Politica e attualità
Atlante geopolitico del Mediterraneo 2016
editore: Bordeaux
pagine: 416
Gli attentati in Francia del 2015 sono i simboli di un terrorismo che colpisce ormai indiscriminatamente sul suolo europeo così come nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, come testimoniato anche dagli attacchi, nello stesso anno, a Beirut e all'aereo russo nel Sinai. Con la nascita dell'autoproclamato Califfato di al Baghdadi, il terrorismo di matrice islamica ha compiuto un salto di qualità rispetto ad al Qaeda, occupando ampie porzioni di territorio tra la Siria e l'Iraq. Ma come si è arrivati a questa situazione? A questa e ad altre domande cerca di rispondere l'"Atlante Geopolitico del Mediterraneo 2016", un volume a cui ogni anno lavorano storici, analisti di politica internazionale ed esperti della comunicazione. La presente edizione, oltre a saggi di approfondimento che analizzano il fenomeno dell'Isis, propone 11 schede paese relative agli Stati della sponda sud del Mediterraneo. Ogni scheda si compone di una parte storica e di una relativa all'attualità politica, economica e sociale del paese preso in esame. Un volume pratico per comprendere il vasto e articolato contesto del Mediterraneo, che si fa sempre meno "altrove" e sempre più "ora e qui".
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Isis. Lo stato del terrore. L'attacco all'Europa e la nuova strategia del Califfato
di Loretta Napoleoni
editore: Feltrinelli
pagine: 155
Dopo il sangue sparso il 13 novembre a Parigi, tutta l'Europa si sente sotto attacco
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Piersanti Mattarella. Il sogno infranto di una nuova Sicilia
editore: Mattioli 1885
pagine: 91
"Piersanti era una persona serena, che amava la vita, sempre attenta a non sacrificare alla politica gli spazi di vita familiare. Era, in definitiva, una persona normale che amava la vita, il futuro, con un forte senso della dignità e del ruolo che rivestiva, che non voleva piegarsi alla sopraffazione, alla prepotenza mafiosa, alla minaccia della violenza." (Sergio Mattarella) Prefazione di Rosy Bindi. Introduzione di Matteo Truffelli.
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La nostra cruda logica. Testimonianze di soldati israeliani dai Territori occupati
editore: Donzelli
pagine: XIX-363
Comprendere la logica interna di un conflitto, come quello arabo-israeliano, che ha attraversato il Novecento e che tuttora si
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Al cuore delle cose. Scritti politici (1967-1989)
di Fachinelli Elvio
editore: DeriveApprodi
pagine: 250
Una psicanalisi della domanda invece che della risposta: questo fu in sintesi l'indirizzo che perseguì Elvio Fachinelli nella
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La sicurezza e la sua ombra. Terrorismo, panico, costruzione della minaccia
di Battistelli Fabrizio
editore: Donzelli
pagine: XIV-285
Si discute se la sicurezza sia o meno un diritto
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Maffia e Co. Riflessioni sul capitalismo criminale
di Andrea Leccese
editore: Armando editore
pagine: 96
Mafia è la parola italiana più famosa al mondo. Si pronunciava Maffia, era un antico vocabolo toscano che indicava boria. Un termine toscano, non siciliano. E la prima falsa credenza da confutare è quella che vuole la mafia come un fenomeno esclusivamente meridionale. Mafia Capitale ci aiuta su questo fronte. La delinquenza organizzata può attecchire ovunque, il mafioso altro non è che uno spregiudicato imprenditore dotato di potere economico e politico. Lumeggiare la dimensione del fenomeno mafioso serve ad individuare concretamente le soluzioni più efficaci per arginarlo.
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Contro il revisionismo costituzionale. Tornare i fondamentali
di Gaetano Azzariti
editore: Laterza
pagine: 260
Per interpretare il mondo c'è bisogno di ethos, logos e pathos. Per cambiarlo dobbiamo riscoprire un quadro di principi per cui valga la pena impegnarsi a costruire un altro mondo possibile.
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Rotta di collisione. Euro contro welfare?
di Maurizio Ferrera
editore: Laterza
pagine: 188
La Ue sta indebolendo lo stato sociale dei suoi Paesi membri? Perché è così difficile far convivere solidarietà nazionale e integrazione economica europea? Sono interrogativi dettati dalle scelte fatte negli ultimi anni dalle autorità sovranazionali dell'Unione, che hanno colpito soprattutto i giovani e le fasce vulnerabili della popolazione. La riconciliazione tra welfare ed Europa non è una missione impossibile. Essa richiede però un ambizioso lavoro intellettuale e politico. Occorre elaborare un modello di Unione che consenta alla democrazia e al welfare di funzionare anche in un'economia integrata. E intorno a questo modello bisogna costruire il necessario consenso, fra paesi e fra cittadini. Maurizio Ferrera formula proposte concrete per muovere in questa direzione e sollecita le élites nazionali e le autorità di Bruxelles a impegnarsi in un serio investimento politico per rafforzare la Ue e accrescere la sua capacità di garantire protezione sociale e sicurezza esterna. Solo così il progetto europeo potrà produrre benefici diffusi ed equamente distribuiti e dunque riconquistare la legittimità perduta.
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Botteghe oscure. Il PCI di Berlinguer & Napolitano
di Ugo Finetti
editore: Ares
pagine: 320
Nel Pci, in cui erano vietate le correnti e il gruppo dirigente doveva sempre apparire unito, il dibattito interno e le divisioni in seno alla Direzione che aveva sede a Roma in via delle Botteghe Oscure rimanevano segreti. Sulla base dei verbali finora inediti delle riunioni della Direzione il libro ricostruisce i mutamenti della politica del Pci e nel gruppo dirigente seguendo le "vite parallele" di Enrico Berlinguer e di Giorgio Napolitano che sin da giovanissimi aderirono al Pci di Togliatti avendo presto incarichi rilevanti. Napolitano, cresciuto all'ombra del leader della "destra" comunista, Giorgio Amendola, appare ora il principale collaboratore ora il principale antagonista di Berlinguer, erede del "centro" togliattiano. Vediamo così come l'accordo e il dissenso tra i due leader comunisti animano le principali scelte del Partito dal "compromesso storico" all'"eurocomunismo", dal periodo in cui il Pci è stato nella maggioranza di governo (culminato con l'assassinio di Moro) al ritorno all'opposizione in contrasto soprattutto con il Psi di Craxi. Dai verbali emergono la coralità del vertice comunista (con aspetti e interventi finora sconosciuti dei suoi protagonisti, da Nilde Iotti a Pietro Ingrao, da Luciano Lama ad Achille Occhetto) e il modo nuovo in cui la sinistra italiana cominciò ad affrontare temi oggi attuali come le riforme istituzionali, il sistema elettorale maggioritario e il finanziamento dei partiti.
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Le buone abitudini. L'approccio culturale ai problemi dello sviluppo
di Matteo B. Marini
editore: Donzelli
pagine: 287
Prosperità e buongoverno: chi non li vorrebbe? È giudizio condiviso che nel mondo siano merce rara. Ma c'è grande discussione a proposito dei fattori che li determinano e che servirebbero a replicarli. Da qualche anno ha preso sempre più forza la visione dello sviluppo economico come processo culturale: gli economisti hanno abbandonato certe loro granitiche convinzioni, includendo nella propria visione del mondo importanti fattori non economici (come l'efficienza della pubblica amministrazione, il ruolo delle istituzioni locali, la certezza del diritto). Le resistenze a un simile approccio continuano tuttavia a essere molto forti: non è un caso che le politiche di sviluppo finanzino quasi esclusivamente le infrastrutture o gli incentivi agli investimenti privati, mentre solo una quota irrisoria sia destinata alla formazione professionale e alla ricerca tecnologica; per non parlare della totale assenza di programmi finalizzati a lavorare sulla mentalità delle popolazioni coinvolte nei progetti di sviluppo. Questo libro cerca di fare luce su una questione così controversa, raccogliendo i saggi più importanti e autorevoli pubblicati negli ultimi vent'anni in tema di "cultura & sviluppo" e facendoli interagire con le ricerche che l'autore conduce da tempo sulle "buone abitudini", vale a dire sulle convinzioni, gli atteggiamenti e i valori ideali che sono risultati funzionali alla prosperità e al buongoverno a qualsiasi latitudine e longitudine siano stati applicati.
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