fbevnts Psiche e coscienza - tutti i libri della collana Psiche e coscienza, Astrolabio Ubaldini - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 7
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Astrolabio Ubaldini: Psiche e coscienza

Terapie non comuni. Tecniche ipnotiche e terapia della famiglia

di Jay Haley

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 286

Haley descrive e commenta in questo libro una batteria di strategie terapeutiche, alcune bizzarre, alcune basate sul buon sens
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19,00 18,05

Il temperamento nervoso

di Adler Alfred

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 296

L'analisi del temperamento nervoso costituisce una parte essenziale della psicologia delle nevrosi
Ordinabile
16,00 15,20

La terapia con la famiglia. Un approccio relazionale

di Andolfi Maurizio

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 156

La terapia con la famiglia è un intervento che mira a ridare al sistema in difficoltà la gestione dei suoi problemi relazional
Disponibilità immediata
13,00 12,35

La riparazione dentro e fuori la stanza di analisi

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 268

Nato dall'esplorazione e dalla comprensione della psiche individuale, e alla psiche individuale a lungo limitato sul piano ter
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22,00

Fratelli e sorelle. Psicoanalisi delle relazioni laterali

di Juliet Mitchell

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 270

Nella storia della psicoanalisi, così come in tutte le scienze sociali, i teorici hanno scelto principalmente l'asse di indagi
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22,00

Onore al sintomo

di Gabriella Ripa di Meana

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 176

La parola 'sintomo' è prima di tutto figlia del linguaggio medico
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15,00

La Terapia cognitivo-comportamentale

di Judith S. Beck

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 396

Nata da un'intuizione di Aaron T. Beck all'inizio degli anni sessanta come psicoterapia per la cura della depressione, la terapia cognitiva si è poi sviluppata fino a essere applicata con successo nel trattamento di una vasta gamma di disturbi. Nel 1995 Judith Beck, con la pubblicazione del libro "Cognitive Therapy. Basics and Beyond", aveva prodotto una vasta sintesi sistematica della teoria e pratica della terapia cognitiva standard. In questa importante e profonda revisione del fortunato volume, l'autrice è riuscita a rendere conto dell'impetuosa crescita, nell'ultimo ventennio, degli studi teorici e clinici in questo campo, senza compromettere la semplicità espositiva che caratterizzava il testo, traducendo la complessità della teoria in un'illustrazione chiara e corredata da numerosi esempi pratici. Come nella prima edizione, anche in questo volume la Beck si serve di una paziente ideale, Sally, cui sono affiancati altri casi, per esporre varianti o problematiche particolari su specifici aspetti della psicoterapia. Accanto a questo elemento di continuità stilistica, innumerevoli e sostanziali sono le novità di questa seconda edizione. Si parla innanzitutto di terapia cognitivo-comportamentale, e non più di terapia cognitiva, testimoniando un'integrazione tra i due approcci che convergono in un unico paradigma. Presentazione di Aaron T. Beck
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30,00

Il seminario. Libro XXIII. Il sinthomo 1975-1976. Testo stabilito da Jacques-Alain Miller

di Jacques Lacan

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 244

Questo volume presenta il testo del Seminario XXIII, tenuto neI 1975-1976 e redatto come tutti i Seminari di Lacan da Jacques-Alain Miller. Fin dagli inizi del suo insegnamento, Lacan tentò di rendere conto della scoperta di Freud: l'inconscio. Che vuoi dire l'inconscio freudiano secondo Lacan? Vuoi dire che c'e un sapere che funziona e che agita un soggetto sebbene egli non ne sappia nulla. Le formazioni dell'inconscio, come i sogni, i lapsus, gli atti mancati e i sintomi stessi, mettono in luce un pensiero funzionante secondo una logica che rivela un desiderio erratico, spesso inconfessato e inconfessabile. Inconscio, appunto. Lacan si volgeva verso i linguisti, gli strutturalisti, i letterati, i poeti perché potessero offrire degli strumenti per chiarire ed esemplificare questo strano funzionamento che egli sintetizzò nell'aforisma: l'inconscio è strutturato "come" un linguaggio. In questo Seminario, come in tutti quelli tenuti alla fine della sua vita, Lacan è su tutt'altra lunghezza d'onda. Alla ribalta non è più ciò che funziona come un linguaggio, ma ciò che non funziona, che è la definizione lacaniana del "reale" in psicoanalisi e che non è il reale della scienza. Alla ribalta non è più il simbolico, ma il reale. Così il sintomo stesso è visto da Lacan sotto un'altra angolatura. Da metafora del soggetto, diventa qualcosa che permette al soggetto un raccordo che gli consente di tenere insieme quella triade che costituisce l'essere parlante: l'immaginario, il simbolico e il reale.
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23,00

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