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GIRO D'ITALIA NOIR

GIRO D'ITALIA NOIR GIRO D'ITALIA NOIR
Italia: popolo di santi, navigatori e… giallisti.

Parafrasando il famoso detto, sono molti, infatti, gli scrittori di gialli ambientati nel nostro Paese; basti pensare alla collana di Sellerio, che ne ha fatto la cifra stilistica della casa editrice palermitana, o alla storica collana dei Gialli Mondadori, recentemente ristampata con una nuova veste grafica.
Se l’ambientazione di un romanzo è tutt’altro che un elemento di contorno, lo è, a maggior ragione, per un giallo, in cui diventa parte integrante della storia e si lega imprescindibilmente alle azioni e ai comportamenti dei protagonisti.
Attraverso questi romanzi, inoltre, si possono trovare risvolti socio-culturali che ci accompagnano lungo i grandi cambiamenti della storia italiana.

In questo Giro d’Italia immaginario andremo da Nord a Sud per conoscere alcuni degli scrittori più rappresentativi del genere, tutti legati da una solida simbiosi con le loro città.


La nostra prima tappa è Torino, dove Carlo Fruttero e Franco Lucentini ambientano il romanzo La donna della domenica, in cui si narrano le indagini del commissario Santamaria. La capitale italiana del mistero, protagonista di film cult come Profondo Rosso, accompagna i personaggi per le sue vie e, in particolare, per il famoso mercato del Balon, teatro delle vicende principali della storia.
Da questo libro, nel 1975, Luigi Comencini ne trasse un film di successo con Marcello Mastroianni e Jean Louis Trintignant.

Gli eleganti caffè del centro e le passeggiate lungo il Po sono, poi, l’ambientazione in cui Margherita Oggero fa muovere i protagonisti del suo La collega tatuata, in cui la protagonista, Camilla Baudino, è un’annoiata professoressa di mezza età che trova il modo di sfoggiare il suo talento investigativo.

    

Protagonista della seconda tappa è la Milano della scighera, la fitta nebbia che fino a pochi anni fa avvolgeva le strade della città, scenario ideale in cui il maestro del noir all’italiana Giorgio Scerbanenco ambienta le vicende del controverso commissario Duca Lamberti.
E’ la Milano del boom economico, quella delle fabbriche in città, dove le periferie erano popolate da bande criminali disposte a tutto e una borghesia ipocrita dedita al malaffare si celava dietro un perbenismo di facciata.

E’, invece, una Milano surreale e travolta dagli anni '80 quella che Andrea G. Pinketts descrive attraverso le vicende del suo alter ego Lazzaro Santandrea e il suo vivace tour nei bar della città.

    

Il nostro Giro per la terza tappa ci porta nella Bologna degli anni Settanta, gli anni di piombo e della contestazione, per raccontare le vicende del commissario Sarti, firmate da Loriano Macchiavelli.  
Dai portici del centro storico fino ai colli appenninici che circondano la città, l’autore mette in luce vizi e virtù della Bologna "nera".

Atmosfere cupe e velatamente malinconiche sono, invece, lo scenario in cui Carlo Lucarelli ci descrive la Bologna contemporanea, sempre più caratterizzata da forti tensioni sociali.
Tra i vicoli del centro e, in particolare, quelli della zona universitaria della Dotta, i commissari Grazia Negro e l’impacciato Coliandro tentano di fermare il crimine che funesta la città.
Caratterizzato da uno stile incalzante ed efficace, Lucarelli scatta una fotografia lucida e attuale del capoluogo emiliano.

    

Quarta tappa del nostro viaggio è Roma, dove Giovanni Ricciardi ambienta le vicende del commissario Ponzetti.
Questo personaggio, commissario dal volto umano come forse non se ne vedono più, si aggira per le vie del centro della Capitale, in particolare tra la zona dell’Esquilino e il rione Monti, non lontano da quella via Merulana in cui Gadda ambientò il suo Pasticciaccio Brutto.

La Roma del malaffare, dove il potere politico si fonda spesso con la criminalità, è lo scenario in cui Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini muovono i personaggi del loro Suburra.
Contraddistinto da un linguaggio volgare e diretto, il libro narra le vicende alla base di "Mafia Capitale" ed è stato d’ispirazione per il film del 2015 diretto da Stefano Sollima, oltre che per la fortunata serie TV prodotta da Netflix.

         


Napoli e la collina di Pizzofalcone - una delle terrazze più belle della città, dove nacque Parthenope alla fine del VIII secolo - è la località della nostra quinta tappa.

Da qui, infatti, Maurizio De Giovanni parte per raccontare la serie dei libri dei Bastardi di Pizzofalcone. Insignito nel 2012 con il premio Scerbanenco per il miglior giallo, lo scrittore ci porta tra i caotici viali del capoluogo campano, descrivendo una città lontana dagli stereotipi che l’hanno sempre accompagnata.

    


Ultima tappa del nostro Giro è Bari, dove Gianrico Carofiglio ci accompagna per scoprire le vicende giudiziarie dell’avvocato Guerrieri.
In una Bari insolitamente cupa e solitaria, il controverso avvocato si aggira per i vialetti caratteristici del quartiere di Bari Vecchia mostrando grandi capacità investigative, ma, anche, debolezze e lati oscuri.

    

Il nostro Giro lungo lo Stivale giunge qui al termine.
Lasciatevi trasportare in questo tour letterario e... che il viaggio abbia inizio!


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