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BOOK OR TREAT?

BOOK OR TREAT? BOOK OR TREAT?
BOOK OR TREAT?



















La notte tra il 31 ottobre e il primo novembre è, ormai da diversi anni anche in Italia, la notte più buia e spaventosa dell’anno.
La notte in cui spiriti, streghe, fantasmi e demoni di ogni tipo si fanno più reali e vicini a noi che mai e in cui tutta la superstizione, le credenze e il sovrannaturale sopiti dentro ciascuno di noi vengono lasciati liberi di riaffiorare senza remore o pregiudizi di sorta.

Anche l’editoria ogni anno si rende partecipe di quest’atmosfera, venendo incontro a chi, pur non volendo rinunciare al brivido che l’oscurità di Halloween porta con sé, non si sente a proprio agio nell’indossare costumi e maschere a tema, né nell’andare in giro per il quartiere di porta in porta chiedendo “dolcetto o scherzetto?”.
Ecco perché ottobre è sempre un mese ricco di novità letterarie che abbracciano, dai più diversi punti di vista, il genere horror e il cosiddetto creepy. In questo articolo vogliamo proprio segnalarvi le ultime uscite – che siano romanzi, raccolte, fumetti o saggi – che vi possano permettere di trascorrere la notte delle streghe senza riuscire a chiudere occhio, con le luci accese e il dubbio continuo se abbiate chiuso bene o meno le finestre nelle altre stanze.

Come in una seduta spiritica, nella raccolta Scrittrici della notte edita da Il Saggiatore, Loredana Lipperini invoca a sé e raduna attorno al proprio tavolo tutte le donne che hanno affrontato nella loro letteratura il tema del fantastico, dell’orrore e del gotico, componendo una vera e propria antologia dell’horror femminile italiano.
Da Carolina Invernizio a Grazia Deledda, dalla Marchesa Colombi a Matilde Serao, fino ad arrivare ad Anna Maria Ortese e Chiara Palazzolo: attraverso i loro racconti, l’horror viene scandagliato in tutte le sue sfumature e le sue ombre, dimostrando, così, di essere un genere molto più complesso e strutturato di quanto si tenda pensare.
E chi meglio di una delle maggiori conoscitrici ed esponenti del gotico contemporaneo come Loredana Lipperini può guidarci in questo percorso nel buio?

Se solo fosse stata italiana, non avremmo dubbi che un posto – e di rilievo – nella raccolta succitata l’avrebbe avuto Shirley Jackson, la regina dell’horror americano.
Adelphi prosegue – fortunatamente – con l’opera di recupero e traduzione del vastissimo repertorio dell’autrice, dando alle stampe La meridiana, libro in cui ritroviamo alcuni dei temi classici dei suoi scritti: famiglie a dir poco singolari, humor nero, elementi grotteschi, case perturbanti.
L’inizio è già rappresentativo in tal senso: il funerale del figlio di Mrs Halloran, che, si dice, sia stato buttato giù dalle scale proprio dalla madre, per non perdere la proprietà della casa.
Abbiamo, poi, una zia, che sostiene di aver incontrato e di aver parlato con il padre defunto, che le avrebbe annunciato come ormai la fine del mondo sia imminente e che la famiglia sarà la sola a salvarsi.
Ma non sono solo i membri di questa casa a essere posseduti dalla follia; poco dopo la presunta chiacchierata col padre defunto, infatti, la donna corre a dare la notizia della fine del mondo in città e, a quel punto, ecco apparire la “Delegazione di Veri Credenti”, convinti dell'Apocalisse, che chiedono alla famiglia Halloran di far atterrare nel loro giardino i marziani, veri salvatori del mondo.

Sperling & Kupfer ha, addirittura, ideato una nuova collana, Macabre, dedicata ai romanzi del terrore – italiani e non, classici e inediti – e ispirata, fin dal nome, agli scritti e alle letture del maestro del genere Stephen King.
Sono già tre i libri pubblicati nella collana: dopo Il Banditore di Joan Samson e Le prede di Gabriel Bergmoser, da pochi giorni, infatti, è uscito nelle librerie anche il primo titolo italiano, Nel buio della casa, scritto a quattro mani da Fiore Manni e Michele Monteleone.
Su uno sfondo fatto di fantasmi e case infestate, gli autori raccontano la storia di una famiglia e di un amore che va oltre la morte.

         


Al di là della nuova collana di Sperling, quello di Stephen King è un nome che è impossibile non fare quando, come qui, si parla di libri del terrore.
George Beahm ha raccolto tutto quello che c’è da sapere su di lui nel nuovo libro edito da Mondadori, Il grande libro di Stephen King. La vita e le opere del Re del terrore.
Dalla sua storia personale ai dietro le quinte delle sue opere, dalle edizioni limitate alle trasposizioni cinematografiche e televisive dei suoi best-sellers; illustrato con oltre duecento foto e con disegni che mostrano i peggiori incubi da lui inventati, questo volume è un vero e proprio must have per tutti i suoi fan e per chi voglia avere uno sguardo completo su uno dei scrittori più famosi e prolifici degli ultimi decenni.

Le murder ballads rappresentano una tradizione di origini medievali e proseguita fino ai giorni nostri, un sottogenere della classica ballata, in cui vengono raccontati fatti di cronaca particolarmente cruenti; la scrittrice Micol Arianna Beltramini e l’illustratore Daniele Serra hanno reinterpretato il genere nel loro nuovo fumetto, in cui si seguono storie di bambini perduti nel bosco, amanti crudeli e serial killer.







Le streghe – e tutto l’immaginario che si portano dietro – sono sicuramente le protagoniste assolute della notte di Halloween.
Streghe! Malie e misfatti (ovvero abomini e sortilegi) delle figlie della notte è la nuova antologia che raccoglie le più classiche e inquietanti storie di streghe, risalenti per lo più alla mitica età del pulp novecentesco, e che ci dimostra come anche la nostra epoca, per quanto non creda più ai voli sulle scope e ai calderoni magici, si lasci ancora ammaliare dalla magia nera e dalla tenebrosa epoca della caccia alle streghe.




 

D’altra parte, la magia, la stregoneria, l’occultismo e il mistero hanno da sempre affascinato e sedotto l’uomo, che fossero questi utilizzati per spiegare fenomeni incomprensibili, per illudersi di poter controllare e dominare ogni aspetto della vita o, semplicemente, per spaventare e intrattenere.

Storia della magia, della stregoneria e dell'occulto, edito da Gribaudo, ci conduce in un viaggio lungo millenni, tra alchimisti, sacerdoti, sciamani e stregoni, fino ad arrivare al concetto contemporaneo di magia, fatto di tarocchi, guaritori e illusionisti, ma anche di wicca e ritorni a culti pagani. Il tutto non limitandosi alla sola documentazione storica, ma compiendo, anche, incursioni nella letteratura e nella narrativa, come, ad esempio, nelle opere di William Shakespeare e di J.K. Rowling.

Almanacco dell'orrore popolare, invece, ci porta alla scoperta del cosiddetto folk horror della provincia italiana, ossia di quell'insieme di atmosfere e credenze ricche di soprannaturale e folklore tipiche e diffuse negli ambienti rurali della nostra Penisola, le quali si traducono nell'invenzione di "favole contadine", così radicate in quegli ambienti da assumere, spesso, le sembianze di fatti realmente accaduti.

Oltre all’editoria, anche il mondo del cinema è sempre stato attratto dal fenomeno di Halloween e, immancabilmente, in questo periodo sono diversi i film a tematica horror e gothic a uscire nelle sale.

Chi volesse può approfondire questo genere cinematografico con Guida al cinema horror di Michele Tetro e Roberto Azzara, ripercorrendo e riscoprendo il genere dai suoi primordi per arrivare ai cult degli anni Settanta.
Suddiviso in 15 capitoli, che definiscono provenienza geografica e sottogenere, e corredato da immagini e locandine molto suggestive, in questo volume si parla delle star del genere come Bela Lugosi, Lon Chaney e Boris Karloff , dei registi Lamberto Bava e Riccardo Freda – osannati anche da Quentin Tarantino – e dei film cult come Rosemary’s Baby, L’esorcista e La notte dei morti viventi, che hanno aperto la scena al filone del New Horror.

 



Luogo comune della cultura italiana vuole che il genere horror sia più consono, per attitudine e ambientazione, ai paesi del Nord Europa e che noi mediterranei non amiamo particolarmente storie di mostri, fantasmi e spiriti.
Per questa sorta di pregiudizio, il cinema horror italiano ha faticato a imporsi, a partire da I vampiri del 1957, il cui scarso successo di critica e pubblico rafforzò l’idea che questo genere cinematografico potesse essere un corpo estraneo al nostro cinema.
È a partire dagli anni Settanta, tuttavia, che con i capolavori dei maestri Dario Argento e Lucio Fulci questo genere si affermò, diventando una delle cinematografie più originali e influenti.
Di tutto questo ci parla Simone Venturini nel suo libro Horror italiano, che ripercorre la storia della diffusione del genere in Italia e nel mondo, parlandoci dei sette capi saldi da conoscere assolutamente.

Il sottile fascino della paura, dell’ignoto e del buio ha da sempre attratto l’uomo che, formalmente, lo ha sempre rinnegato e bistrattato, ma, segretamente, ha voluto conoscerne aspetti nuovi, come dimostra il grande successo che libri, film, musica ed eventi vari continuano ad avere tutt’oggi.
D’altronde, come diceva il grande scrittore horror Lovecraft, “la paura è la più antica e potente emozione umana”.

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