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Libri di Enrique Vila-Matas

Un problema per Mac

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 284

Cosa succede se un giorno un uomo qualunque, Mac per la precisione, decide di assecondare la sua indole e di cimentarsi nella
19,00

Kassel non invita alla logica

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 254

Una strana telefonata interrompe la routine di Enrique Vila-Matas. L'enigmatica voce femminile all'altro capo della linea gli dice che i coniugi McGuffin desiderano invitarlo a cena per rivelargli il mistero dell'universo. Ben presto capirà che si tratta di un invito a partecipare a Documenta, la leggendaria mostra d'arte contemporanea che si tiene a Kassel, in Germania. L'invito prevede che lo scrittore si trasformi in un'opera d'arte vivente. Per tre settimane deve farsi trovare ogni mattina seduto al tavolo di un ristorantino cinese nella periferia della città intento a svolgere il suo lavoro, cioè scrivere. In principio un po' titubante, Vila-Matas accetta e, una volta a Kassel, viene pervaso da un'euforia contagiosa e, spinto da un misterioso soffio, si avventura entusiasta tra le opere di autori del calibro di Tino Sehgal, Ryan Gander, Pierre Huyghe e molti altri. Libro di viaggio, diario e romanzo in cui l'autore si sdoppia, Enrique Vila-Matas racconta la storia di una grande spedizione: quella del vagabondo solitario che, circondato da bizzarrie e meraviglie, ci invita a guardare il mondo da un'altra prospettiva e trova nel piacere dell'immersione nell'arte le ragioni ultime, e le più solide, per scrivere e per vivere.
18,00

Bartleby e compagnia

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 180

Un impiegato metà Pessoa e metà Kafka scrive un diario fatto di note a piè di pagina a commento di un testo fantasma. Con piglio pacato e una raffinata stringatezza stilistica va a caccia di "bartleby", esseri che ospitano dentro di sé una profonda negazione del mondo e prendono il nome del famoso scrivano di Melville che preferiva non fare e non parlare. I bartleby finiscono per non scrivere nulla pur avendo tutto il talento necessario, oppure, se esordiscono, rinunciano presto alla scrittura. Un libro ironico ma anche incantato dal sortilegio della parola.
8,00

Un'aria da Dylan

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 302

Vilnius Lancastre, novello Amleto a Barcellona, ha una spiccata somiglianza con Bob Dylan, l'ambizioso progetto di redigere un archivio generale del fallimento, nonché quello di fondare una società di emuli di Oblomov che facciano dell'indolenza totale una forma d'arte che consenta loro di generare non più di una sola idea al giorno. Per contro, il narratore è un prolifico scrittore che, dopo essersi dedicato tutta la vita alla produttività letteraria, si pente e si prepara a tacere definitivamente, anche nella vita reale. Ma non può non cedere all'invito di Vilnius e della fidanzata Deborah che gli affidano la stesura delle memorie apocrife del famoso scrittore Lancastre, morto in circostanze sospette. Ancora una volta quindi la vita reale si confonde con quella letteraria e i due giovani mettono in scena una trappola per topi di shakespeariana memoria senza mai cedere tuttavia all'impegno di perseguire la quintessenza della levità, quella dimensione infra sottile postulata da Duchamp. Sullo sfondo la filigrana della Hollywood degli anni d'oro e Scott Fitzgerald. Un romanzo intriso di grande ironia, con padri dai figli reali e scrittori coi loro figli metaforici, in competizione o complici, donne dal fascino delle dive di celluloide, in una Barcellona contemporanea e scanzonata, pronta a ospitare questa compagine di personaggi stravaganti.
19,00

Dublinesque

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 246

Samuel Riba si considera l'ultimo editore letterario e da quando è andato in pensione si sente alquanto abbattuto. In una Barcellona flagellata da temporali violentissimi, condannato a un presente di abulia, consuma le sue giornate tra labirintiche e divaganti ricerche in internet, a rileggere i libri amati e in surreali conversazioni con i due anziani genitori. Un giorno fa un sogno premonitore e apocalittico che gli indica chiaramente che la rivelazione passa per Dublino. Convince allora alcuni amici ad andare con lui al Bloomsday e a percorrere insieme il cuore stesso dell'Ulisse di James Joyce. Riba nasconde ai suoi compagni due questioni che lo ossessionano: sapere se esiste lo scrittore geniale che non ha saputo scoprire in vita e celebrare uno stravagante funerale dell'era della stampa, già agonizzante per l'imminenza di un mondo sedotto dalla follia dell'era digitale. Dublino sembra avere la chiave per la risoluzione di tutte le sue inquietudini. Nebbia e mistero. Fantasmi e uno humour sorprendente. Enrique Vila-Matas ritorna con un romanzo che fa la parodia dell'apocalittico e allo stesso tempo riflette sulla fine di un'epoca della letteratura.
18,00

Storia abbreviata della letteratura portatile

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 108

"Verso la fine del 1924, sulla vetta dove Nietzsche aveva avuto l'intuizione dell'eterno ritorno, lo scrittore russo Andrei Belyj fu colto da una crisi nervosa nel constatare l'inarrestabile avanzata della lava del supercosciente. Quello stesso giorno e alla stessa ora, a non molta distanza da lì, il musicista Edgar Varèse cadeva improvvisamente da cavallo mentre, per scimmiottare Apollinaire, fingeva di accingersi ad andare in guerra. A me sembra che quelle due scene siano state i pilastri su cui fu edificata la storia della letteratura portatile. Una storia europea, alle origini, e leggera quanto la valigia-scrittoio con la quale Paul Morand percorreva su treni di lusso la luminosa Europa notturna: scrittoio mobile che ispirò a Marcel Duchamp la sua bôite-en-valise, senza dubbio il tentativo più geniale di esaltare il portatile in arte. La cassetta-valigia di Duchamp, che conteneva riproduzioni in miniatura di tutte le sue opere, si trasformò rapidamente nell'emblema della letteratura portatile e nel simbolo in cui si riconobbero i primi shandy."
7,00

Esploratori dell'abisso

di Enrique Vila-Matas

editore: Feltrinelli

pagine: 259

"Esploratori dell'abisso" segna il ritorno di Enrique Vila-Matas al genere che ha maggiormente contribuito al suo successo: il racconto. In queste diciannove storie Vila-Matas esplora e analizza l'abisso sul quale si sporgono buffi personaggi, sempre ai limiti della condizione umana. Personaggi che si trovano in un momento della loro vita in cui sono costretti a esplorare ciò che c'è oltre, a buttare uno sguardo al di là dei limiti umani, morali, sociali o fisici. Limiti che possono essere ciò che fisicamente un uomo non può fare o raggiungere, come il protagonista della spassosa novella fantascientifica "Ho amato Bo", costretto a vagare per sempre nello spazio e nell'universo infinito, ma sono anche la sfida quotidiana del celebre equilibrista Maurice Forest-Meyer che compare in più racconti, o l'andare oltre la frontiera che separa la realtà dalla finzione, come in "Perché lei non lo ha chiesto", e scrivere un racconto commissionato da Sophie Calle. Con una scrittura senza troppi fronzoli ma capace di impennate liriche e frasi lapidarie, che si avvolge su se stessa e trasforma i dialoghi in scambi serrati di pungenti aforismi, dove il nonsense si insinua tra le crepe di conversazioni apparentemente banali creando un effetto comico laddove sembrava esserci solo disperazione, Enrique Vila-Matas esplora, con divertita sagacia, le insondabili profondità del meta-abisso.
18,00

Dalla città nervosa

di Vila-matas Enrique

editore: Voland

pagine: 160

Una Barcellona letteraria e insieme concreta, raccontata con ironia e intensità in un libro composito che spazia dalla cronaca
14,00

Dottor Pasavento

di Vila-Matas Enrique

editore: Feltrinelli

pagine: 297

L'eroe morale dello scrittore e dottore Pasavento è Robert Walser
18,00

Il viaggio verticale

di Vila-matas Enrique

editore: Voland

pagine: 199

Federico Mayol, in una giornata sferzata dal vento e da scrosci di pioggia, si ritrova a vagare smarrito per le strade della s
14,00

Il mal di Montano

di Vila-Matas Enrique

editore: Feltrinelli

pagine: 270

Il figlio del narratore, Montano, è afflitto da una malattia letteraria che gli impedisce di scrivere, e questo dopo aver pubb
15,00

Il viaggiatore più lento

di Enrique Vila-Matas

editore: Alet Edizioni

pagine: 168

Enrique Vila-Matas riunisce in questo volume articoli, saggi e pubblicazioni di varia natura apparsi su riviste e quotidiani spagnoli e stranieri fra il 1968 e il 1992. Attraverso lo sguardo vagabondo dello scrittore, viaggeremo lentamente nei luoghi dell'alterità, del quotidiano e del pensiero, visiteremo un museo di macchine celibi, scopriremo l'importanza di non chiamarsi Ernesto, assisteremo a un 'intervista con Salvador Dalí, metteremo perfino in dubbio l'esistenza di Borges, dormiremo a casa del libraio più avaro di tutta la Germania, faremo i guastafeste con l'aiuto di Boris Vian, scopriremo una frode commessa dall'autore più di vent'anni fa (una falsa intervista con Marlon Brando), viaggeremo in una Chevrolet prestata, daremo l'ultimo addio a Hollywood in compagnia di Chandler, penseremo a Larbaud e a Bioy Casares, impareremo a viaggiare con lentezza in un tempo in cui sembra che agli scrittori interessi soltanto arrivare. Per Enrique Vila-Matas, la letteratura è un complotto contro la realtà: Larbaud, Bioy Casares, Echenoz, Pessoa, Gombrowicz, Perec, Borges, Roussel, Atxaga, Vian, Céline e Chandler lo accompagnano nelle sue passeggiate per leggere il mondo, in una biblioteca virtuale in cui l'erudizione si confonde con il piacere di raccontare.
15,00

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