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Libri di Yasunari Kawabata

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Mille gru

di Yasunari Kawabata

editore: Mondadori

pagine: 150

Il giovane Mitani Kikuji è stato iniziato all'amore dalla favorita del padre, ormai scomparso
12,00

Il suono della montagna

di Yasunari Kawabata

editore: Bompiani

pagine: 286

"Il suono della montagna", apparso nel 1949, è considerato con "Il paese delle nevi", il maggior romanzo di Kawabata, Premio N
16,00

Arcobaleni

di Yasunari Kawabata

editore: Guanda

pagine: 185

Qual è l'origine dell'intima inquietudine di Momoko, la giovane figlia dell'architetto Mizuhara, che la porta a condurre una i
17,00

La danzatrice di Izu

di Yasunari Kawabata

editore: Adelphi

pagine: 156

Scritto nel 1926 e divenuto a partire dal dopoguerra immensamente popolare, "La danzatrice di Izu" è la storia dell'iniziazion
13,00

Il paese delle nevi

di Yasunari Kawabata

editore: Einaudi

pagine: 152

Si tratta del primo romanzo di Kawabata ad essere stato tradotto in italiano (1959)
10,00

Prima neve sul Fuji

di Kawabata Yasunari

editore: Einaudi

pagine: 220

Coppie sul filo del tradimento, matrimoni che non funzionano, vecchi amanti che si ritrovano, grandi amori che sembrano realiz
18,50

Il maestro di Go

di Yasunari Kawabata

editore: Einaudi

pagine: 236

Nello scenario seducente di un albergo giapponese di campagna, con un cerimoniale quasi liturgico, il maestro Shusai, l'eroe fino ad allora imbattuto, conduce la sua ultima, epica sfida: una partita di go che durerà sei lunghi mesi e che rimarrà celebre negli annali di quest'arte. La posta in gioco è ben più importante di un premio. La vittoria determinerà la fine di tutto un mondo: il go come esperienza estetica, il rispetto per gli anziani maestri e per l'avversario, la silenziosa concentrazione che fa di quest'arte una via di saggezza. Romanzo di straordinaria tensione a volte quasi insostenibile, "Il maestro di Go" trasforma, pagina dopo pagina, le mosse dei due contendenti in un gioco di vita e di morte: uno solo potrà uscirne vivo. Con uno scritto di Raffaele Rinaldi.
11,00

Mille gru

di Yasunari Kawabata

editore: Se

pagine: 136

"I personaggi di Kawabata, evanescenti e inquieti ma mai tragici, lontani da una vitalità eroica (al contrario di quelli di Mishima, ad esempio) o drammatica, sono piuttosto "dilettanti del vivere" calati nella dicotomia fra il perseguimento di un ideale estetico di purezza e torbide pulsioni: ne deriva un erotismo vissuto come impossibilità di unione fra sé e l'oggetto del desiderio, che è tale proprio perché irraggiungibile. In questo dissidio fra l'individuo e la proiezione del suo desiderio sta l'eleganza: perché l'amore non è un sentimento, è un ideale estetico. I "dilettanti del vivere" di Kawabata si muovono in una dimensione temporale sospesa, segnata dai ricordi, in un alternarsi continuo di passato e presente (da qui la frequente scelta di personaggi colti negli anni di una maturità carica di memoria), di vita e di morte. Inseguono nel presente le tracce del passato e dei morti, nel tentativo di rivivere il tempo perduto, e dare così nuovo spessore alla realtà." ((dallo scritto di Cristiana Ceci)
18,00

Arcobaleni

di Yasunari Kawabata

editore: Guanda

pagine: 185

In un incastro di ricordi, deviazioni sul tema, ritorni, immagini, si svolge la vicenda di Momoko, inquieta adolescente, dalla vita sentimentale intensa e disordinata. Qual è l'origine di tanta inquietudine? Una latente omosessualità, oppure la desolante sensazione di una condizione femminile votata al martirio? La figura di Momoko, a tratti dura, rigida, ma sempre vera e dolente, non domina da protagonista, ma si lega in un armonico contrasto con gli altri personaggi del romanzo: il padre, troppo inquieto egli stesso per dare sicurezza, troppo lontano per insegnare ad amare; il giovanissimo amante, la cui tenerezza e devozione commuovono la ragazza, accrescendone le ansie e i contrasti interiori.
8,50

Il maestro di Go

di Yasunari Kawabata

editore: Se

pagine: 226

Con "Il maestro di go" Kawabata ci offre il suo romanzo più spoglio e più essenziale, l'opera che più ebbe a cuore. Raccontando un torneo di go che si svolse realmente nel 1938, e che è rimasto celebre negli annali di quest'arte, lo scrittore analizza il dramma di un vecchio lottatore che soccombe. Infatti, sotto i paramenti di un cerimoniale quasi liturgico, nello scenario seducente di un albergo giapponese di campagna, il vecchio Maestro, l'eroe fino ad allora imbattuto di tanti altri "incontri ", conduce il suo ultimo combattimento. In un clima ovattato ma carico di una tensione, il Maestro cadrà sotto i colpi di una stampa potente e affaristica, delle ambizioni della generazione in ascesa e degli intrighi del proprio ambiente.
23,00

Immagini di cristallo

di Yasunari Kawabata

editore: Se

pagine: 149

Questi cinque racconti giovanili, scritti intorno agli anni Trenta, già rivelano nel loro stile nitido e sensuale l'inconfondibile universo narrativo di Kawabata. Forse più che in ogni altro scrittore giapponese, la donna è al centro dell'interesse e delle ossessioni di questo grande narratore: la donna, o meglio il corpo femminile, come incessante oggetto di indagine e come enigma affascinante di cui occorre carpire il segreto. Anche in questi racconti campeggiano magistrali ritratti femminili: con una sensibilità estranea alla cultura occidentale e con una capacità di osservazione pronta a cogliere in ogni sguardo, in ogni gesto, in ogni parola i trasalimenti e le trame del desiderio, Kawabata ci offre qui uno smagliante ventaglio di situazioni pervase di un erotismo a volte sottile e diffuso, a volte cupo e violento.
18,50

La bellezza sfiorisce presto e altri racconti

di Yasunari Kawabata

editore: Se

pagine: 144

Che cosa può rappresentare la morte in un universo dove la bellezza sembra sempre sfuggirci? L'estremo territorio del desiderio? Il riposo dalla fatica di essere? Il momento più perfetto della fusione? Per Kawabata la risposta ha molte facce, tante quante ne suggeriscono il suo incontro precoce con il lutto, il serpeggiante 'cupio dissolvi' che percorre la sua vicenda biografica fino al suicidio, soprattutto il radicamento in una cultura, quella giapponese, dove la percezione della bellezza, lo stesso slancio d'amore sono tanto più acuti quanto più si accompagnano alla consapevolezza dell'inattingibilità, o della perdita segnata e sempre imminente dell'oggetto del desiderio. Le tre prose che compongono questo volume, scritte in momenti diversi della vita dell'autore e con registri fortemente difformi, del tema della morte restituiscono tre accezioni differenti e complementari. Se il racconto giovanile "Maestro di funerali" pone l'accento con amara ironia sulla familiarità di Kawabata con l'ultimo addio, svolgendo in qualche modo la funzione catartica di una seduta psicanalitica, "La bellezza sfiorisce presto", di dieci anni dopo, è già la prova di un autore maturo, in grado di avventurarsi con una scrittura audace tra le zone d'ombra che legano eros a thanatos. Da nodo intimo e privato, la morte viene via via acquisendo valenze più ampie e universali, fino a caricarsi delle sfumature mistiche, spiccatamente zen, che riconosciamo in "Voce di bambù fiori di pesco".
17,50

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