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Storia e Letteratura: Epistolari, carteggi e testimonianze

Un «Ponte» per la democrazia. Lettere 1937-1956

editore: Storia e Letteratura

pagine: 182

«Preparo il numero di dicembre del Ponte dedicato al Piemonte (
22,00

«Per gl'Indi del Sudamerica. Missione pontificia di studio». Relazioni e scritti di Giovanni Genocchi visitatore apostolico in America Latina (1911-1913)

editore: Storia e Letteratura

pagine: 342

Le relazioni e informazioni che Giovanni Genocchi, sacerdote dei Missionari del Sacro Cuore, inviò a Roma dai suoi due viaggi
38,00

Carteggio

editore: Storia e Letteratura

pagine: 832

88,00

Carteggio 1918-1947

editore: Storia e Letteratura

pagine: 192

28,00

Carteggio 1902-1914

editore: Storia e Letteratura

pagine: 344

52,00

Carteggio 1909-1915

editore: Storia e Letteratura

pagine: 340

Il carteggio che Prezzolini e Slataper intrattennero negli anni della loro collaborazione alla "Voce", tra il 1909 e il 1913, è ancora in larga parte inedito. Nell'Epistolario di Slataper, curato da Giani Stuparich (Mondadori, Milano 1953), sono state pubblicate circa cinquanta lettere a Prezzolini. La corrispondenza di Prezzolini all'amico, che è custodita presso l'Archivio di Stato di Trieste, invece, non è mai stata pubblicata. Il carteggio è molto importante per chi sia interessato a ricostruire la vita, le vicende e il ruolo della "Voce" nel quadro della cultura del primo Novecento. Molte lettere di Prezzolini consentono, infatti, di chiarire le ragioni dei contrasti interni alla rivista e contribuiscono altresì a mettere in luce la complessa personalità del suo fondatore. Esse testimoniano, inoltre, il sentimento profondo di amicizia e di stima reciproca stabilitosi subito tra i due interlocutori, che spiega la confidenza e la schiettezza con cui Prezzolini parlava a Slataper, inusuale nei carteggi con altri collaboratori.
46,00

Carteggio 1913-1982

editore: Storia e Letteratura

pagine: 472

L'arrivo di Biagio Marin a Firenze risale al 1911, quando avrà modo di frequentare l'ambiente letterario de "La Voce", la più famosa rivista dell'epoca. È in questa occasione che Marin conosce Prezzolini ed inizia con lui quel sodalizio umano e culturale che durerà tutta la vita. "Non oso scriverti, perché temo di darti noia; ma ti ricordo sempre con grande affetto e ti dirò che fai parte del tessuto della mia vita e che stranamente ho finito per riconoscere che ho finito per diventare... completamente prezzoliniano". Queste affermazioni risalgono infatti alla fine del 1979: rappresentano una sorta di bilancio, quasi una confessione fatta a cuore aperto. Ma sono anche parole che ci fanno capire che lo scambio tra Marin e Prezzolini non si esaurisce nella comune esperienza vociana. I due continuano a mantenere vivo il loro rapporto fino al 1982, anno della morte di Prezzolini, e lo fanno, come dimostrano le lettere che vengono qui presentate, non attraverso gesti di circostanza o di cortesia, ma con l'intensità emotiva ed intellettuale di chi si dispone al dialogo.
62,00

Carteggio (1940-1957)

editore: Storia e Letteratura

pagine: 504

68,00

Carteggio. 1922-1951

editore: Storia e Letteratura

pagine: 248

34,00

Le lettere nell'Archivio del Museo di San Marino a Napoli. 1835-1847

di Basilio Puoti

editore: Storia e Letteratura

pagine: 196

Rivivono in questo testo momenti e aspetti vari della vita e dell'opera di uno dei più grandi intellettuali napoletani della prima metà dell'Ottocento. Oggetto del lavoro, infatti, è l'edizione di un cospicuo "corpus" di lettere inedite, provenienti da un Fondo Puoti del Museo San Martino di Napoli, inviate dal grande Maestro a destinatari di vario livello e operanti in diverse città d'Italia. Si tratta di 121 lettere, delle quali 112 del Puoti e 9 di suoi corrispondenti a lui, che permettono di arricchire i dati biografici già posseduti sul Puoti e insieme consentono una più approfondita intelligenza della cultura napoletana dell'epoca. Ritenuta per lo più estranea al gran moto rinnovatore che pervadeva il Paese, queste lettere ce la presentano animata dalle medesime problematiche che accompagnavano il formarsi della coscienza civile della borghesia intellettuale italiana.
32,00

Carteggio 1915-1975

editore: Storia e Letteratura

pagine: 336

È la fine del 1945 quando Oreste Mosca, vicedirettore del "Tempo", propone a Renato Angiolillo di nominare Giuseppe Prezzolini corrispondente da New York. Con un certo giustificato orgoglio, quindi, Mosca ha sempre attribuito almeno in parte a se stesso il merito del ritorno di Prezzolini alla attività giornalistica in Italia. Frutto di una consolidata amicizia, il Carteggio tra Oreste Mosca e Giuseppe Prezzolini, che consta di 215 lettere che vanno dal 1915 al 1975, consente di ricostruire e ripercorrere per intero le vicende umane e giornalistiche dei due corrispondenti, facendo riemergere la figura di Mosca dall'oblio in cui è caduto e gettando nuova luce su alcune determinanti vicende della biografia prezzoliniana, come la collaborazione al "Tempo" e il suo soggiorno a Vietri dopo il rientro in Italia. Da questo carteggio emerge, dunque, non soltanto la storia di un'amicizia, ma anche quella del giornalismo italiano di buona parte del Novecento, vista attraverso gli occhi e le vite di due dei suoi protagonisti.
45,00

Carteggio

editore: Storia e Letteratura

pagine: 676

Secondo volume del Carteggio tra Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini relativo agli anni 1908-maggio 1915, quando i due amici appena ventisettenni, chiusa l'esperienza del "Leonardo" e recuperati spazi di libertà, si dedicano ad una varia ed intensa attività culturale. Sono gli anni della "Voce" di Prezzolini, della partecipazione defilata e sostanzialmente eterodossa di Papini al foglio dell'amico, della fondazione dell'"Anima" prima e di "Lacerba" poi, dell'esperienza futurista; gli anni che precedono il primo conflitto mondiale e culminano con l'entrata in guerra dell'Italia.
74,00

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