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La follia nella Grande Guerra

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La follia nella Grande Guerra
titolo La follia nella Grande Guerra
autore
argomento Storia, Religione e Filosofia Storia
collana La clessidra di Clio
editore LEG Edizioni
formato Libro
pagine 400
pubblicazione 2020
ISBN 9788861026827
 

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Come in ogni guerra, fra i militari in servizio durante il primo conflitto mondiale le malattie psichiche furono probabilmente piuttosto diffuse. L'autore ricostruisce, attraverso esempi documentati, le vicende belliche e psichiatriche di alcuni soldati italiani e le tappe fino al rientro al fronte o alla permanenza nei manicomi, o, nel caso peggiore, il suicidio. Attraverso una quindicina di capitoli, ciascuno dedicato a una vicenda o a una tipologia di disagio, l'autore mette in luce come la psichiatria dell'epoca non fosse preparata per affrontare un evento così drammaticamente nuovo come la guerra industrializzata di massa; quella italiana si basava sull'assunto che ogni disagio psichico derivasse da una disfunzione organica del sistema nervoso. Una volta riconosciuto il disagio, il soldato veniva portato in ospedaletti collocati in prossimità del fronte, e poi, da qui, inviato ai centri psichiatrici d'armata e, nel caso di permanenza della malattia, nei manicomi all'interno del paese. Dopo un periodo di osservazione, di durata variabile, il paziente poteva essere dimesso, o considerato guarito e di conseguenza rinviato al reparto di provenienza, oppure consegnato alle famiglie, in attesa di un riesame. Solo una piccola parte dei militari rientrava nella categoria degli alienati mentali; questi venivano trattenuti nell'Istituto o trasferiti al manicomio della provincia di appartenenza. L'autore si è basato sui registri e le cartelle cliniche degli ospedali psichiatrici militari, ma non sempre le risposte sono esaustive: si vorrebbe infatti conoscere meglio l'ambiente di provenienza del militare ricoverato, i suoi familiari e i loro sentimenti, le sue esperienze al fronte e nel ricovero, i suoi pensieri e i suoi dolori, il suo destino successivo - si vorrebbe, in una parola, ricostruire una vita. Questo libro consente di avvicinarci al fenomeno del disagio mentale ai tempi della Grande Guerra in un modo un po' diverso, più attento e partecipe alle sofferenze sopportate dai singoli militari che ne furono vittime e dai loro congiunti.
 

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