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Libri di Gianni Emilio Simonetti

Le figure del godimento. Cultura materiale e arti cucinarie

di Gianni Emilio Simonetti

editore: DeriveApprodi

pagine: 172

La tavola è stata il nostro primo altare, oggi è una biblioteca che non sappiamo più leggere. Un tempo la fame guidava gli uomini alla ricerca di se stessi, poi venne l'apparente abbondanza mercantile e gli atti alimentari sono degenerati in rappresentazioni che la modernità ha risolto in un puro desiderio senza oggetto. Dai buoi delle pitture rupestri di Lascaux ai macinati di c.a.n.i. (composti alimentari non identificabili), con i quali nell'indifferenza generale si confeziona la stragrande quantità di alimenti del XXI secolo, non sono passati che un pugno di secoli. Eppure, mai come oggi il cibo è pura forma, non più soddisfazione di un bisogno e neppure appagamento di un desiderio. Una forma che ha perduto ogni legame con quella rete di significati sovrapposti al cibo che ha fatto la storia della nostra "cultura alimentare". "Se da una parte c'è la grande massa dei consumatori di c.a.n.i., dall'altra c'è un'élite di gourmet - intesa proprio nei termini con la quale la descrive José Ortega y Gasset - per la quale il valore di un alimento non è riconosciuto, se non quando questo è perduto e seppellito dentro un coacervo d'informazioni catastrofiche. A questo punto la sua protezione segue le modalità ottocentesche della conservazione e della restaurazione museale delle opere d'arte".
15,00

La suonatrice di theremin. L'insurrezione di Kronshtadt nei ricordi di Anastasija S. musicista e cuoca

di Gianni Emilio Simonetti

editore: DeriveApprodi

pagine: 171

Kronshtadt, 1921, Russia. Una rivolta durata appena 18 giorni si chiude nel modo più crudele. L'insurrezione degli anarchici dell'isola del Mar Baltico viene sedata dalle guardie rosse, guidate da Leon Trotzski, a pochi anni di distanza dalla Rivoluzione d'ottobre. Anastasija S. è sopravvissuta a quel massacro e si è rifugiata a Parigi. Dal suo esilio, si dipana il filo di un racconto che si perde nelle mense piene di fumo di marinai vocianti, nelle merende infantili con formaggio bianco e mirtilli consumate sulle scogliere del baltico, nelle strade di Mosca e Pietrogrado. Anastasija S. è una donna sola, esiliata, scampata a una delle disavventure del Novecento. Suona il violino e a Parigi lavora in un ristorante russo. I suoi ricordi riportano in superficie i frammenti di un dolore sopito, tanto più forte quanto causato dalla ferocia di un'armata che si credeva amica. Una quotidianità di piccole cose, preparare un "blinis" o suonare una cracoviana, diventa il modo per elaborare un lutto che, prima di essere personale, è quello di un intero secolo di tragedie.
15,00

La sostanza del desiderio. Cibo, piaceri e cerimonie

di Gianni Emilio Simonetti

editore: DeriveApprodi

pagine: 140

Perché un asparago di Manet segna l'inizio dell'arte moderna? Perché la chiesa aveva paura della mela e dei giardini di Avelon? Che cosa ci dicono le salse sullo sviluppo della convivialità? Come si prepara un serpent de couvent con il quale schiere di novizie hanno rimediato alla concupiscenza? Perché Socrate definisce il fasto della sobrietà come la più rivoltante delle virtù? Come si cucina la ricetta, con il titolo più lungo del mondo, di cui parla Aristofane ne "Le donne a parlamento"? Come si prepara l'acqua carnevalesca detta dei mille fiori con l'orina delle fanciulle? Che cosa lega la pasticceria popolare alla sessualità e quella borghese agli studi di Vitruvio sull'architettura? Le risposte in questo saggio di storia della cucina.
14,00

La vivandiera di Montélimar. Il secolo delle rivolte logiche e la nascita della cucina moderna nelle memorie di una pétroleuse

di Gianni Emilio Simonetti

editore: DeriveApprodi

pagine: 202

La voce narrante è quella di Ginevra, che ha partecipato ai moti della Comune di Parigi nel 1870. Questi eventi fanno da sfondo a tutta l'opera ricorrendo nei ricordi di una donna raffinata e coltissima che ha partecipato a una rivolta soffocata nel sangue ma che, insieme, ha segnato in Europa il passaggio dal XIX al XX secolo. La pittura, la letteratura, le scienze si mischiano a un altro fondamentale interesse di Ginevra: l'arte culinaria. Questa sta vivendo un momento cruciale e conosce la sperimentazione di quelle ricette che faranno da fondamenta alla cucina moderna. Non a caso Ginevra si circonda di giovani donne e inaugura una singolare scuola di cucina dove si dispensano istruzioni sul nesso tra desiderio di rivolta e piacere del cibo.
15,00

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