fbevnts Nuove lune - tutti i libri della collana Nuove lune, Besa - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
Vai al contenuto della pagina

Besa: Nuove lune

Un'orchidea nelle mutande

di Manca Bruno

editore: Besa

pagine: 180

Ordinabile
15,00

Non mi abbandonare mai

di Valente Mirko

editore: Besa

pagine: 160

Ordinabile
15,00

Leggerezze

di Dini Monica

editore: Besa

Ordinabile
13,00

Latitanze

di Daltin Mauro

editore: Besa

pagine: 120

Dieci racconti, dieci storie costrette in spazi e tempi circoscritti, in eterne latitanze quotidiane sospese fra reale e surre
Ordinabile
10,00

L'incanto violato

di Lanzone Chiara

editore: Besa

Ha avuto solo un uomo, Monique, è sposa fedele da vent'anni, veste solo di bianco, bianca la sua dimora, bianco il suo pudore,
Ordinabile
13,00

Silenzio

di Sole

editore: Besa

pagine: 260

Ordinabile
18,00

Bari brucia

di Pirro Federico

editore: Besa

pagine: 176

Ordinabile
13,00

Il legame

di El Ariny Fabio O.

editore: Besa

pagine: 247

A settemila metri di quota, il cielo sopra Milano era terso e incredibilmente blu; molto diverso dalla mattinata nebbiosa che
Ordinabile
15,00

Il trapasso

di Sacco Marcello

editore: Besa

pagine: 117

Il trapasso narra la storia di un'attrazione impossibile fra un teppista da stadio e una ragazza di "buona famiglia", studente
Ordinabile
10,00

L'uomo alla finestra

di Belozorovitch Anna

editore: Besa

pagine: 84

Il narrare poetico della giovane poetessa di origini russe racconta l'incessante desiderio di un'anima di ricucire una vita la
Ordinabile
10,00

Il drago d'avorio

di Fatos Kongoli

editore: Besa

pagine: 229

Curioso impasto di esistenzialismo e atmosfere noir, "Il drago d'avorio" racconta in forma autobiografica le esperienze dell'a
Contattaci
15,00

Fiabe e leggende norvegesi

editore: Besa

pagine: 123

Queste antiche "Fiabe e leggende norvegesi" dimostrano quanto la letteratura non abbia avuto, in origine, necessità di autori. Il loro pubblico, composto da pescatori, taglialegna e cacciatori, doveva essere d'una scaltrezza intellettiva fulminante. Mai avrebbero dato credito a chi si fosse presentato come "creativo": le leggende erano raccontate da chi le aveva udite chissà dove e in chissà quale passato. L'arcaico cantastorie negava sempre la paternità di ciò che raccontava. La vicenda leggendaria doveva essere autrice di se stessa: a lui bastava la soddisfazione di narrarla. Più volte in queste fiabe vediamo gruppi di uomini vicini a un fuoco o a un camino, seduti attorno all'ospite che racconta. Ascoltando, ne narrano a loro volta. In tal modo la favola diventa contenitore di altre. Possono essere più o meno lunghe, alcune hanno l'aspetto dell'aforisma: sembra quasi che ogni frase sia una storia completa, l'immagine singola di una vicenda. Le storie compaiono come un nemico nel buio, uno spirito dalla foresta, come una voce udita nel silenzio. Sipario spesso in questi racconti delle voci del mare, dei fiumi; e sono voci che avvertono, minacciano, consigliano. 0 preannunciano gli eventi. Ebbene, per coloro che le vivevano, tutte le leggende avevano lo stesso fascino inquietante di essere "voci", grida trasformate in dicerie. Discorsi sovrumani, le fiabe sono brusii della natura che sovrasta gli individui, li spaventa o li aiuta.
Contattaci
16,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.