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Amorosi versi (Rhythmi vulgares)

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Amorosi versi (Rhythmi vulgares)
titolo Amorosi versi (Rhythmi vulgares)
autore
curatore
argomento Letteratura e Arte Letteratura e Linguistica
collana Temi e testi
editore Storia e Letteratura
formato Libro
pagine 196
pubblicazione 2019
ISBN 9788893592635
 

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Come molti rimatori del Quattrocento, «vaganti per la letteratura italiana in cerca di corpo», anche Giovanni Antonio Romanello ha un'identità molto incerta. Sono infatti scarsissime le notizie che ricaviamo dai venticinque sonetti tramandati a suo nome, che permettono di definire qualche lineamento della sua biografia: a cominciare dal sonetto che fa da cornice alla raccolta di rime ("Quella antica cità che per sudore", I, 4)3, grazie al quale è stato possibile ipotizzarne la nascita a «Padova bella, ove s'acquista onore». Sarebbe dunque Padova - in grado di assegnare onori e fama agli uomini di alto ingegno - la patria di Romanello, mentre sembra che il rimatore abbia concepito e forse scritto le sue poesie a Venezia, il luogo in cui «riman il core» (v. 8), città d'origine del nobile (ma non meglio identificato) amico Polo (o Paolo) da Leze, destinatario di questi versi 'di invio' (I, 9-14)4.
 

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