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Viella: La storia. Temi

Ricostruire la città eterna. Infrastrutture, topografia e saperi nella Roma del Cinquecento

di Pamela O. Long

editore: Viella

pagine: 332

Tra la catastrofica inondazione del Tevere del 1557 e la morte del "papa ingegnere" Sisto V nel 1590, la città di Roma venne t
33,00

Un gioco da ragazzi. La fisica diversa di via Panisperna nei ricordi di Gian Carlo Wick

editore: Viella

pagine: 168

Tornata d'attualità durante la pandemia di Covid-19, la difficile comunicazione tra esperti e pubblico costituisce un problema
19,00

Roma dal medioevo al rinascimento (1378-1484)

di Arnold Esch

editore: Viella

pagine: 416

Arnold Esch ricostruisce uno degli snodi più importanti della storia di Roma: il passaggio dalla città del tardo Medioevo a qu
35,00

Putin e il mondo che verrà. Storia e politica della Russia nel nuovo contesto internazionale

di Fabio Bettanin

editore: Viella

pagine: 337

Per quanti negli anni della Guerra fredda si erano assuefatti a considerare la Russia nelle vesti di superpotenza non è stato
29,00

VI battaglione libico. Diario della campagna d'Etiopia (1936-1937)

di Carmelo Sirianni

editore: Viella

pagine: 355

Carmelo Sirianni, nato in Calabria nel 1906, partecipa da ragazzo alle formazioni giovanili nazionaliste
29,00

La garçonne e l'assassino. Storia di Louise e di Paul, disertore travestito, nella Parigi degli anni folli

editore: Viella

pagine: 142

Nella Parigi di inizio Novecento Paul Grappe e Louise Landy si amano, si sposano
19,00

La Repubblica di Venezia nel Settecento

di Walter Panciera

editore: Viella

pagine: 177

In questo libro si ripercorre la storia della Repubblica aristocratica di Venezia nel XVIII secolo e, sulla base della più classica storiografia sull'argomento e degli studi più recenti, si riesce a contrastare ogni visione stereotipata dell'ultimo secolo di vita di un antico stato, del suo territorio e di una società complessa, nei quali non mancarono contraddizioni, nuovi fermenti e antiche debolezze. La Serenissima, infatti, non divenne mai una nazione moderna, nel senso che oggi si dà a questa espressione. La metropoli di Venezia rimase fino all'ultimo e in modo consapevole non una capitale, bensì la Dominante. Particolarismo e policentrismo sono la chiave per capire i limiti e forse l'eredità profonda del suo dominio, da Corfù fino all'Adda. La debolezza della Repubblica di fronte ai grandi stati europei si rivelò nel Settecento tanto più evidente in quanto frutto dell'evoluzione di una città-stato ferma nei suoi caratteri fondamentali a due secoli prima, quando aveva raggiunto il vertice della sua potenza.
19,00

Discorsi sulla guerra

editore: Viella

pagine: 215

Alla Società dei Giacobini di Parigi, sul finire del 1791, Brissot propose una guerra all'Europa intera in nome della libertà
22,00

Vermi con ali di farfalla. L'evoluzione come idea filosofica

di Luigi Bianchi

editore: Viella

pagine: 178

Che cosa vuol dire, dal punto di vista filosofico, essere evoluzionisti? Dove conduce, sotto il profilo speculativo, l'accettazione del principio darwiniano, secondo il quale "la differenza mentale tra l'uomo e gli animali superiori, per quanto grande, è certamente di grado e non di genere"? Fino a che punto l'adesione al principio evoluzionistico obbliga a ripensare in modo nuovo vecchi concetti sui quali si discute da secoli? Se si crede nel principio evoluzionistico e si scarta ogni ipotesi di creazione, non ha più senso ragionare sulle vicende umane come se l'uomo fosse sempre esistito e avesse avuto fin dall'inizio le facoltà di cui oggi dispone. Queste doti, se l'uomo in principio non le aveva e le ha acquisite nel tempo, per via naturale, quale valenza hanno? E in che rapporto si trovano con la natura dalla quale si sono originate? È chiaro che una parte di questa ricerca possono farla soltanto gli scienziati, gli unici in grado di esplorare i meccanismi del cervello umano, ma molte domande che l'uomo si pone vanno oltre i confini della scienza: di queste ci si occupa qui, valendosi, quando è possibile, dei risultati dell'indagine scientifica.
22,00

Impegno civile e passione critica

di Collotti Enzo

editore: Viella

pagine: 280

Il libro è il ritratto di un intellettuale, Enzo Collotti, che è anche uno storico dell'Europa del Novecento
30,00

Storia di Roma e dei romani. Da Napoleone ai nostri giorni

di Brice Catherine

editore: Viella

pagine: 390

A partire dalla metà dell'Ottocento la storia di Roma è innanzi tutto la storia di una triplice capitale: dell'Italia unita, d
29,00

La storia al cinema. La schiavitù sullo schermo da Kubrick a Spielberg

di Natalie Zemon Davis

editore: Viella

pagine: 174

Il rapporto fra storia scritta e storia raccontata per immagini è al centro di questa affascinante incursione di una storica nelle rappresentazioni della resistenza alla schiavitù offerte dal mezzo cinematografico. Natalie Zemon Davis, che scrisse Le retour de Martin Guerre e collaborò come consulente per l'omonimo film francese, affronta qui la questione di come l'industria cinematografica abbia ritratto gli schiavi nelle opere di cinque grandi registi: "Spartacus" di Stanley Kubrick (1960), "Queimada" di Gillo Pontecorvo (1969), "La última cena" di Tomás Gutiérrez Alea (1976), "Amistad" di Steven Spielberg (1997), "Beloved" di Jonathan Demme (1998). Attraverso la scelta di un tema specifico, l'autrice sottolinea le potenzialità proprie del cinema di narrare il passato in modo efficace e significativo e di proporre riflessioni convincenti su eventi e processi storici; a condizione però di rimanere fedele alle fonti, lasciando spazio alla creatività e all'invenzione nell'ambito della plausibilità e della verosimiglianza.
19,00

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