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Libri di Guido Melis

La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello Stato fascista

di Guido Melis

editore: Il mulino

pagine: 616

Lo Stato fascista è studiato qui nei suoi meccanismi essenziali
38,00

La burocrazia

di Guido Melis

editore: Il mulino

pagine: 129

Le logiche degli apparati burocratici sono davvero così inesorabili e ostili al cambiamento? Il libro ricostruisce l'evoluzione della burocrazia italiana da Cavour a oggi, ne elenca i mali vecchi e nuovi ma mette anche in rilievo i due fattori che possono essere decisivi per riformarla: l'integrazione europea e la nuova cultura della rete che sta plasmando i modi di lavorare e i modelli organizzativi.
11,00

Fare lo Stato per fare gli italiani. Ricerche di storia delle istituzioni dell'Italia unita

di Guido Melis

editore: Il mulino

pagine: 304

Fra i maggiori esperti della macchina statale italiana, cui ha dedicato numerose e innovative ricerche, Guido Melis ha raccolto in questo volume i suoi più importanti contributi su tre aspetti cruciali di storia istituzionale: la nascita e lo sviluppo del sistema amministrativo nei primi decenni preunitari, indagati tanto nell'opera di riforma quanto negli uomini e nelle strutture; la condizione delle istituzioni pubbliche nel Ventennio, ossia la misura del loro adeguamento al regime fascista; infine il ruolo complessivo che il sistema amministrativo ha avuto e ha nella storia del nostro paese.
24,00

Romeni. La minoranza decisiva per l'Italia di domani

editore: Rubbettino

pagine: 183

I romeni: quanti sono, chi sono, da dove vengono, come e dove vivono e lavorano, cosa pensano di se stessi e degli italiani, quali sono le loro simpatie politiche, quali preoccupazioni e speranze nutrono per sé e per i propri figli. Attraverso una serie di interviste e l'attenta ricognizione della cronaca (non solo di quella nera) emerge la realtà di un popolo di quasi un milione di persone, con le sue ansie e le sue passioni: un popolo che qualcuno vorrebbe rappresentare sotto l'etichetta di "delinquenti naturali", ma che rifiuta con sdegno tale definizione, considerandola un insulto. Parlano in prima persona le ragazze e i ragazzi, i giornalisti corrispondenti di Bucarest a Roma, il vescovo greco-ortodosso e il suo clero, gli imprenditori a capo delle 27.000 aziende romene in Italia, i musicisti, gli operai, i lavoratori dell'agricoltura, le colf e le badanti. È un'umanità ricca di cultura, orgogliosa della sua identità e animata da una volontà di riscatto che si traduce nella richiesta di una sempre maggiore integrazione. La porzione più consistente dell'immigrazione straniera in Italia e la più numerosa componente di quella comunitaria (anche se troppo spesso trattata come se non lo fosse).
14,00

La burocrazia

di Guido Melis

editore: Il mulino

pagine: 111

Il volume ricostruisce l'evoluzione della burocrazia italiana e dei suoi uomini dai tempi di Cavour ai giorni nostri, seguendo quattro percorsi. Innanzitutto una riflessione quantitativa sui periodi di crescita e di contenimento del personale; sono poi considerate le diverse culture professionali; quindi i livelli di reddito, gli stipendi, le rivendicazioni sindacali; infine la sociologia e l'antropologia del burocrate: il suo stile di vita e prestigio sociale, il suo rapporto con la politica. L'ultima parte presenta e discute le recenti riforme amministrative (dalle riforme Bassanini a quella del Titolo V della Costituzione) che hanno introdotto grandi elementi di novità nella struttura dello stato italiano.
9,80

Uomini e scrivanie. Personaggi e luoghi della pubblica amministrazione

di Guido Melis

editore: Editori Riuniti

pagine: 240

Questo libro ritrae la burocrazia italiana così com'è, e come è stata lunga tutta la nostra storia unitaria. Documenta l'immagine dell'eterno travet, ma indaga anche oltre. Coglie la fisionomia intelligente e operosa dei servitori dello Stato che cent'anni fa hanno contribuito a fare l'Italia; propone il piglio volitivo di quei funzionari che all'inizio del Novecento sono stati pionieri dell'igiene pubblica, delle assicurazioni sociali, della bonifica, della prima tutela del lavoro; documenta il ritratto di gruppo dei formatori degli enti pubblici, dei riformatori dello Stato, dei tecnocrati dello Stato imprenditore.
14,46

La burocrazia

di Guido Melis

editore: Il mulino

pagine: 112

Alla fine del 1861 gli impiegati pubblici in Italia non superavano i tremila posti in organico; oggi sono più di due milioni, considerando il materiale strettamente ministeriale. Il volume ripercorre a grandi linee, ma non superficialmente, l'evoluzione del ceto dei burocrati, dagli uomini delle "mezze maniche" dei tempi di Cavour ai computer di fine secolo di Bassanini. L'ultima parte è dedicata alle trasformazioni in atto, all'insegna di un cauto ottimismo compendiato nell'interrogativo "si può cambiare la burocrazia italiana?".
7,23

Storia dell'amministrazione italiana (1861-1993)

di Guido Melis

editore: Il mulino

pagine: 596

L'autore prende le mosse dal quadro delle amministrazioni degli stati preunitari e dalla riforma Cavour dell'amministrazione sabauda che getta la prima base di quello che di lì a poco sarà l'assetto dell'amministrazione del Regno d'Italia. Scandisce poi la sua storia secondo le fasi successive della Destra storica, della Sinistra fino a Pelloux, dell'età giolittiana, della guerra e del fascismo, infine dell'età repubblicana. Caratteristica della ricostruzione di Melis è l'attenzione data alle concrete figure dei dirigenti e dei funzionari, all'immagine sociale della burocrazia, al suo ruolo nelle vicende italiane.
35,00

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