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Libri di Jean-Christophe Rufin

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L'appeso di Conakry

di Jean-Christophe Rufin

editore: E/O

pagine: 199

Com'è possibile che Aurel Timescu, con il suo accento rumeno e la sua aria da anni Trenta, sia console di Francia? Eppure è co
16,50

Globalia

di Jean-Christophe Rufin

editore: E/O

pagine: 440

In un futuro prossimo, così prossimo da apparirci verosimile in maniera preoccupante, il pianeta è un unico grande stato in cui vige la democrazia perfetta: Globalia. A Globalia non c'è più povertà, non ci sono guerre, c'è totale libertà di opinione, la medicina ha fatto progressi tali che la vita umana sfida i secoli, la tecnologia è talmente progredita che non c'è più nemmeno il brutto tempo! È come se Globalia si fosse isolata dai problemi che affliggono il mondo ordinario. E l'isolamento è concreto, oltre che metaforico, perché i suoi territori sono protetti da gigantesche cupole di vetro che la separano da tutto il resto. Il resto sono le non-zone, i territori che Globalia non ha ritenuto opportuno inglobare e che, lasciati a se stessi e precipitati nel degrado, sono abitati da un'umanità regredita alla barbarie, un'umanità violenta, diffidente, brutale. A tenere le fila di un sistema che apparentemente tutela l'individuo, ma in realtà lo controlla in maniera ossessiva, è un ristretto pool di magnati ultracentenari guidati da Ron Altman, da cui dipendono tutte le fonti di energia. A sfidare quella finta perfezione penseranno Baikal e Kate, due dei rarissimi giovani rimasti in quel mondo popolato da vegliardi, con un avventuroso tentativo di evasione che li porterà a confrontarsi direttamente con Ron Altman in una rocambolesca successione di colpi di scena.
19,00

Check-point

di Jean-Christophe Rufin

editore: E/O

pagine: 298

Cinque giovani - quattro uomini e una giovane donna - guidano i due camion di una ONG francese che trasportano aiuti umanitari in un villaggio bosniaco durante la guerra nella ex Jugoslavia. Sotto il cappello dell'azione umanitaria i cinque sono mossi da motivazioni diverse e nascoste, che si riveleranno solo nel corso della vicenda. Amori, frustrazioni, ideali, opportunismi, tradimenti, paura e coraggio si dipanano man mano che il convoglio avanza nel livido inverno di guerra. Ma chi sono i buoni e i cattivi in questa guerra e in tutte le guerre? E in ogni caso, l'impotenza dell'azione umanitaria (ONU e ONG) richiede ormai il passaggio a uno schieramento militare? La bellezza del romanzo di Rufin sta nella sua capacità di raccontare questo attualissimo dibattito non attraverso argomentazioni ideologiche, bensì attraverso la creazione di personaggi con storie diverse alle spalle, motivazioni personali e politiche che si confondono. Gli scontri che li vedono contrapporsi all'interno di una trama ricca di colpi di scena, di suspense e di storie incastrate una dentro l'altra, come bambole russe, sono tutt'altro che ideologici: sono umani, fin troppo umani.
18,00

Il collare rosso

di Jean-Christophe Rufin

editore: E/O

pagine: 154

In una cittadina francese nella torrida estate del 1919 un eroe di guerra viene incarcerato in una caserma. Fuori, nella piazza deserta, il suo vecchio cane abbaia notte e giorno. Non lontano da lì, in campagna, una giovane donna attende e spera. Il giudice incaricato dell'affare è un aristocratico i cui valori sono stati messi in crisi dalla guerra. Tre personaggi e un cane che è la chiave del dramma...
16,00

L'uomo dei sogni

di Jean-Christophe Rufin

editore: E/O

pagine: 407

Questa è la storia di un uomo che ha cambiato il proprio tempo partendo da un sogno di libertà. Il protagonista di questo romanzo si chiama Jacques Coeur e vive nel Medioevo in una Francia devastata dalla Guerra dei Cento Anni, con la sua coda di massacri, carestie e malattie. Un'epoca buia dalla quale Jacques, fin da ragazzo, sogna di fuggire. Non sopporta quella società immobile, dove l'ideale della cavalleria è stato rimpiazzato dai soprusi dei più forti, dove nessuno può uscire dal ruolo assegnatogli per nascita, dove il rapporto con il diverso è visto solo come crociata e guerra e non come possibile scambio e arricchimento. Il romanzo è assolutamente moderno e attuale. La spinta di Jacques a cambiare il mondo è la stessa che potrebbe sentire un giovane che sognasse di migliorare le cose oggi. Da figlio di artigiano, Jacques diventa banchiere del re di Francia, attraverso la sua intelligenza, i viaggi in Oriente, la scoperta che il denaro può essere uno strumento di benessere e di libertà. Jacques "inventa" il capitalismo, favorisce la crescita della nuova classe dei mercanti e dei borghesi che, assieme alle merci, faranno circolare il piacere, la pace e la libertà. Jacques sale ai vertici del potere ma resta un uomo di sogni. Il mondo può essere migliore - pensa, mentre i suoi nemici complottano per la sua disgrazia. E quando s'innamorerà della favorita del re, la sua vita sarà in pericolo e dovrà fuggire prima in Italia poi su un'isola greca.
11,00

Il profumo di Adamo

di Jean-Christophe Rufin

editore: Bompiani

pagine: 602

Il passato di Paul Matisse è tornato a bussare alla sua porta per trascinarlo in un avvincente intrigo internazionale
21,00

Rosso Brasile

di Jean-Christophe Rufin

editore: Robin

pagine: 472

Nella traversata che condurrà una spedizione francese in Brasile, ognuno dei protagonisti avrà modo e occasione di essere messo di fronte al suo doppio, al suo riflesso. Villegagnon, irruento comandante, animato e spinto dal vento della Riforma, imparerà proprio in quelle terre lontane che ogni luce crea delle zone d'ombra, e il lato oscuro della sua "nuova fede" saranno le persecuzioni, le eresie; Just, giovane erede della casata di Clamorgan, vivrà imprese, e subirà sconfitte, che lo porteranno a un bivio, tra l'idealismo puro di chi è senza codici e imposizioni, e l'idealismo cieco di chi rispetta e venera un solo dogma. Sua sorella, Colombe, scoprirà, proprio immergendosi nella natura incontaminata, le sue radici, la storia della sua casata.
18,00

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