Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Roberto Riccardi

Detective dell'arte. Dai Monuments Men ai carabinieri della cultura

di Roberto Riccardi

editore: Rizzoli

pagine: 235

Un film nel 2014 li ha resi famosi
18,00

La notte della rabbia

di Roberto Riccardi

editore: Einaudi

pagine: 317

Roma, 1974
18,00

La firma del puparo

di Roberto Riccardi

editore: E/O

pagine: 299

A volte le tracce del passato affiorano come sugheri nel mare. Ecco allora che Nino Calabro, l'amico d'infanzia che Liguori ha arrestato per droga, annuncia di voler collaborare con la legge. Ad aprirsi è un vaso di Pandora, che porta l'ufficiale a indagare sulla scomparsa di un cronista palermitano. Di colpo il tempo non gli basta più: deve svelare il mistero, contrastare una guerra di mafia, decifrare i messaggi del puparo che muove i fili di tutto, proteggere i familiari del pentito minacciati dai sicari di Cosa Nostra e della 'ndrangheta.
16,00

Venga pure la fine

di Roberto Riccardi

editore: E/O

pagine: 231

Al tenente dei carabinieri Rocco Liguori arriva inatteso un ordine del Comando Generale: dovrà recarsi all'Aia, a disposizione del Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia. Il colonnello Dragojevic, condannato per la strage di Srebrenica, caduto di recente in depressione, è in coma per aver ingerito una massiccia dose di farmaci. Il procuratore Silvia Loconte, non credendo al tentato suicidio, chiama a indagare Liguori, che sette anni prima in Bosnia aveva arrestato Dragojevic. L'indagine lo riporta indietro nel tempo, facendogli ritrovare anche Jacqueline, la giovane funzionaria della Croce Rossa con cui aveva intrecciato una storia d'amore mai risolta. Liguori dovrà misurarsi ancora una volta con le trame più oscure e gli intrighi degli ambienti coinvolti nella guerra. Sullo sfondo la politica, con le sue vecchie figure e le nuove alleanze. Con i suoi retroscena difficili da decifrare, celati dietro l'eterna maschera delle versioni ufficiali.
16,50

La foto sulla spiaggia

di Roberto Riccardi

editore: Giuntina

pagine: 162

Alba, una bambina, cresce nell'Italia povera di risorse e ricca di speranze degli anni Cinquanta. Non sa nulla del suo passato, meno ancora del suo futuro. Ma ha un cuore sensibile, e grazie a questo percorrerà sentieri inimmaginati. Simone, un padre - siamo nel 1944 ad Auschwitz -, strappa ogni giorno la vita alla morte, pregando che la moglie e la figlia, perse di vista all'arrivo nel lager, siano ancora vive. Due storie lontane e inconciliabili, eppure destinate a incontrarsi sull'orizzonte di una Storia che ha troppo spesso calpestato ogni sentimento umano; due storie unite da un romanzo che vuole essere, prima di tutto, una dedica. Per milioni di morti senza sepoltura.
15,00

Undercover. Niente è come sembra

di Roberto Riccardi

editore: E/O

pagine: 219

Rocco Liguori e Nino Calabro crescono insieme in un paesino dell'Aspromonte e poi prendono strade diverse. Li troveremo da adulti su fronti opposti: agente undercover della Direzione antidroga il primo, esponente di spicco di una 'ndrina dedita al traffico di droga il secondo. Un carico di cocaina in attesa di raggiungere le coste, un altro agente infiltrato scomparso, un'affascinante mercante d'arte colombiana, un messicano passato nelle file degli Zetas. Questa la vicenda in cui sono coinvolti Nino e Rocco, che nell'iconografia mafiosa rappresentano il coltello e la chiave, l'Onorata Società e lo Stato. In parallelo l'agire criminale che ha portato la 'ndrangheta a essere la prima organizzazione mafiosa italiana. Una trama ricca di colpi di scena e risvolti inediti sul traffico della cocaina, dalle piantagioni dell'America Latina all'approdo in Italia. E sugli incredibili profitti di un mercato in cui si vedono moltiplicare a ogni passaggio i capitali investiti. Un romanzo dal ritmo incessante, scritto con il realismo di chi maneggia la vita vissuta.
16,00

La farfalla impazzita. Dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke

editore: Giuntina

pagine: 147

La farfalla impazzita: è questa la definizione che un suo caro amico dà di Giulia Spizzichino, ebrea romana segnata dalle deportazioni e dalla strage delle Fosse Ardeatine, che le hanno strappato ben ventisei familiari. Un insetto che sbatte le ali a caso, senza riuscire a trovare un luogo dove posarsi. La sua vita, dopo la retata del 16 ottobre 1943 nel Ghetto, dopo quella prima metà del '44, interminabile, in cui è costretta a nascondersi e rischia più volte di essere presa dai nazisti, non sarà più la stessa. Impossibile vivere un'adolescenza spensierata: i balli, le amiche, i primi amori. Impossibile coltivare relazioni affettive, e saranno due i matrimoni andati male. Mezzo secolo più tardi, anche i fantasmi di un passato mai dimenticato le torneranno davanti. Sarà chiamata proprio lei, la farfalla impazzita, a partire per l'Argentina. Un viaggio nello spazio e nel tempo per ottenere l'estradizione di Erich Priebke. È il maggio 1994, la sua missione riesce. Ma in fondo alla strada non troverà la pace, bensì una nuova stagione di sofferenza, quella dei processi. Una testimonianza toccante, che nonostante tutto ci consegna un messaggio di speranza e di amore.
12,00

Sono stato un numero. Alberto Sed racconta

di Roberto Riccardi

editore: Giuntina

pagine: 165

Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell'aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.