Il tuo browser non supporta JavaScript!

I MIEI MERCOLEDI' COL PROFESSORE

I MIEI MERCOLEDI' COL PROFESSORE I MIEI MERCOLEDI' COL PROFESSORE

Bentornati cari lettori! L’estate ci ha portato consiglio e abbiamo messo in cantiere un nuovo progetto che vede protagonisti niente meno che i docenti della nostra Università. La libreria per definizione è luogo di incontro tra i librai e i suoi clienti lettori. Spesso ne emergono scambi talmente vivaci e interessanti che ci sembra un peccato non possano essere a disposizione di tutti. Sì, perché ci siamo chiesti come mettere in dialogo tra loro tutti i mondi intimi e fantastici che ciascuno crea tra sé e le proprie letture? Quale spazio migliore del nostro Bloggo? E a inaugurare questo nuovo ciclo di interventi saranno proprio loro, i professori, attraverso un’intervista snella di poche domande che vuole indagare le radici dell’amore per la lettura, i percorsi intrapresi, i libri più amati o quelli più significativi.






EMANUELA MORA  Professore ordinario di Sociologia della comunicazione


Si ricorda quando è stato il suo primo contatto con la lettura? Ce lo vuole raccontare brevemente?

Credo sia stato intorno agli 8 o 9 anni, quando mio padre, grande lettore di gialli, allora in gran parte i Gialli Mondadori, con la copertina gialla appunto, mi regalò un volume dei gialli dei ragazzi, sempre di Mondadori, con protagonista una giovane donna dai capelli rossi, Nancy Drew; si intitolava Il ranch delle ombre. Quel volume ci misi parecchio tempo a leggerlo, ma poi mi appassionai e diventai una divoratrice dei volumi della collana, che avevano anche altri protagonisti. Uscivano non ricordo più con quale periodicità, forse una volta al mese. Li aspettavo e ci fantasticavo sopra.

C’è un libro, o più di uno, che ha segnato particolarmente la sua crescita e perché?



Non saprei se i libri hanno segnato la mia crescita, ma ci sono diversi libri che mi hanno colpito e alcuni accompagnato nel corso del tempo. Da bambina sono stata una grande appassionata di tutto il ciclo di Louisa May Alcott, Piccole donne. Avevo scovato, sepolto negli scaffali della libreria storica di Novara, la mia città, un volume imponente che conteneva tutti i quattro romanzi sulle vicende delle sorelle March, della loro famiglia d’origine e delle famiglie da loro create negli anni. E neanche a dire, ovviamente, l’intraprendenza, lo spirito di indipendenza e nello stesso tempo l’intensità degli affetti famigliari incarnati da Jo erano il mio modello. Più grande, alla fine del liceo, Delitto e castigo di Dostojevsky è stato per me un punto fermo, divorato in tre giorni di vacanza subito dopo la maturità, mentre ancora aspettavo di sapere con che voto ne ero uscita. Lo sguardo sull’abisso morale dentro di sé con cui Raskolnikov monitora e mette alla prova, con l’omicidio, le sue teorie e se stesso, la sua posizione nel mondo intorno a sé, il confronto con le leggi che regolano la vita collettiva, si sposavano perfettamente con una mia certa radicalità di giudizio e con la passione per il concetto. Di lì a tre mesi sarei diventata una matricola di filosofia e quella lettura mi ha forse suggerito che lo sguardo sulla realtà è sempre guidato da un’ipotesi teorica; e sebbene questo sia un elemento affascinante dell’intelligente agire dell’essere umano, non bisogna sottovalutare i rischi che comporta.
Più avanti, ormai inserita nella vita professionale e con l’esperienza necessaria per capire che a conciliare tutto (lavoro, famiglia, interessi personali) serve una gran pazienza, ho amato moltissimo un altro libro di Dostoevskij, L’idiota. Il suo protagonista, il principe Myškin, mi ha fatto scoprire un modo gentile e tenace per suggerire il tuo punto di vista e i valori importanti, di fronte a chiunque, anche a costo di apparire ingenuo; l’importanza di coltivare le relazioni, in modo disarmato, ma fiducioso, lasciandoti anche ferire, se necessario a non lasciare indietro nulla di ciò che conta.


C’è un libro, o più di uno, che vorrebbe consigliare ai giovani di oggi e perché?

Beh! I romanzi di Dostoevskij a cui ho fatto cenno, come si sarà capito, li considero educazione sentimentale fondamentale. D’altra parte c’è un libro che ho scoperto per caso in anni molto più recenti e che ha avuto un grande successo per passa parola. E’ L’arte della gioia di Goliarda Sapienza. Un libro che narra la vita di una donna nata all’inizio del secolo XX e la segue per una grande parte di esso, fino alla sua vecchiaia. La scrittura è potente, un impasto di femminile e maschile che raramente ho incontrato. I temi sono talvolta scabrosi, ma l’intreccio tra resistenza e rifiuto dell’oppressione e dell’ingiustizia, ricerca
della gioia, prendersi cura, passioni, intelligenza e emozioni mi hanno proposto un incontro con me stessa che auguro ai lettori più giovani.


Quando entra in una libreria che cosa spera o si augura di trovare e cosa non dovrebbe mai mancare?
Un libraio capace di consigliare, ma soprattutto di ascoltare, anche il non detto del potenziale cliente. Io nelle librerie mi muovo molto a mio agio, posso trascorrervi ore a spulciare e curiosare. Ho l’impressione che per molte persone non sia così e che sperimentino una sorta di timidezza da inadeguatezza, simile a quella che io sperimento nei negozi di dischi (o meglio, sperimentavo, perché oggi il web consente esplorazioni self-made che non richiedono prerequisiti). La mia educazione musicale è molto carente e quando entro in un negozio di dischi, non so bene dove cercare, come cercare. Mi sento subito sciocca e ignorante, mi vergogno un po’ a fare domande. Ecco, in libreria ciascuno dovrebbe trovare chi fosse capace di capire, intuire, o chiedere con tocco leggero di che cosa si potrebbe essere alla ricerca, o suggerire che cosa si potrebbe assaggiare. E poi poltroncine e divani sparsi tra gli scaffali per sostare e provare a leggere gli incipit, le fini, vedere quali volumi sono capaci di catturarci.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento