Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

LA FANTASIA DELLA REALTA': IL ROMANZO DISTOPICO

LA FANTASIA DELLA REALTA': IL ROMANZO DISTOPICO LA FANTASIA DELLA REALTA': IL ROMANZO DISTOPICO
LA FANTASIA DELLA REALTA': IL ROMANZO DISTOPICO
Il recente successo della serie TV coreana Squid Game ha riportato alla ribalta un genere, quello distopico, che è stato da sempre fonte d'ispirazione in letteratura e da cui sono stati tratti grandi film rimasti nella memoria collettiva.
Solitamente ambientata nel futuro, la distopia è la rappresentazione di una società fittizia, dove alcune caratteristiche del presente sono estremizzate in forma negativa.
In uno stato totalitario, fortemente gerarchizzato, l'autorità pretende il controllo assoluto sulla vita del cittadino, non tollerando nessun tipo di dissidenza, né di pensiero indipendente e affermandosi tramite un costante e progressivo plagio mentale.
Capostipiti del genere sono 1984 di George Orwell, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e Io sono leggenda di Richard Matheson, ma negli ultimi anni la produzione di questo filone non si è fermata e ha continuato a sfornare continui successi.


Tra i più acclamati c'è Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood, grazie anche alla fortunata serie tv Netflix, dove in un futuro prossimo negli Stati Uniti, la democrazia viene sostituita da una teocrazia totalitaria, che impone alle donne fertili di procreare e toglie loro ogni diritto.
Si narra, dunque, della vicenda dell'ancella Difred che ha un solo scopo nella neonata repubblica di Gaalad: garantire una discendenza alla élite dominante.







Provocatorio e machista, Sottomissione di Michel Houellebecq è un romanzo uscito nel 2015, in cui la storia si svolge nella Francia del 2022 e racconta dell'ascesa al potere di un fantomatico partito islamico, "Fraternité musulmané", che minaccia la cultura occidentale e proietta, come elemento di complicità passiva, la compiacenza di maschi occidentali che si lasciano blandire dalla poligamia e da una religione che decreta la sottomissione della donna.
Tutto questo attraverso il personaggio di Francois, docente universitario, sessualmente frustrato e infelice, che quasi non si accorge del cambiamento in atto e si limita a sottomettersi e a convertirsi.




Un imprecisato paese viene colpito da una strana epidemia che rende ciechi uomini e donne senza un apparente motivo, privandoli di un senso, quello della vista, che si tende a dare per scontato, senza riflettere su come avere un paio d’occhi incida drasticamente sulla nostra vita, sul modo di viverla e, soprattutto, di interpretarla.
Questo è Cecità di Josè Saramago, nel quale ci viene illustrata un’umanità che dopo aver perso la possibilità di vedere, scende uno dopo l’altro i gradini della dignità, della solidarietà, della gentilezza, della condivisione, lasciando che emerga solo una massa di ciechi egoisti e arrabbiati.






La strada
di Corman Mccarthy è un romanzo del 2006 vincitore del Premio Pulitzer e da cui è stato tratto un film nel 2009 con Viggo Mortensen.
In un mondo post-apocalittico, dove cenere, smog e pioggia avvolgono ogni cosa e gli uomini hanno perso ogni senso morale e sono pronti a uccidere nei modi più brutali pur di garantirsi la sopravvivenza, padre e figlio sono in viaggio verso il mare che potrà garantirgli la salvezza, lungo un'infinita strada.
Coperti di sporcizia da capo a piedi, nel loro percorso incontreranno città ridotte a cumuli di macerie, in cui le persone si sono abbassate agli istinti più primitivi, perdendo ogni dignità.
Dignità difesa strenuamente, invece, da un uomo che vede nel figlio l'ultimo barlume civile da preservare a ogni costo.




Dopo il successo di Vox, Christina Dalcher torna in libreria con La classe, in cui un'ottima insegnante di scienze, Elena Fairchild, ha creato un sistema, denominato "sistema Q", che giudica gli studenti in base ai loro risultati calcolati attraverso test e condotta.
In questo modo si determinerà l'istituto da frequentare: i migliori accederanno alle scuole Argento, college esclusivi, mentre gli studenti normali andranno nelle scuole Verdi e i peggiori andranno nelle scuole Gialle, scandendo così le dinamiche di una società organizzata per specifici gradi e ordini.
Ma ben presto, Elena si accorgerà che questo sistema meritocratico non la convince e che si sta creando una società perfetta che in modo subdolo cerca di eliminare gli indesiderati.




In un futuro distopico, una rivoluzione sconvolge la società, dapprima in modo silenzioso, poi travolgente.
A un tratto le donne di tutto il mondo scoprono di avere un potere, quello di generare scariche elettriche.
Inizialmente, questa capacità viene usata come metodo di difesa, poi, però, inizia a essere impiegata come strumento di “rivincita” sugli uomini.
Questo è Ragazze elettriche di Naomi Alderman, nel quale lo scenario che si determinerà sarà caratterizzato da un regime in cui l’uomo è ridotto all’impotenza dall’altro sesso, estremamente vendicativo e privo di ogni forma di pietà.
Il tutto in un lasso temporale di dieci anni che - dal decimo al primo - porterà alla concretizzazione di un vero e proprio nuovo ordine mondiale.



Questi romanzi, collocati all'apparenza in un futuro irreale, ci portano, in realtà, a riflettere sulla società di oggi.
Dietro la distopia, infatti, si cela quasi sempre la denuncia di certi aspetti della realtà che ci circonda; non possiamo, quindi, non finire con il pensare che, in fondo, queste storie siano meno improbabili di quello che sembrano e che una riflessione su come potrà essere il futuro della nostra società sia sempre più necessaria.













Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.