Mimesis: Il caffè dei filosofi

Il libro nero dei Puffi. La società dei Puffi tra stalinismo e nazismo

Il libro nero dei Puffi. La società dei Puffi tra stalinismo e nazismo

di Antoine Buéno

editore: Mimesis

pagine: 145

In un villaggio collettivista dove l'iniziativa privata è vista con sospetto, Grande Puffo è Stalin e Quattrocchi il suo Trotzky. Oppure no, i Puffi sono militanti hitleriani, un modello perfetto di società nazista guarda caso minacciata da un Garganella che evoca l'"avido ebreo" della propaganda antisemita. In questo libro, il giovane filosofo francese Antoine Buéno rilegge il fortunato fumetto per svelare le tracce soggiacenti di archetipi e ideali propri dei regimi totalitari, sia fascisti sia comunisti. Scritto come un'analisi fantapolitica, il libro ha suscitato in Francia immediate polemiche. I difensori chiamano in causa la personalità apolitica di Pierre Culliford, in arte Peyo, creatore dei Puffi. I più sospettosi rincarano la dose, ricordando la visione stereotipata delle donne nell'unica rappresentante gentil sesso, una Puffetta civettuola disimpegnata. Un libro destinato a far discutere affezionati di questo fumetto, diffuso in tutto il mondo, divenuto poi un celebre cartone animato, che accompagna piccoli e grandi da due generazioni.
12,00
Cartografia di un destino. Interviste

Cartografia di un destino. Interviste

di Jorge L. Borges

editore: Mimesis

pagine: 116

Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid. Per la televisione della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista, presentata qui per la prima volta al pubblico italiano. Dopo quattro anni, nell'aprile del 1980, Borges ritorna a Madrid, questa volta per ricevere Premio Miguel de Cervantes, il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, e concede una seconda, memorabile intervista alla televisione spagnola. L'immagine che filtra è quella di una figura sobria e persino un po' impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l'acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito - malgré lui, come ricorda ironicamente -una fama pressoché universale.
12,00
Febbrili transiti

Febbrili transiti

Frammenti di etica

di Colasanti Arnaldo

editore: Mimesis

pagine: 319

L'unica cosa che conti del pensiero è la sua altezza: la sua ambizione di riflettere sul bene e sul male
24,00
Sesso e carattere

Sesso e carattere

di Otto Weininger

editore: Mimesis

pagine: 475

Sesso e carattere è uno dei libri più inquietanti del primo Novecento, uno dei più radicali nel suo estremo tentativo di sanar
28,00
Borges. Labirinti immaginari

Borges. Labirinti immaginari

editore: Mimesis

pagine: 233

È noto l'aneddoto per il quale il piccolo Borges apprese i primi rudimenti filosofici dal padre che gli disvelò i paradossi di Zenone arruolando i pezzi di una scacchiera. Fu così che Achille e l'imprendibile tartaruga, l'immobile dinamismo della freccia e, da ultimo, i segreti di un movimento impossibile alimentarono il suo disegno di creazione impregnandone intensamente il gesto. Ricalcando e impreziosendo questi ed altri cortocircuiti della ragione, infatti, Borges costellerà tutta la propria opera di vertiginosi capogiri filosofici insieme rigorosi e strabilianti: l'enigma circolare del tempo, calligrammi di scritture senza soggetto, l'immenso labirinto del deserto o l'escheriana solitudine di una biblioteca cosmica. Ecco allora che con questo volume s'intende appunto rendere giustizia all'estro propriamente filosofico del grande pensatore argentino. Anziché dirimerne le tematiche ricorrendo ai consueti stratagemmi della critica, si è tentato invece di sondarne le imponenti architetture speculative cercando di liberare l'intrinseca potenza concettuale che le dimora. Solo così, forse, è possibile corrispondere all'implicito monito borghesiano che costringe chiunque attraversi genuinamente la sua prosa a farsi autore del proprio autore.
18,00
L'illuminismo dei Rosa-Croce

L'illuminismo dei Rosa-Croce

di Frances A. Yates

editore: Mimesis

pagine: 352

Sui Rosa-Croce si discetta da secoli, da altrettanti secoli si pone l'accento sulla loro straordinaria influenza, nessuno, però, è mai venuto a capo della loro esistenza. Anche se molti la danno per scontata. Anche se molti se ne proclamano a vario titolo successori: senza peraltro poter attribuire a questa "mistica società" né certi nominativi di aderenti, né luoghi di attività, né comprovate discendenze. Come si può notare, il mondo rosa-crociano si presenta come un terreno insidioso intersecato da mille sentieri: dove è facile perdersi e dove è altrettanto facile precipitare nelle "sabbie mobili" del pressappochismo e della faciloneria. Il saggio della Yates è diventato presto un classico, un'imprescindibile opera di riferimento a riguardo, per la sua capacità di ritrarre l'ermetismo-esoterismo dei Rosa-Croce come un sapere niente affatto in contrasto con i fermenti che daranno origine alla rivoluzione scientifica, ma che pone l'uomo quale centro propulsore. Da qui l'urgente attualità dei misteriosi Rosa-Croce in cui la nomea di scienziati e ricercatori si fonde con l'allure del mago rinascimentale: il dotto speculatore dei nessi segreti della natura, della Philosophia Naturalis di cui sono stati maestri Agrippa e Paracelso. Ma di cui sono maestri anche Dee, Fludd, Ruggero Bacone ed altri ancora che la voce popolare indicava come adepti dell'introvabile Societas Rosa-Cruciana. Introduzione di Claudio Bonvecchio.
28,00
La filosofia del Signore degli Anelli

La filosofia del Signore degli Anelli

editore: Mimesis

pagine: 282

L'opera di Tolkien è, per ampiezza e profondità, uno dei più rilevanti fenomeni culturali e sociali dell'età moderna
18,00