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Libri di Jean-Claude Michéa

Il lupo nell'ovile. Diritto, liberalismo, vita comune

di Jean-Claude Michéa

editore: Meltemi

pagine: 144

Secondo l'autore, gli intellettuali di sinistra non hanno più scuse
14,00

Il nostro comune nemico. Considerazioni sulla fine dei giorni tranquilli

di Jean-Claude Michéa

editore: Neri Pozza

pagine: 248

«Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d'ordine del Maggio '68
18,00

Il goal più bello è stato un passaggio. Scritti sul calcio

di Jean-Claude Michéa

editore: Neri Pozza

pagine: 137

In Il mio amico Eric, il celebre film di Ken Loach, a Eric Bishop, il working class hero dell'opera, che gli chiede quale foss
12,50

I misteri della Sinistra. Dall'ideale illuminista al trionfo del capitalismo assoluto

di Jean-Claude Michéa

editore: Neri Pozza

pagine: 121

Questo libro muove da un interrogativo di fondo: coloro che credono ancora nella possibilità di una società libera, ugualitaria e solidale o, in altri termini, in una prospettiva socialista, possono ancora fare affidamento sulla "sinistra"? e definire sé stessi "uomini di sinistra"? La riflessione che ne segue offre una risposta inequivocabile: non possono. Una risposta che, secondo l'autore di queste pagine, non riposa affatto sull'attuale contingenza politica che vede la "sinistra moderna" quasi interamente convertita al liberalismo, ma è inscritta nella data di nascita stessa di tale raggruppamento politico. Il presupposto di questa tesi è naturalmente che socialismo e sinistra non sono, storicamente, la stessa cosa. Né Marx né Engels, ricorda Michéa, hanno mai pensato una sola volta di definirsi "uomini di sinistra". E il movimento socialista si è tenuto, al suo sorgere, così opportunamente lontano dalla sinistra da subirne le più feroci repressioni. Ciò che definiamo "sinistra" ha in realtà, per Michéa, un'altra origine. Un'origine che risale al compromesso che le forze del movimento operaio stipularono a un certo punto della loro storia con i loro vecchi avversari della sinistra parlamentare contro i fautori dell'Ancien Régime (in Francia ciò accade con l'affaire Dreyfus). Compromesso che è il vero atto di nascita della sinistra moderna, il punto di partenza di quel processo che ha condotto alla dissoluzione del socialismo nel cosiddetto "campo del Progresso".
15,00

Il vicolo cieco dell'economia sull'impossibilità di sorpassare a sinistra il capitalismo

di Jean-Claude Michéa

editore: Eleuthera

pagine: 120

È inutile "mettere la freccia a sinistra", se non si può sorpassare. E il sorpasso del capitalismo, anche da sinistra, è impossibile se se ne condivide l'immaginario essenziale. All'utopia liberal-liberistica e alla società che essa genera (una società in cui l'indecente ricchezza e il potere di pochi hanno come necessaria condizione lo sfruttamento e l'impotenza dei molti) non può realmente opporsi una sinistra che si fonda sulla stessa logica e sullo stesso mito: le inflessibili leggi dell'Economia e il miracoloso ruolo della Tecnica. Si impone dunque una rottura radicale con l'immaginario intellettuale della sinistra che, a partire dal XIX secolo, ha soprattutto funzionato come "religione del Progresso" e si è nutrito di "razionalità" economica.
11,00

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