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494. Bauhaus al femminile. 475 studentesse 11 docenti 6 donne intorno a Gropius 1 manager 1 fotografa

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494. Bauhaus al femminile. 475 studentesse 11 docenti 6 donne intorno a Gropius 1 manager 1 fotografa
titolo 494. Bauhaus al femminile. 475 studentesse 11 docenti 6 donne intorno a Gropius 1 manager 1 fotografa
Autore
Argomento Letteratura e Arte Arte
Editore Nomos Edizioni
Formato Libro
Pagine 302
Pubblicazione 2021
ISBN 9791259580405
 

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Una puntuale e inedita ricerca archivistica raccoglie e svela le vicende biografiche di tutte le "ragazze" del Bauhaus, le Bauhausmädels. Anty Pansera coinvolge il lettore trasportandolo nell'affascinante vita all'interno dell'Accademia dove studenti e studentesse convivevano con maestri del calibro di Gropius, van der Rohe, Kandinskij, Klee, e il tempo libero era condiviso tra feste, letture, discussioni politiche, storie d'amore, mostre, performances artistiche, musica (l'Accademia aveva una propria orchestra), sport; sullo sfondo, naturalmente, la tragica ascesa del nazismo che portò alla chiusura dell'Accademia, al divieto di pratica per gli artisti, e che costrinse molte delle donne (più del 14% era di origine ebrea) alla fuga e all'esilio, quando non alla morte in campo di concentramento. Se fra i "ritrovamenti" dell'autrice c'è anche una misteriosa italiana, Maria Grazia Rizzo, la cui storia è ancora da ricostruire, sarà incredibile leggere di Lisbeth Oestreicher, moderna Penelope che riuscirà a salvarsi in campo di concentramento procrastinando il completamento dei capi di maglieria realizzati per l'amante del comandante del campo. O, ancora, di Edith Suschitzky, che aderisce al partito comunista austriaco iniziando un'attività di agente segreto dell'Unione Sovietica (determinante la sua attività nel reclutamento del cosiddetto "circolo delle spie di Cambridge") e frequenta il corso di fotografia a Dessau nel 1929-1930. Eccole, le ragazze del Bauhaus: dietro ad ognuna di loro ci sono storie diverse, tutte accomunate dalla determinazione a trovare una propria strada in settori prima non accessibili, mettendo a punto linguaggi felicemente "moderni": tessitura ma anche fotografia, architettura, stampa, legatoria, pittura murale, falegnameria, vetro e/o lavorazione del legno, grafica pubblicitaria. Donne certamente autonome e indipendenti, anche se in molti casi rimaste troppo a lungo nell'ombra, magari di un marito o di un collega più famoso, e ora finalmente riscoperte.
 

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