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CHE ESTATE RAGAZZI!

CHE ESTATE RAGAZZI! CHE ESTATE RAGAZZI!
Festeggiamo con voi la fine della scuola! Evviva l’estate, evviva le vacanze e il tempo delle avventure, delle scoperte, del gioco e, ovviamente, della lettura!
Abbiamo scelto tra le ultime uscite alcuni romanzi che ci sono piaciuti e che pensiamo possano diventare per voi una buona compagnia. Una cosa hanno in comune tra loro: raccontano dell’estate, di un’estate che in modo speciale per tutti i protagonisti rappresenterà un confine o un’epifania, che segnerà un prima e un poi e la consapevolezza che nulla intimamente sarà più identico a com’era prima che tutto avesse inizio.

Ritroviamo Lauren Wolk, che abbiamo conosciuto con L’anno in cui imparai a raccontare storie e amato ancor più con Al di là del mare editi sempre da Salani. (clicca qui per leggere l'incipit)

Maine, 1934. Da quando si è trasferita con la sua famiglia nel territorio incontaminato e selvaggio attorno a Echo Mountain, Ellie è diventata una ragazza dei boschi. Adora il rapporto diretto e paritario con la natura che in città non poteva avere, e la vitalità di ogni elemento le risuona dentro come un'eco di libertà e appartenenza a qualcosa di più grande. Lo sa anche il misterioso intagliatore che dissemina nel bosco piccole statuine di legno che sembrano fatte apposta per lei. Quando però il padre cade in coma per un incidente, tutto sembra crollarle addosso. Ma sarà di nuovo alla voce della montagna che Ellie darà ascolto, andando a cercare la vecchia strega che custodisce i segreti della guarigione. Scoprirà così che dietro all'intagliatore e alla strega non ci sono misteri né magie, ma persone e storie che l'aiuteranno a capire che ognuno deve saper scegliere la propria strada, anche se sembra quella meno battuta. Torna la scrittura lirica e potente della Wolk, maestra nel regalarci personaggi disposti a sfidare le proprie certezze pur di trovare la parte più vera e profonda di sé.


Kiran Millwood Hargrave ci regala una nuova storia delicata e potente, toccante e poetica, che sa accarezzare le corde fragili dell’animo, importanti e necessarie. Una grande storia di formazione sapientemente illustrata da Tom de Freston che con i suoi toni grigi, neri e gialli dà forza e corpo a temi difficili come il bullismo, la salute mentale, alle relazioni che inciampano, e dà loro speranza, meraviglia e splendore. (clicca qui per leggere l'incipit)

Mi chiamo Julia. Questa è la storia dell'estate in cui persi mia madre e trovai uno squalo più antico degli alberi. Quando il padre deve riparare un vecchio faro su una remota isola delle Shetland, Julia si ritrova a vivere una magica estate, mentre la madre, una biologa marina, si mette sulle tracce del misterioso squalo della Groenlandia. Ben presto la determinazione della madre si trasforma in ossessione e Julia è costretta a esplorare abissi oscuri e profondi. Come un faro che brilla anche nelle notti più buie, l'amicizia con Kin, un bambino del luogo, l'aiuterà a riemergere dal caos e a ritrovare la sua strada.

Nel 1978 Maria Gripe, autrice pluripremiata di letteratura per ragazzi, consegna un romanzo che diventerà un classico per tutti i bambini della Svezia, suo paese d’origine. Finalmente tradotto anche qui in Italia, Lo scarabeo vola al tramonto si avvolge in atmosfere, a tratte cupe e misteriose, che vi terranno col fiato sospeso e accesa la curiosità fino all'ultima pagina. (clicca qui per leggere l'incipit)

Annika, Jonas e David hanno il compito di innaffiare i fiori di casa Selander per l'estate, ma appena mettono piede in questa antica tenuta di campagna, ora disabitata, cominciano a succedere strane cose: qualcuno li spia dal giardino; un'anziana signora telefona ogni giorno per giocare con David un'enigmatica partita a scacchi; una pianta in soggiorno sembra comunicare con i ragazzi e far loro segno di andare in soffitta, nella «camera del sole». Qui, seguendo il volo di uno scarabeo, i tre trovano un cofanetto risalente al Settecento e pieno di lettere segrete scritte da un allievo del grande naturalista Carlo Linneo alla sua amata Emilie. Da quel lontano passato riemerge così una storia che rivela legami inattesi con il presente, in cui un tragico amore si intreccia a una maledizione, e una teoria filosofica rivoluzionaria si affianca al mistero di una statua egizia di tremila anni nascosta da qualche parte proprio lì, nel loro villaggio. I tre amici si lanciano in un'indagine piena di suspense, scoperte e colpi di scena che ricorda le atmosfere delle sorelle Brontë e di Edgar Allan Poe, e che li porta a farsi domande molto più grandi: che cosa influenza il corso della Storia e delle nostre vite? Esiste un filo invisibile che unisce tutti gli esseri viventi, al di là del tempo e dello spazio?

Roberto Morgese, maestro di una scuola primaria, formatore e prolifico autore di libri per ragazzi, torna con una storia di riscatto, di attualità sociale e civile. Un libro per non perdere il legame con le generazioni passate e con ciò che anche noi siamo stati: migranti in cerca di futuro. (clicca qui per leggere l'incipit)

Quando Philippe scopre di dover trascorrere l'estate a prendersi cura del nonno Louis nel loro paesino della Camargue, si sente frustrato: non è così che un quattordicenne immagina le vacanze. È arrabbiato e il primo giorno il suo nervosismo esplode in un episodio apparentemente di poca importanza: Philippe se la prende con Lucie, una compagna di scuola rumena che lavora in un bar, per avergli rovesciato del caffè sui pantaloni. Il nonno assiste alla scena e nei comportamenti del nipote rivede lo stesso disprezzo che un tempo i francesi riservavano ai lavoratori italiani che andavano nel Sud della Francia per trovare occupazione nelle saline. Capisce quindi che è ora di raccontare a Philippe la storia dei suoi antenati italiani e di quello che accadde quando erano proprio loro a essere considerati stranieri.

«Crescere, diventare grandi, è un mistero. C'è un giorno in cui non sei ancora grande. E il giorno dopo lo sei. Però si cresce a poco a poco, per cui non ti accorgi che stai diventando grande... Ecco, vorrei sapere: come si sa quando si è diventati grandi? C'è una linea invisibile che separa le cose. Da questa parte sei ancora piccolo, dall'altra parte sei già grande. Ma non ti accorgi mai quando succede.»

Così Davide Calì affronta con delicatezza, in una prosa profonda e malinconica, gli interrogativi che inevitabilmente segnano la vita quando il dolore ne spalanca le porte; il viaggio, il treno e i binari si fanno metafora traghettando corpi e pensieri che giunti a destinazione non saranno più gli stessi ad aver atteso in stazione. (clicca qui per leggere l'incipit)

Due treni si incrociano, sui binari di questa storia, due viaggi riecheggiano l'uno nell'altro. Il treno Eurostar con cui Thomas, ormai adulto, torna a casa da Londra, lasciandosi un amore finito alle spalle, e il vecchio treno locale che trent'anni prima aveva portato lui, bambino, dal paesino di Beauvais fino a Parigi, per il suo primo viaggio da solo dopo un altro amore finito, quello tra i suoi genitori. Thomas si interroga sul momento in cui si oltrepassa un confine: quella linea che nella vita segna un prima e un dopo, un distacco, forse irrimediabile, da quelli che eravamo prima che l'infanzia finisse, che l'amore finisse. Prima che scegliessimo la nostra strada. Una linea a volte invisibile, ma inevitabile. Le parole lievi di Davide Calì e le immagini poetiche di Alessandro Baronciani ci accompagnano lungo questa linea, che per ognuno di noi corre sui binari dell'oggi e insieme ripercorre quelli del passato.

Terminiamo con un libro importante di Aquilino Salvadore (nome d'arte Aquilino) e lasciamo che sia lui stesso a raccontarci il suo ultimo libro Intorno al fuoco nel buio edito da Lapis. (clicca qui per leggere l'incipit)




Nel silenzio ostinato che separa Ben dai genitori c'è tutta l'inquietudine dei suoi quindici anni: la rabbia, le incomprensioni, i cambi di scuola e il desiderio di sottrarsi ai pensieri più scomodi. Quando la mattina di un giorno qualunque ha l'occasione di tagliare la corda, la libertà gli appare a portata di mano; poco importa che al termine del viaggio lo aspetti una settimana di volontariato. L'incontro con Milo, Achille, Gilda e Carlotta sarà l'inizio di un'avventura sconvolgente. Nel folto del bosco, una domanda risuona martellante nella sua testa: chi è il vero Ben?

Buona lettura ragazzi e felice estate
! Aspettiamo i vostri racconti!



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