
16,00

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