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Libri di Giampaolo Pansa

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Il dittatore

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 160

La scalata al potere di Matteo Salvini e il destino di un'Italia che non ha saputo imparare dal passato
17,00

Uccidete il comandante bianco. Un mistero nella Resistenza

di Giampaolo Pansa

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 290

"La storia che leggerete è anche un racconto della giovinezza vissuta dalla generazione che si trovò immersa nel mattatoio del
13,00

Quel fascista di Pansa

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 235

«Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà
20,00

Uccidete il comandante bianco. Un mistero nella Resistenza

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 289

"La storia che leggerete è anche un racconto della giovinezza vissuta dalla generazione che si trovò immersa nel mattatoio del
20,00

La repubblichina. Memorie di una ragazza fascista

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 240

"L'ho vista anch'io una rapatura delle donne fasciste, catturate nei giorni conclusivi della guerra civile
20,00

L'Italia non c'è più. Come eravamo, come siamo

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 319

Immaginate di avere di fronte i due protagonisti di questo libro
14,00

Il mio viaggio tra i vinti. Neri, bianchi e rossi

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 325

"Gli storici patentati sostengono che i vinti della guerra civile italiana sono soltanto neri, i fascisti della Repubblica soc
20,00

Vecchi, folli e ribelli. Il piacere della vita nella terza età

di Giampaolo Pansa

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 294

"Vecchi, folli e ribelli" racconta senza piagnistei un protagonista dell'Italia di oggi: gli anziani
13,00

Il rompiscatole. L'Italia raccontata da un ragazzo del '35

di Giampaolo Pansa

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 392

"'Tutto ciò che resterà della mia vita è quello che ho scritto
12,00

L'Italia non c'è più. Come eravamo, come siamo

di Pansa giampaolo

editore: Rizzoli

pagine: 319

Immaginate di avere di fronte i due protagonisti di questo libro
20,00

Vecchi, folli e ribelli. Il piacere della vita nella terza età

di Giampaolo Pansa

editore: Rizzoli

pagine: 294

"Vecchi, folli e ribelli" racconta senza piagnistei un protagonista dell'Italia di oggi: gli anziani. Al contrario di quanto si crede, non è un mondo di deboli, con il solo traguardo di andare al Creatore. Prima di tutto, il gusto per la vita non li ha abbandonati. Rifiutano di arrendersi e di considerare la vecchiaia una malattia incurabile. Contano molto in un Paese come il nostro dove il loro numero cresce di continuo. Nelle scelte politiche risultano decisivi, lo si è visto in Gran Bretagna nel referendum se uscire a no dall'Europa. Il mercato li coccola poiché decretano il successo o la sfortuna di un prodotto. Eppure di loro non si discute mai. Il motivo l'ho compreso quando ho compiuto gli ottant'anni. La vecchiaia impaurisce persino chi ne è ancora distante. E quasi nessuno vuole occuparsene. Ho provato a farlo con questo libro per me insolito e in parte autobiografico. Descrive la terza età nella sua forza, ma anche nei problemi che l'affliggono: la solitudine, la paura della povertà, il terrore di ammalarsi, l'angoscia di essere rapinati persino dalla propria banca, sino al rebus del rapporto tra maschi e femmine. L'amore è un test infallibile di vitalità e del desiderio di rimanere giovani. Per gli uomini lo conferma l'uso crescente di un rimedio miracoloso, il viagra. Mentre nelle donne il rifiuto della vecchiaia spinge a nascondere l'età, grazie all'abito sfacciato e alla cura del corpo.
20,00

L'Italiaccia senza pace. Misteri, amori e delitti del dopoguerra

di Giampaolo Pansa

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 339

Delitti politici rimasti senza colpevoli. Pugno di ferro sui fascisti sconfitti. Reduci di Salò che si vendicano. Fanatismi barbarici. Partiti divisi dall'odio. Il potere crescente delle donne, imposto anche nelle storie di sesso. Misteri ed enigmi che diventano incubi. Il primo dopoguerra italiano è stato tutto questo. Un inferno durato tre anni, sino alle elezioni del 18 aprile 1948 e all'attentato a Palmiro Togliatti subito dopo il trionfo di Alcide De Gasperi sul Fronte popolare rosso. Da allora sono trascorsi tanti anni e quasi nessuno rammenta quel tempo feroce. Ma Giampaolo Pansa l'ha vissuto con lo sguardo attento di un ragazzino curioso. E non l'ha dimenticato. Lui ha una tesi: l'Italia di questo 2015 è ancora figlia del primo dopoguerra, dei vizi e delle faziosità che lo inquinavano. Allora i comunisti sognavano di fare un colpo di Stato. Adesso i reduci del Pci rimasti sulla piazza hanno scoperto degli alleati imprevisti: i movimenti che vogliono il nostro distacco dall'Europa. Gli italiani di oggi sono più in frantumi degli italiani di allora. I partiti soffrono di un discredito che nel dopoguerra affiorava già, ma non li paralizzava. Purtroppo non abbiamo un De Gasperi che ci guidi verso una nuova rinascita. Siamo vittime di paure più cattive di quelle che fra il 1945 e il 1948 devastavano i sonni di un paese che aveva ben poco da perdere. Mentre oggi abbiamo il terrore di perdere tutto e di ricadere nella povertà.
12,00

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