Il tuo browser non supporta JavaScript!

LO SCRITTORE DAI MILLE VOLTI: ERNEST HEMINGWAY

LO SCRITTORE DAI MILLE VOLTI: ERNEST HEMINGWAY LO SCRITTORE DAI MILLE VOLTI: ERNEST HEMINGWAY
Ricorrono quest'anno i 50 anni dalla scomparsa di Ernest Heminway, uno degli scrittori che maggiormente ha influenzato la letteratura del Novecento, capostipite di quella che Gertrude Stein definiva "la generazione perduta".
Caratterizzato da una scrittura semplice, incisiva, ironica e a tratti malinconica, questa semplicità non gli ha impedito, però, di trattare nei suoi scritti temi molto profondi e complicati.




Anticonformista nato, sin da giovane sente l'esigenza di scappare dal luogo natìo, Oak park, dove una società benpensante e finto buonista gli sta stretta e decide di andare a vivere nella fattoria di famiglia in Michigan, dove troverà la sua pace interiore e scoprirà tutta una serie di attività che ritroveremo come filo conduttore anche nei suoi romanzi.
Nel libro Hemingway.L'uomo e il mito, a cura di Michael Katakis, vengono proposte foto, lettere, biglietti di viaggio e vari appunti dello scrittore, conservati presso la Hemingway Collection di Boston, che ci permettono di comprendere sia l'artista, che l'uomo e quanto la sua vita sia stata fonte di ispirazione per le sue opere.
Attorno al suo personaggio si sono costruite così tante leggende che a volte non si comprende bene chi sia l'uomo che vi sta dietro, ma un'attenta analisi delle sue parole associata ai tumultuosi avvenimenti di cui ha fatto parte ci fa capire la profondità del suo mito.


Hemingway non è stato solo uno scrittore, ma anche giornalista, cronista e soldato inviato al fronte, arruolato presso la Croce Rossa in Italia, durante la Prima Guerra Mondiale.
Proprio questa esperienza nei reparti degli ospedali militari lo ha ispirato nella scrittura di una delle sue opere più conosciute, Addio alle armi, dove si narra la vicenda di un soldato americano, che svolge servizio di soccorso durante la battaglia di Caporetto, e della sua storia d'amore con un'infermiera dell'ospedale.
Storia d'amore che si lega, inevitabilmente, con l'evolversi della battaglia, come testimonia il tragico epilogo con cui l'autore vuole evidenziare la crudeltà e la brutalità della guerra.



Appassionato della vita per vocazione, Hemingway ha seguito diverse passioni e nella raccolta I quarantanove racconti possiamo trovare tutti gli aspetti della sua vita e del suo stile narrativo.
Scritti in modo diretto ed essenziale, in questi racconti si parla di caccia, di pesca, di boxe e di amori travolgenti, in cui ogni storia racchiude un'esperienza vissuta dall'autore.





Oltre all'Italia, un altro paese rimasto molto a cuore a Hemingway è stata la Spagna, dove nel 1923 si recò per la prima volta in vacanza, rimanendone talmente affascinato da decidere di ambientarci uno dei suoi romanzi più riusciti, Fiesta.
La storia narra le vicende di un gruppo di amici in vacanza a Pamplona, durante la festa di San Firmino, nella quale il clima festoso fa da cornice alle vicende amorose dei ragazzi in quell'estate "movimentata".





Dopo la fascinazione del 1923, Hemingway torna in Spagna anni dopo, come inviato per seguire la guerra civile a seguito dello scoppio del moto franchista.
Questo clima lo ispirerà nella scrittura del romanzo Per chi suona la campana, vincitore del Premio Pulitzer, nel quale si narra un episodio di guerriglia, un ponte che deve essere fatto saltare e un gruppo di partigiani uniti nella speranza che "un giorno il paese sia un posto dove si vive bene".
Il romanzo è considerato il manifesto dell'impegno politico e civile di Hemingway oltre che un'ode alla sua amata Spagna, pian piano tristemente lacerata dalla guerra civile.
Il personaggio di Robert, l'Inglès, resta nel cuore, così come indelebili sono le atrocità della guerra che solo Hemingway sa raccontare con tale veridicità. 


Storie semplici, dialoghi serrati e scrittura asciutta, ma attraverso cui vengono affrontate tematiche molto profonde; ne Il vecchio e il mare troviamo tutti gli elementi dello stile narrativo di Hemingway, che gli permise di vincere, oltre al Pulitzer, anche il Premio Nobel per la Letteratura.
La storia è quella del vecchio Santiago, pescatore che per più di ottanta giorni non riesce a pescare nulla, fino a quando non avvista un enorme marlin che lo porta a decidere di raccogliere le forze e lottare per catturarlo.
Romanzo della lotta dell’uomo contro la natura, del vecchio e coriaceo Santiago che, nonostante l’età, ancora crede nella buona sorte e affronta il mare, ingaggiando una lunga e solitaria lotta per la sopravvivenza.

Una lunga serie di incidenti, unita a un abuso di alcool, faranno sprofondare Hemingway negli ultimi anni di vita in depressioni nervose, che verranno cercate di curare anche con l'elettroshock, fino al triste epilogo del 2 luglio 1961 e il suicidio nella casa di Ketchum in Idaho.









Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento