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Storia e Letteratura: Biblioteca del XVIII secolo

I giornali dei dotti. I periodici di antico regime della biblioteca Angelica

di Paola Paesano

editore: Storia e Letteratura

pagine: 192

Il volume presenta un fondo ricco di circa 163 periodici, prevalentemente datati tra la seconda metà del XVII secolo e la prima metà del XVIII: si tratta di esemplari molto spesso completi, in gran parte unici a Roma e, non di rado, unici in tutta Italia. Accanto a una netta prevalenza di giornali dotti, il fondo conserva pure giornali di informazione generale in materia di belle-lettere, scienza, storia, religione, vita sociale, con sempre maggiore attenzione all'attualità. Il periodico, strumento per eccellenza di circolazione e di organizzazione della cultura, di piccolo formato, a volte anche tascabile, permette di ricostruire e indagare la ricchezza e i momenti significativi della storia culturale d'Europa nel Settecento.
28,00

La città nel Settecento. Saperi e forme di rappresentazione

editore: Storia e Letteratura

pagine: 384

45,00

L'idea di nazione nel Settecento

editore: Storia e Letteratura

pagine: 400

Il volume affronta il problema della nascita dei concetti di patria e nazione prima della formazione dello Stato unitario e, specificamente, nel Settecento: fu infatti nel secolo dei lumi e degli anti-lumi, che, all'interno di un gioco di dialettiche linguistiche e concettuali, affiorarono percezioni e sentimenti di appartenenza nuovi verso le collettività stanziate su uno stesso territorio, segnate dalle medesime origini e tradizioni, e, soprattutto, sottoposte a uno stesso governo e alle medesime leggi. Ritenendo le distinzioni tra "nazioni territoriali", come la Francia e l'Inghilterra, e "nazioni culturali", come la Germania e l'Italia, alla stregua di strumenti concettuali utili alla ricerca ma non per questo necessariamente dotati di validità ontologica, illustri studiosi hanno scelto di percorrere l'impervio terreno dell'indagine empirica, diretta, delle occorrenze di patria e nazione nei testi e nei linguaggi, noti e meno noti, del XVIII secolo, un'età ancora poco indagata da questa prospettiva eppure centrale per chiarire lo svolgersi di quelle dinamiche che, nell'Ottocento, avrebbero poi portato a più mature consapevolezze.
48,00

Felicità pubblica e felicità privata nel Settecento

editore: Storia e Letteratura

pagine: 504

Il tema della felicità conosce nel XVIII secolo una vera e propria esplosione nell'editoria e nella riflessione degli scrittori in tutti i campi della vita associata e delle conoscenze umane: filosofia, politica, letteratura, storiografia, famiglia e relazioni di genere, diritto, arti, economia... In particolare si impone al centro dell'attenzione il rapporto tra felicità pubblica e felicità privata: la sfida del mondo dei Lumi è quella di riuscire a orientare lo sviluppo economico, le pratiche di governo, il diritto, verso l'obiettivo della felicità per tutti. Si moltiplicano interrogativi cruciali: se il sapere e/o la ricchezza diano felicità, se possano essere felici i pochi nell'infelicità dei più, se i governi o la fede assicurino la felicità, fino alla piena affermazione di un vero e proprio diritto alla felicità. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono questi dibattiti in maniera pluridisciplinare, fornendo un contributo innovativo alla storia di un dilemma che periodicamente, e soprattutto oggi, si ripropone nel dibattito politico sulla democrazia, sulle crisi economiche e sui rapporti tra individuo e collettività.
68,00

Lumi rifome rivoluzione. Percorsi storiografici

di Anna M. Rao

editore: Storia e Letteratura

pagine: 312

44,00

La metamorfosi dei linguaggi nel Settecento

editore: Storia e Letteratura

pagine: 232

All'inizio di "Cultura e rivoluzione industriale" Williams mette in evidenza come tra la metà e la fine del Settecento sia cambiato il significato di alcune parole chiave: 'industria', 'democrazia', 'arte', 'cultura'. La prima, dal senso precedente di 'abilità', diviene un termine collettivo per significare le istituzioni produttive. La seconda abbandona la sua collocazione letteraria echeggiante l'antica Grecia, per introdursi nel vocabolario politico. 'Arte' cambia di significato, e da abilità professionale diviene una capacità legata alla produzione creativa. 'Cultura', da 'cura dello sviluppo naturale' diviene 'cultura' tout court.
32,00

Spazi e tempi del gioco nel Settecento

editore: Storia e Letteratura

pagine: 424

Il volume su Spazi e tempi del gioco nel Settecento raccoglie gli atti di uno degli incontri annuali della Società italiana di
58,00

Il Settecento negli studi italiani. Problemi e prospettive

editore: Storia e Letteratura

pagine: 552

Il volume raccoglie gli Atti del Convegno tenutosi a Siracusa nel giugno 2004 per i venticinque anni della Società Italiana di Studi sul secolo XVIII. I contributi dei relatori, tra i maggiori specialisti degli studi sul periodo, affrontano alcuni dei principali temi delle ricerche italiane sul Settecento europeo, messi a confronto con gli studi francesi e anglosassoni: il cosmopolitismo e l'universalismo, presentati e discussi sul piano storico, filosofico, giuridico; il rapporto tra cultura e politica negli studi storici e letterari; le teorie e le pratiche scientifiche, con particolare riferimento alle scienze della terra e alle catastrofi sismiche; il consumo culturale, in ambito artistico e musicale; le fonti e le edizioni critiche di testi settecenteschi. Si offre così un aggiornato bilancio dei problemi messi a fuoco dalle ricerche sul Settecento condotte in vari ambiti disciplinari, mettendo a confronto i loro diversi approcci e le loro prospettive future.
75,00
45,00

Scritture dell'io fra pubblico e privato

editore: Storia e Letteratura

pagine: 324

44,00
38,00

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