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Libri di Ermanno Bencivenga

La stupidità del male. Storie di uomini molto cattivi

di Ermanno Bencivenga

editore: Feltrinelli

pagine: 158

Che cos'hanno in comune Adolf Hitler e Dracula, Maldoror e i personaggi del marchese De Sade, Michael Corleone e i terroristi
15,00
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L'arte della guerra per cavarsela nella vita

di Ermanno Bencivenga

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 157

La guerra da sempre accompagna, e definisce, la storia umana, e nei secoli gli uomini hanno fatto dello scontro una riserva di
13,00

Alessandro

di Ermanno Bencivenga

editore: Aragno

10,00

Filosofo anche tu. Siamo filosofi senza saperlo

di Ermanno Bencivenga

editore: Giunti Editore

pagine: 144

La filosofia è un'attività pubblica, nella quale siamo tutti coinvolti, consapevolmente o meno
14,00

La filosofia in ottantadue favole

di Ermanno Bencivenga

editore: Mondadori

pagine: 180

Per illustrarci i temi chiave sui quali la filosofia da sempre si interroga, Ermanno Bencivenga ha scelto un linguaggio insoli
13,00

Prendiamola con filosofia. Nel tempo del terrore: un'indagine su quanto le parole mettono in gioco

di Ermanno Bencivenga

editore: Giunti Editore

pagine: 144

Il massacro alla sede di Charlie Hebdo appartiene a una lunga serie di eventi sanguinosi che hanno caratterizzato la nostra st
16,00

La scomparsa del pensiero. Perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa

di Ermanno Bencivenga

editore: Feltrinelli

pagine: 137

Perché un candidato alla Presidenza degli Stati Uniti può vincere le elezioni sbraitando menzogne come "Costruirò un muro fra
15,00

Il bene e il bello. Etica dell'immagine

di Bencivenga Ermanno

editore: Il Saggiatore

pagine: 159

La bellezza conforta, riscalda e illumina il nostro percorso di vita
16,00

Filosofia in gioco

di Bencivenga Ermanno

editore: Laterza

pagine: 147

Quello di una bimba di due anni che esplora e sovverte il suo ambiente quotidiano è detto gioco, ma che cosa ci autorizza a us
12,00

Il piacere. Indagine filosofica

di Ermanno Bencivenga

editore: Laterza

pagine: 120

La concezione più comune del piacere lo identifica come l'esito di un processo, che soddisfa un bisogno o un desiderio oppure riduce la tensione causata da quello stesso bisogno o desiderio. In questa concezione, il piacere si identifica con uno stato di quiete, e al limite di morte; non sorprende dunque che in Freud il principio del piacere diventi principio del Nirvana e si sposi infine all'istinto di morte. Nella concezione alternativa articolata da Bencivenga sulla scorta di autori come Kant, Hegel e soprattutto Aristotele, il piacere si accompagna invece sempre a un'attività condotta con passione e partecipazione, ed è sempre espressione di vita. Non esiste anzi il piacere, inteso come stato indifferenziato, identico a sé stesso, nelle condizioni più diverse: esistono invece i molteplici piaceri corrispondenti alle molteplici attività perseguite dagli esseri umani: da quelle più elementari, metaboliche, come lo sfamarsi, il dissetarsi o il respirare, a quelle più complesse e sofisticate come il suonare uno strumento o l'immergersi in una riflessione filosofica. L'ontologia del piacere conduce così naturalmente a una sua etica: alla necessità di scegliere fra le occasioni di piacere che ci vengono di volta in volta offerte in modo da privilegiare e promuovere la nostra comune umanità.
15,00

La logica dialettica di Hegel

di Ermanno Bencivenga

editore: Mondadori bruno

pagine: 204

A dispetto delle apparenze, la logica dialettica di Hegel non è mai stata così popolare. Suoi frammenti sono riemersi come genealogie, catene di spostamenti simbolici e somiglianze di famiglia; ma quel che più conta è che il suo punto di vista è costantemente riaffermato da quanti si genuflettono nei confronti dello stato attuale delle cose, per esempio della suprema razionalità del mercato, e considerano ogni discorso normativo o utopico una patetica espressione dei propri desideri. Per Ermanno Bencivenga, kantiano devoto, questa logica è il nemico; ma di essa egli ammira la straordinaria potenza e capacità di seduzione. In questo libro dunque si impegna a renderne conto, in un confronto onnicomprensivo con il testo hegeliano e in un discorso formulato con la consueta chiarezza. La logica hegeliana è messa in puntuale contrasto con la sua principale alternativa, la logica analitica di Aristotele, e la sua essenza è riscontrata in una caratterizzazione del significato come narrazione, come storia. Da questo punto di partenza Bencivenga sviluppa la sua interpretazione del concetto e dello spirito hegeliani, e del senso in cui Hegel si pone, e non si pone, alla fine della storia, arrivando infine ad articolare nel modo più esplicito la presenza di Hegel nel mondo contemporaneo e il pericolo che essa rappresenta.
22,00

Parole in gioco

Il linguaggio stralunato della filosofia

di Bencivenga Ermanno

editore: Mondadori

pagine: 84

La filosofia è gioco
9,50

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