Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Giorgio Zanetti

Eroi del dubbio. Storie di uomini smarriti di fronte al destino

di Giorgio Zanetti

editore: Il mulino

pagine: 160

Anche il dubbio, il disorientamento, la perplessità hanno prodotto un loro tipo di eroismo. Se ne riconoscono nitidi i tratti in Amleto, una figura che appartiene alla finzione teatrale, ma che trova incarnazioni diverse nell'universo della vita e della storia. In un mondo che gli si presenta opaco, ambiguo, difficile da decifrare, il dubbio sulla propria natura, sul cammino da intraprendere e sul proprio destino dilacera già la pienezza dell'eroe classico nel mito di Edipo. Già a Edipo, infatti, si impongono la ricerca e l'ansia di una prova, un elemento ricorrente in tante narrazioni dell'antichità: da Ercole, a Orfeo, a Saul, a Cristo sul Monte degli Ulivi. Da qui si snoda - tra storia, cinema e letteratura - un percorso ricco di suggestioni intorno al più umano e fragile degli eroi, una figura che dall'antichità e dal medioevo approda infine nel Novecento quando, addensando in sé i caratteri della negazione dell'eroico, finisce per assumere il volto paradossale di un antieroe esemplare.
13,00

Il Novecento come visione. Dal simbolismo a Campana

di Giorgio Zanetti

editore: Carocci

pagine: 256

I saggi che compongono questo volume prendono le mosse dagli arabeschi poetici dell'estetismo per illuminare alle origini il lato magico o estatico della letteratura italiana del nostro secolo, interrogandone gli autori e gli interpreti critici più significativi, là dove le immagini, la musica e la parola si incontrano mirabilmente. L'analisi della ricerca sofferta d'una sintesi delle arti e dell'opera d'arte totale tocca Dino Campana, e la sua poesia fantastica tra visivo e visionario, ma anche Gabriele d'Annunzio, il suo amico Angelo Conti e i futuristi italiani.
21,60

Estetismo e modernità. Saggio su Angelo Conti

di Giorgio Zanetti

editore: Il mulino

pagine: 448

Il volume presenta un esame complessivo dell'opera di Conti, attento a ricostruire la fitta trama di rimandi ed echi che apparentano la figura di Conti alla grande stagione europea della decadenza "fin de siècle" e che fanno della sua riflessione un campione significativo della crisi del naturalismo e della nuova sensibilità moderna. Zanetti prende in considerazione la vasta produzione di critica d'arte del Conti e gli interventi sulle riviste "Marzocco", "Leonardo", "Convito", dove Conti si occupò non solo di arte figurativa, ma di musica, letteratura, danza, per arrivare anche a temi di politica dei beni culturali.
27,89

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.