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Plus - Università di Pisa: Miscellanea

Dove terra e mare si incontrano. Un libro educativo NaGISA

di Kirsten Carlson

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 51

Attività che sviluppano l'abilità di osservazione che gli scienziati usano per esplorare il mondo naturale. Età di lettura: da 8 anni.
10,00

Le leggi razziali e gli avvocati italiani. Uno sguardo in provincia

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 100

Nel Convegno pisano del 20 febbraio 2009 l'Ordine forense locale e la Fondazione del C.N.F. Scuola Superiore dell'Avvocatura hanno raccolto, tra i primi in Italia, l'invito formulato da Guido Alpa agli organi forensi, in seguito all'istituzione della Giornata della Memoria. Il Convegno, patrocinato da Regione Toscana, Comune e Provincia di Pisa, e con la partecipazione delle comunità ebraiche pisana e livornese, ha avuto lo scopo di tenere viva la memoria di quei fatti, approfondendo la ricerca di un periodo così importante per la storia dell'avvocatura e del paese. La prima parte del volume vede la ricostruzione dei principali profili normativi della persecuzione antisemita, con il loro particolare riflesso nel mondo forense; cittadini e professionisti normalmente integrati nelle comunità cittadine, dove avevano spesso posizioni di rilievo, vengono costretti a fare i conti con il pregiudizio razziale divenuto legge, "legge della vergogna", e ben pochi, nel circuito accademico e in quello istituzionale forense, si levano a difendere i colleghi, quando addirittura non si giovano dell'eliminazione di pericolosi "concorrenti". È poi Pisa a costituire il fil rouge della seconda parte; la rappresentazione dell'ambiente ebraico in una cittadina di provincia rende più comprensibile la tragicità dell'impatto delle leggi razziali sia nella prestigiosa sede universitaria che nel foro.
12,00

La rivincita dello spazio urbano. L'approccio configurazionale allo studio e all'analisi dei centri abitati

di Valerio Cutini

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 208

Il modo in cui lo spazio urbano è articolato (in concreto, il modo in cui sono conformate, disposte e mutuamente interrelate le strade e le piazze di una città) influenza il modo in cui lo stesso spazio è di fatto utilizzato (la distribuzione dei flussi di movimento lungo i suoi percorsi, la localizzazione delle attività al suo interno); e questa influenza è decisiva, tanto da concorrere in modo determinante alla formazione della geografia interna di un centro abitato. L'analisi configurazionale, fondata sulla Space Syntax di Bill Hillier, rovescia la prospettiva sui fenomeni urbani, individuando un nuovo punto di vista su di essi, interpretandone la genesi come effetto della configurazione della griglia dei percorsi della città ed attribuendo proprio alla griglia la veste di fattore primario dei processi insediativi.
18,00

Breve storia dell'Università di Pisa

di Romano P. Coppini

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 128

Nel volume si ripercorre nei suoi principali passaggi la storia dell'ateneo pisano a partire dalla sua fondazione, avvenuta nel 1343. Dall'età medicea a quella lorenese, dal Regno d'Italia alla Repubblica, le vicende universitarie hanno visto coinvolti numerosi personaggi che hanno segnato l'evoluzione del sapere scientifico in Italia e in Europa
10,00

Italian type minerals. Ediz. inglese

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 352

40,00
35,00

Le «Gesta di Suppiluliuma». L'opera storiografica di Mursili II re di Äatusa

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 200

Il Gran Re di Hattusa Mursili II (ca. 1320-1290 a.C.), che governò su gran parte della penisola anatolica e sugli attuali Libano e Siria centro-settentrionale, fu anche prolifico e poliedrico scrittore. Fra i suoi lavori si segnalano tre opere storiografiche nelle quali narrò gli eventi politici e bellici del suo tempo, note oggi sotto i titoli di "Gesta di Suppiluliuma", "Annali Decennali" e "Annali Completi (o Gesta) di Mursili". Si ripropone in questo primo volume, a più di cinquant'anni dalla precedente edizione, la prima di queste opere, nella quale egli racconta la vita di suo padre Suppiluliuma dalla giovinezza al regno e le imprese militari e le estese conquiste che portarono alla fondazione del grande Impero ittita destinato a dominare la scena politica del Vicino Oriente per più di un secolo. Tenendo conto dei ritrovamenti successivi al 1956 si presentano qui tutti i brani e i frammenti superstiti dell'opera nel testo originale con traduzione e commento filologico, geografico e storico.
18,00

Immaginazione visiva e conoscenza. Teoria della visione e pratica figurativa nei trattati di Leon Battisti Alberti, Lorenzo Ghiberti, Leonardo da Vinci

di Alberto Ambrosini

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 432

Questo lavoro nasce dall'esigenza di riflettere sul fatto che la dinamica della visione risulta costantemente indicata quale fondamento e modello della pratica figurativa (pittura e scultura). Per intendere il valore dell'assimilazione sono stati presi in esame i libri "De pictura" (1435-1441 circa) di Leon Battista Alberti, i "Commentarii" (1447-1455) di Lorenzo Ghiberti e il "Libro di Pittura" (1480 circa-1518) di Leonardo da Vinci nelle parti che, di volta in volta, apparissero più significative. L'analisi, condotta indipendentemente da un testo all'altro, converge a mostrare che il vedere, ben lontano dall'esaurirsi nell'ambito della semplice percezione, sollecita la capacità cognitiva della mente e permette che l'uomo si renda ad un'esperienza effettiva di ciò che lo circonda. Su queste basi si conclude agilmente che pittura e scultura, poiché trovano fondamento nel vedere, possiedono valore conoscitivo: introducono alla profondità della consapevolezza attaraverso la quale, vedendo, è possibile entrare in contatto con la ricchezza dei fenomeni. Pur concentrando l'attenzione sui testi, lo studio ha inoltre assicurato spazio all'analisi delle opere figurative vere e proprie, in particolare nel caso di Ghiberti, nell'intento di mostrare la diretta congruenza che lega i concetti formulati a parole alla tessitura visiva delle immagini.
26,00

Il pretino di Puccini (rist. anast. Pisa, 1964)

di Pietro Panichelli

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 272

Fra tanti autorevoli documenti sulla figura e sull'opera di Giacomo Puccini, questo del "Pretino" è rimasto certamente il più affettuoso e il più vicino alla vita e all'opera del Maestro. Singolare l'intrecciarsi delle vite di questi due personaggi dalle vocazioni così diverse. Giacomo Puccini fu per don Pietro Panichelli il fondamento tematico dell'esistenza: la fraterna amicizia di questo suo idolo affettuoso e tirannico gli riempì trent'anni di vita con gli spunti vivacissimi del suo umore esuberante. L'amicizia con i grandi uomini, con gli uomini che appartengono alla storia è arte difficile e non s'impara: bisogna averla nel sangue per non ritrovarsi presi nella corrente della loro fama, per rimanere se stessi accanto all'amico maggiore. Don Pietro Panichelli ha posseduto in altissimo grado questa natura: quando - con quella frizzante freschezza che è propria delle migliori tradizioni nostrane della narrativa aneddotica - ha voluto fare il racconto della vita e dell'opera di Giacomo Puccini, don Panichelli ha saputo far vivere due vite parallele, narrando insieme la propria, con candore, con abbandono ingenuo, con una disarmante sincerità che si traduce nella bella parlata toscana vivacemente scorrevole e distesa. Il volume è una ristampa anastatica dell'edizione Nistri-Lischi del 1964.
20,00

Il genere della partecipazione. Come promuovere la cittadinanza attiva delle donne: strategie, percorsi, strumenti

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 120

Nonostante le importanti trasformazioni sociali che hanno riguardato la sfera produttiva, le istituzioni pubbliche e la vita quotidiana, il genere rappresenta ancora una delle più importanti caratteristiche individuali da cui derivano i principali fattori di diseguaglianze nell'accesso alla cittadinanza. Queste discriminazioni hanno le loro radici storiche nella divisione dei ruoli ritenuta naturale, mentre è il prodotto di una costruzione sociale. La soggettività femminile si è formata dentro questi universi simbolici accettando e giustificando l'esclusione, prima, e l'omologazione, dopo, all'interno di un concetto di uguaglianza basato sul presupposto di neutralità e universalità dei diritti. A partire dagli anni Settanta le biografie delle donne sono cambiate e a un destino sociale imposto si sono sostituite una pluralità di esperienze, modi di essere e costruzioni di senso che rischiano però di non essere trasformate in altrettante e concrete opportunità di scelta.
14,00

L'ecografia nella patologia tiroidea

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 120

L'introduzione della ecografia nella pratica clinica ha profondamente modificato l'approccio al paziente con malattie della tiroide. L'esame ecografico, per l'immediatezza delle informazioni che fornisce, costituisce un utilissimo complemento all'esame clinico. L'ecografia permette infatti una misura oggettiva delle dimensioni di un gozzo e definisce i caratteri di noduli tiroidei palpabili; mette in evidenza noduli non palpabili e permette di selezionare quelli da sottoporre ad agoaspirazione; l'esame della ecostruttura tiroidea dà informazioni sulla possibile presenza di una tireopatia autoimmune. Al di fuori della tiroide l'ecografia precisa la presenza e le caratteristiche dei linfonodi nelle stazioni del collo,elemento essenziale nel monitoraggio dei pazienti affetti da carcinoma della tiroide. Si può dunque affermare che oggi l'ecografia costituisce uno strumento indispensabile all'approccio diagnostico di tutti i pazienti affetti da malattie della tiroide.
35,00

Ma la ragione non dette risposta. Piavola 1944. La strage, la memoria, la comunità

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 264

Domenica 23 luglio 1944, verso le undici, gruppi di soldati tedeschi invasero i boschi in località Piavola, sopra il borgo di Buti, in provincia di Pisa, ed uccisero, senza apparente motivo, 18 uomini: il più giovane aveva 16 anni, il più anziano 62. In quei giorni i monti Pisani erano popolati da sfollati che vi si erano rifugiati con crescente intensità dopo i disastrosi bombardamenti dell'estate 1943 e del successivo autunno. Nessuno degli uccisi era partigiano. La strage, all'apparenza così assurda, ha profondamente segnato la vita del paese di Buti, rappresentando una sorta di buco nero della memoria, nel quale seppellire, insieme al lutto - quello delle famiglie direttamente colpite dalla tragedia e quello collettivo della comunità comunque sconvolta da quell'episodio - le tante voci e narrazioni contrastanti che nel dopoguerra sono state elaborate su di essa e che, nell'acuta ricostruzione degli Autori, restituiscono un quadro convincente degli eventi e delle loro cause.
16,00

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