fbevnts I GRANDI MUSEI DEL PIEMONTE - tutti i libri della collana I GRANDI MUSEI DEL PIEMONTE, Allemandi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Allemandi: I GRANDI MUSEI DEL PIEMONTE

I musei del Piemonte

editore: Allemandi

pagine: 79

Si comincia dal Museo Diocesano di Susa, che documenta quindici secoli di fede e d'arte attraverso arredi sacri, sculture, dipinti e tessuti, per poi passare ad Alessandria, dove le collezioni del Museo Civico custodite a Palazzo Cuttica propongono diverse suggestioni attraverso reperti archeologici, corali miniati cinquecenteschi, arazzi, pitture e stampe antiche. A Casale Monferrato sorgono il Museo Civico e il Complesso Museale Ebraico. Istituito nel 1854, il Museo Civico possiede una ricca pinacoteca e la Gipsoteca, dove sono raccolti i bozzetti, i modelli e i disegni di Leonardo Bistolfi. Nel cuore del vecchio ghetto di Casale si erge la Sinagoga, fondata nel 1595 e ristrutturata nel Settecento, la quale è affiancata dal Museo degli Argenti, dove si trova esposto il patrimonio artistico della Comunità ebraica, e dal Museo dei Lumi che raccoglie una vasta collezione di Chanukkiot realizzati da famosi artisti contemporanei. Una testimonianza del passato cuneese è offerta dal Museo Civico di Cuneo, mentre il Civico Museo Archeologico di Scienze Naturali di Alba documenta la storia preromana e romana dell'antica Alba Pompeia e illustra nella sua sezione naturalistica la Botanica, la Zoologia e la Geologia del territorio albese. Testimonia la storia cittadina dalla preistoria al Novecento anche il Museo "Antonino Olmo" di Savigliano. Questo viaggio termina a Saluzzo, a Casa Cavassa, dimora cinquecentesca.
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Il Palazzo Madama. Museo civico d'arte antica

di Enrica Pagella

editore: Allemandi

pagine: 79

Nato dal riordino delle collezioni del Museo Civico di Torino e dalla conseguente divisione delle raccolte civiche di arte antica da quelle di arte moderna, il Museo d'Arte Antica inizia ad acquisire una sua identità differenziata all'interno delle civiche raccolte alla fine dell'Ottocento, e le sue collezioni, distribuite inizialmente sui due piani della sede storica di via Gaudenzio Ferrari, vengono trasferite nel 1934 nell'attuale sede di Palazzo Madama. Ci sono volute tre generazioni e infinite discussioni per conquistare alle collezioni civiche d'arte antica una sede adeguata, capace di offrire alle raccolte una rinnovata forza di suggestione grazie al connubio con la storia millenaria della residenza sabauda, e alla comunità una nuova opportunità di entrare in contatto con il suo patrimonio finalmente ricollocato nel cuore della città. Dopo un accurato riallestimento, il 15 dicembre 2006 il Museo Civico di Arte Antica ha riaperto i battenti a Palazzo Madama: suoi obiettivi principali restano lo studio, la tutela e la valorizzazione delle arti decorative e della storia di Torino e del suo territorio.
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Il Museo nazionale del cinema

editore: Allemandi

pagine: 79

Quella del Museo Nazionale del Cinema è la storia di un sogno nato dalla tenace passione della studiosa e collezionista Maria Adriana Prolo, accresciutosi nella fortuna dei primi allestimenti, deluso dai numerosi e infelici traslochi e infine coronato il 19 luglio del 2000, anno nel quale il museo viene inaugurato nella perfetta cornice della Mole Antonelliana. Il geniale edificio ottocentesco, progettato da Alessandro Antonelli come tempio per la comunità ebraica torinese e divenuto ben presto il simbolo stesso della città, per uno strano caso del destino ha una storia che negli anni ha incrociato più volte quella dell'antico "Museo della cinematografia"; dopo alterne e travagliate vicende la Mole Antonelliana offre oggi al Museo Nazionale del Cinema uno spazio espositivo innovativo, che si struttura in sei differenti livelli e raggiunge l'apice della sua grandezza nell'imponente Aula del Tempio, sovrastata dal vuoto della cupola e sulla quale si affacciano le numerose gallerie perimetrali. L'allestimento studiato dallo scenografo Francois Confino valorizza la singolarità architettonica dell'edificio e presenta un percorso museale fluido e strutturato verticalmente, che conquista il visitatore snodandosi tra le differenti sezioni espositive che raccontano la nascita e l'affermazione dell'arte cinematografica, dalla sua preistoria fino ai giorni nostri.
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