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BUON COMPLEANNO WOODY ALLEN!

BUON COMPLEANNO WOODY ALLEN! BUON COMPLEANNO WOODY ALLEN!
Quale modo migliore per festeggiare gli 85 anni di Woody Allen se non regalandoci l'ultima sua fatica letteraria?
È l’autobiografia più discussa del momento per essere stata rifiutata alla pubblicazione dal suo primo editore americano, Hachette, a causa dei rinnovati scandali che hanno colpito l’autore nel 2014.
Ma chi è Woody Allen? Un cineasta visionario e ossessivo? Un ebreo ateo e depresso? Un uomo ossessionato dalle donne? Un musicista appassionato ma mai eccellente?
Probabilmente un po' di tutto questo e molto di più e lo capiamo subito dalle prime pagine di questo libro in cui si racconta senza trucchi e senza inganni, con una sincerità sconcertante ed una umanità che trapela da ogni frase, dandoci anche una sua versione di tutti quegli scandali per cui è stato al centro delle cronache.
Ma Allen non è nuovo alla scrittura, anzi si può dire che tutta la sua lunga e produttiva carriera sia partita proprio da qui.
Aveva 16 anni il giovane Woody, una forte propensione alla lettura di fumetti più che di classici della letteratura, croce della famiglia che vuole vederlo laureato, amante dello sport e grande appassionato di New York, jazzista amatoriale, quando inizia a scrivere battute per comici, e continua a scrivere, con una dedizione e una costanza straordinarie, incarnando appieno il mestiere dello scrittore, fino all'uscita del film “Ciao Pussycat”  di cui firma la sceneggiatura , che darà il via alla sua ascesa artistica.
Vorremmo ricordare i suoi primi libri, editi in Italia da Bompiani, personalissimi e unici nel loro genere, piccoli capolavori di nonsense, introvabili ad oggi nelle librerie.

        

Era il 1976 quando il fumettista Stuart Hample telefona a Woody Allen per chiedergli se vuole diventare il protagonista delle sue già celebri strisce. Il regista risponde di essere già impegnatissimo con una sceneggiatura, il montaggio di un altro film, un pezzo per il New Yorker, e gli dice di riprovarci l'anno prossimo. Hample non si perde d'animo e si presenta al cospetto di Allen per proporgli la sua idea di persona e riesce ad incuriosire Allen che ben presto si propone di collaborare alla realizzazione delle strisce basate sulla sua vita e la sua carriera. Da quel giorno fino al 1984 i fumetti con protagonista uno dei più grandi umoristi di sempre, faranno sorridere i lettori di mezzo mondo e accompagneranno buona parte della carriera del regista. I temi saranno quelli propri dei suoi film: filosofia, amore, morte, successo, insuccesso, frustrazioni, ipocondria…
Il volume, edito per i tipi di Isbn, contiene le 300 migliori strisce nate dalla collaborazione tra fumettista e regista, con inserti davvero unici come bozzetti e appunti a margine, sopra, sotto e dentro ogni vignetta. Inoltre un'introduzione densa e ricca di foto ci racconta del lungo e fruttuoso rapporto di lavoro stretto dai due artisti.

            



                 




Ma non è finita qui. Gironzolando tra gli scaffali, si possono trovare altri volumi che ci raccontano le mille sfaccettature dell' artista così poliedrico.
Il primo che vi proponiamo racconta l'aspetto musicale dei suoi film e l'importanza che riveste nella costruzione stessa della narrazione cinematografica.
Allen è un raffinato ed esperto ascoltatore di molti generi musicali: il jazz di New Olrleans, lo swing degli anni Trenta e Quaranta, Gershwin, passando per la musica classica e lirica. Un amore iniziato sin da bambino, grazie alla radio che, a casa dei suoi, era sempre accesa, esattamente come lui stesso ci racconta nell'indimenticabile Radio Days, del 1987.
Nell'intervista che l'autrice fa al regista si snocciola tutta la sua passione per la musica, il suo rapporto simbiotico con essa, e l'attenzione che egli pone nell'utilizzo di ogni singolo brano all'interno dei suoi film. Ecco dunque che le note e, quando presenti, i testi dei brani, divengono un linguaggio parallelo che amplia e sottolinea il mood delle scene, ci aiutano nella comprensione dei personaggi creando un contorno insostituibile che molto ha contribuito a rendere unici molte delle sue pellicole.


Secondo incontro tra gli scaffali della nostra libreria, questa biografia di Natalio Grueso, la prima ufficiale e autorizzata dal grande regista.
Scritta nel 2015 non si tratta di una biografia tradizionale cronologica e lineare, ma presenta il pregio di scomporre il complesso ritratto di Allen seguendo ed esplorando vari nuclei tematici: “Il cabarettista”, “Il comico”, “Il narratore”, “Il cinefilo”, “Il lettore”, “L'esistenzialista”, e di raccontare aneddoti poco conosciuti del cineasta, come la sua passione per la magia.
 
Vorremmo concludere questo breve excursus ad uso e consumo di amatori o detrattori dell'indiscusso talento di Woody Allen, con quest'ultimo volume, Woody Allen dall'inizio alla fine. Un anno sul set con un grande regista.
Eric Lax, al quarto libro a lui dedicato, lo ha seguito per 14 mesi, dalla pre-produzione e dagli scarabocchi prima della sceneggiatura, alla ricerca dei finanziamenti, alle riprese alla post-produzione da incubo fino alla “prima” di Irrational man, il suo ultimo film girato in pellicola. E il suo primo con del jazz moderno. Senza dimenticare di scoprirne altre manie (non più di un minuto dura un suo casting), i dolori (per la morte di Robin Williams durante le riprese), gli amori cinefili (“ma non sono un cinefilo, non vi immaginereste neppure quanti film non ho visto”) e di chiarire il grande scandalo (dalle accuse di pedofilia lo scagiona definitivamente il suo figlio adottivo, Moses). E le peripezie per trovare il titolo giusto.

A proposito di niente

di Woody Allen

editore: La nave di teseo

pagine: 400

Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un gio

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