Ad est dell'equatore: I virus
Cosa resta del fiume
di Matt Briggs
editore: Ad est dell'equatore
pagine: 200
Il romanzo è diviso in 12 storie legate tra loro, ognuna narrata a turno dai membri di una tipica famiglia appartenente alla controcultura americana e impegnata in un lungo processo di autodistruzione. Ambientata in 20 anni di storia perché il tempo qui diventa esso stesso luogo di narrazione, dalla fine degli anni settanta fino alle soglie del 21° secolo, Dei fiumi resta il nome ci narra del dissolvimento dei legami: dalla disintegrazione del nucleo familiare fino a quello di ogni suo singolo membro. Pervaso da una forte e icastica ironia, il romanzo è testimone fedele e spietato di quella che è stata un'intera generazione alternativa al mainstream.
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Una mano sul volto
editore: Ad est dell'equatore
pagine: 134
Un'antologia di delitti e abusi sulle donne raccontati da autori di entrambi i generi. Storie ispirate a episodi reali o di fantasia che mostrano come la violenza di qualsiasi tipo - da quella fisica a quella psicologica, dalla costrizione di costumi e tradizioni fino all'indifferenza e ipocrisia prescinda ormai dall'episodio stesso diventando un elemento molto più vasto e profondo; una patologia reale e quotidiana del rapporto tra uomini e donne, una chiave di interpretazione del nostro tempo.
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