Apeiron Editori: Minima
Una mattinata in libreria. Rilke e il bibliotecario
di Carl J. Burckhardt
editore: Apeiron Editori
pagine: 64
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Il privilegio di giudicare. Scritti su Etty Hillesum
di Giancarlo Gaeta
editore: Apeiron Editori
pagine: 160
Il volume raccoglie le riflessioni sugli scritti di Etty Hillesum condotte dall'autore in un arco di tempo che dagli anni novanta, quando gli studi sul pensiero della giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz nel 1943 muovevano i primi passi, fino al momento attuale in cui sta prendendo forma una investigazione critica sia sul versante storico che su quello filosofico-religioso. I sei studi scelti per questa edizione, due dei quali inediti, pur conservando l'andamento originario e perciò il rapporto con il contesto in cui furono composti, sono stati riveduti stilisticamente, aggiornati bibliograficamente, e proposti come capitoli di uno stesso saggio, certo frammentario nella forma e tuttavia omogeneo per quanto concerne l'impostazione e le problematiche affrontate.
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Odio e inimicizia in Etty Hillesum
di Klaas A. Smelik
editore: Apeiron Editori
pagine: 128
In questo saggio, redatto nello stile limpido ed efficace che gli è abituale, Klaas Smelik approfondisce uno dei temi sui quali Etty Hillesum, nel diario e nelle lettere, ha più riflettuto: l'odio. Secondo la giovane ebrea di Middelburg, come recita un suo celebre passo, "... quell'odio indifferenziato è la cosa peggiore che ci sia. È una malattia dell'anima. Odiare non è nel mio carattere. Se, in questo periodo, io arrivassi veramente a odiare, sarei ferita nella mia anima ...". Smelik esamina il pensiero e il comportamento della Hillesum nei confronti dell'occupante tedesco che, negli anni del secondo conflitto mondiale, decise e organizzò la deportazione verso i campi di sterminio della maggior parte degli ebrei - cittadini olandesi e stranieri. Grazie a una pregevole introduzione di carattere storico e a un'attenta indagine testuale, lo studioso analizza le convinzioni hillesumiane sull'argomento aiutandoci così a comprenderne l'evoluzione e ad apprezzarne l'originalità.
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Le rose di Cleopatra. Una passeggiata per i giardini della storia
di Holger Lundt
editore: Apeiron Editori
pagine: 158
Questo volume illustra il particolare legame che, nel corso dei secoli, è venuto a instaurarsi tra alcuni grandi personaggi e qualche fiore o pianta. Holger Lundt ci parla dunque, per esempio, di Cleopatra e Napoleone Bonaparte, di Clodoveo I e Alessandro Magno, di Giuba II e Isabella di Castiglia mettendone in rilievo la predilezione per una o più creature vegetali e arrivando persino a chiedersi se una simile passione non abbia inciso sulle loro decisioni e influenzato così il divenire della storia. Con l'ausilio di una scrittura sobria e incisiva, l'autore inserisce ogni personaggio nell'ambito della propria epoca fornendo inoltre ai lettori una concisa ma esauriente descrizione delle principali caratteristiche morfologiche e botaniche delle piante e dei fiori che ne suscitarono l'entusiasmo. Il risultato è costituito da un testo gradevole e talvolta sorprendente, dal momento che Lundt si dimostra in grado di raccontare e porre efficacemente a confronto mondi e discipline all'apparenza assai distanti. Il libro è infine corredato da un ricco apparato iconografico e da un'aggiornata bibliografia.
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