Politica e attualità
Il Grande Vajont
di Maurizio Reberschak
editore: Cierre edizioni
pagine: 716
"Il Grande Vajont" è l'espressione con la quale i tecnici della Sade chiamavano l'enorme diga che il 9 ottobre 1963, con la fr
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Reti a delinquere
editore: Donzelli
Gli interventi svolti a un convegno promosso dalla Fondazione Imes di Catanzaro nel 2009 su 'ndrangheta e altre mafie costitui
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Una costituzione per il mondo
di Giuseppe A. Borgese
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 128
"Chi pensa che l'uomo è fondamentalmente malvagio e incapace di miglioramento, [
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Shah-in-Shah
di Ryszard Kapuscinski
editore: Feltrinelli
pagine: 176
Nell'anno drammatico della rivoluzione, Kapuscinski è in Iran per uno dei suoi più brillanti e memorabili reportage, in cerca
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Confiteor. Potere, banche e affari. La storia mai raccontata
editore: Feltrinelli
pagine: 362
Il giornalista e il banchiere
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La fabbrica dell'obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani
editore: Feltrinelli
pagine: 219
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano negli italiani
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Orientalismo. L'immagine europea dell'Oriente
editore: Feltrinelli
pagine: 395
Muovendo dall'accezione più ampia del termine - orientalismo come insieme delle discipline accademiche che studiano usi, costu
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Stato e anarchia
editore: Feltrinelli
pagine: 255
L'opera, scritta nel 1873, fu composta e stampata in russo a Zurigo da un gruppo di giovani fuorusciti o evasi dalla Russia; p
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Wobblies. Il sindacalismo rivoluzionario negli Stati Uniti
di Patrick Renshaw
editore: Massari Editore
pagine: 384
Nuova edizione, rivista e ampliata, dell'ormai classico libro di Patrick Renshaw sul sindacato americano Industrial workers of
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Hasta la sconfitta siempre! Crisi, metamorfosi e ricostruzione della sinistra italiana
editore: Fuorionda
pagine: 185
La richiesta di rinnovamento radicale della politica può passare ancora attraverso le forme e i valori propri della sinistra "tradizionale"? Parte da questa domanda il viaggio alla scoperta di una realtà in continuo divenire, dal fallimento del centrosinistra prodiano all'incompiuta "rottamazione" renziana, dalla débàcle elettorale di Ingroia alla sfida dell'ala critica dei democratici di ispirazione civatiana, dall'opa rilanciata ancora una volta da Vendola sul Pd allo straripante successo e avventino politico di Beppe Grillo e di un Movimento che si pone come polo di attrazione e modello alternativo alla sinistra "tradizionale". I tentativi di risposta sono affidati soprattutto alle voci dei protagonisti della scena politica nazionale, dalle figure storiche agli outsider e ai nuovi aspiranti interpreti di un pensiero che forse solo in Italia poteva raggiungere uno spettro così ampio di declinazioni, sfumature, contorsioni. Da Paolo FerrerO a Pippo Civati, da Giovanni Favia a Nichi Vendola e Stefano Rodotà, dalle nuove leve renziane a Pancho Pardi e molti altri. Tra queste pagine gli scenari, alcune declinazioni, i tanti "non detti" e alcuni orizzonti ideali in una parziale "decostruzione" mossa da intenti costruttivi, utile forse alla ricerca di possibili spiragli per una nuova passione politica, intesa come adesione civile e qualche volta sentimentale, in grado di porre nuove sfide di rinnovamento della società.
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Praticare la territorialità. Riflessioni sulle politiche per la "green economy", l'agroindustria e la cultura in Piemonte
editore: Carocci
pagine: 214
Sotto il "vessillo" del territorio le politiche pubbliche hanno talvolta consentito l'emergere di comportamenti opportunistici
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Lo sfacelo del bel paese
di Antonio Cederna
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 102
"Il tema dell'opera è il malgoverno del territorio, il disfacimento delle città, l'abrogazione del paesaggio, la distruzione della natura, l'eliminazione dello spazio fisico necessario alla salute pubblica, lo smantellamento di un'immensa e insostituibile eredità di cultura, la privatizzazione sistematica del suolo nazionale in nome della rendita parassitaria. Negli ultimi trent'anni abbiamo assistito al rifiuto costante o al costante fallimento di ogni tentativo di pianificazione urbanistica, all'indiscriminata depredazione di un bene considerato, anziché patrimonio collettivo e risorsa per definizione limitata e non reintegrabile, terra di nessuno."
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