Cantagalli: I fatti e la storia
La rivoluzione culturale di Giovanni Gentile. La nascita dell'Enciclopedia italiana
di Alessandra Cavaterra
editore: Cantagalli
pagine: 224
Quando Giovanni Gentile e Giovanni Treccani presentarono il progetto di una Enciclopedia italiana il governo fascista si avviava verso la costruzione di un sistema politico di tipo autoritario. La coincidenza ha fatto dire che l'opera sia stata fin dall'inizio condizionata dal regime. Ma le riflessioni dei promotori sulla natura della prima enciclopedia italiana impostata scientificamente, sul coinvolgimento dei collaboratori, sulle denominazioni delle sezioni disciplinari, sulla scelta delle voci dimostrano l'autonomia in cui l'Istituto creato per l'attuazione del progetto si mosse. Il risultato fu ed è un'opera riconosciuta a livello mondiale di grande autorevolezza oltreché riferimento obbligato nello studio della cultura italiana tra le due guerre.
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Il cantiere di Bottai. La scuola corporativa pisana e la formazione della classe dirigente fascista
di Fabrizio Amore Bianco
editore: Cantagalli
pagine: 324
Giuseppe Bottai fu tra i pochi leader fascisti ad avere un lucido ed organico progetto politico e a ritenere che tale progetto
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I campi dei vinti. Civili e militari nei campi di concentramento alleati in Italia (1944-46)
di Paolo Leone
editore: Cantagalli
pagine: 200
Più di cinquantamila civili e militari sottoposti per mesi (alcuni per due interi anni) a una brutale limitazione della libertà, concentrati in campi di internamento insufficienti nelle strutture sanitarie, nell'alimentazione, nella tutela della dignità umana. Questa la realtà dei "campi dei vinti", quei campi di concentramento realizzati in Italia fra l'estate del 1943 e la primavera del 1946 nei quali furono rinchiusi dagli Alleati e senza processo decine di migliaia di fascisti o presunti tali. Per la prima volta di questo tema si parla a livello scientifico, sulla base di documentazione archivistica italiana e britannica. Da Padula, in provincia di Salerno, a Collescipoli (Terni), da Coltano (Pisa) a Laterina (Arezzo), da Miramare (Rimini) a Taranto, Paolo Leone ha tracciato una sorta di geografia del reticolato, senza dimenticare le decine di campi di transito dove venivano ammassati centinaia di prigionieri destinati, nel migliore dei casi, ad altri campi definitivi, ovvero agli improvvisati tribunali del popolo, che provvedevano a esecuzioni sommarie. Un saggio ampio e originale che fa luce sulle normative giuridiche e sulla vita quotidiana nei campi di internamento, sulle violenze cui furono sottoposti tanti italiani rei di avere combattuto dalla parte dei "vinti", che divennero così la base di consenso del neofascismo italiano.
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La sinistra nazionalsocialista. Una mancata alternativa a Hitler
di Michelangelo Ingrassia
editore: Cantagalli
pagine: 136
Come in Italia, anche in Germania la Grande guerra alimentò forti tensioni, frantumò gli schemi politici del passato, produsse nuove contrapposizioni. Si è ormai stratificata nella storiografia l'idea che Hitler e il nazionalsocialismo siano stati il risultato di particolari circostanze: la Prima guerra mondiale, le ritorsioni di Versailles, la gracile democrazia nata dalle ceneri dell'Impero guglielmino. In realtà nella Germania del primo dopoguerra si agitarono forze culturali e politiche contrapposte alla repubblica di Weimar e alternative a Hitler, come la Rivoluzione conservatrice, il nazionalbolscevismo, il prussianesimo. Furono correnti di pensiero che tutte, in qualche modo, trassero linfa dalla grande tradizione del socialismo tedesco, nazionale e antimarxista. Cadute le barriere di destra e di sinistra, la linea di confine corse fra la multiforme sinistra nazionale e il nazionalsocialismo. Hitler fu l'esito finale di una storia che avrebbe potuto seguire anche altre direttrici; un dramma nel dramma della Germania nel Novecento. Questo libro disegna una mappa che guida lungo le vie seguite da uomini d'azione e uomini d'arme, filosofi e cattedratici, la cui avventura, talvolta velleitaria, risultò perdente nel confronto con il realismo politico del machiavellico Hitler.
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Il belpaese dei cattolici. Novecento italiano: politica e interpretazioni
di Giovanni Tassani
editore: Cantagalli
pagine: 272
Il libro ripercorre le vicende di una storia politica che ha visto agire protagonisti e comprimari di un cinquantennio democratico ricco, specie nelle sue prime fasi, di energie e apporti dialettici. E considera poi il contributo alla riflessione sul significato di essere cattolici sul piano pubblico da parte di pensatori e storici che maturarono o svilupparono i loro giudizi critici dall'esterno o ai margini del sistema a suo tempo vigente, quasi dimostrando l'esistenza di una "distanza" tra l'agire politico di cattolici al governo del paese e la riflessione culturale: causa non ultima della crisi di un sistema.
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La stagione del disgelo. Il Vaticano, l'Unione Sovietica e la politica di centro sinistra in Italia (1958-1963)
di Pietro Neglie
editore: Cantagalli
pagine: 196
Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio del nuovo decennio l'Italia cambia profondamente e cambiano anche i connotati della guerra fredda. Si inizia a parlare di disgelo, di distensione: le due superpotenze, pur tra mille difficoltà, tentano di impostare un nuovo rapporto, che spesso trova il punto di incontro o di criticità nell'Italia. Uscita dal periodo degasperiano, sottoposta a un progresso industriale ed economico senza precedenti, l'Italia prova ad allargare l'area di governo ai socialisti. Sono le prime prove del centro Sinistra. Disgelo e centro Sinistra. In che modo sono correlati? Quanto influisce nelle vicende italiane il mutato clima internazionale? Qual è il ruolo del Vaticano nell'avvicinamento tra socialisti e democristiani in Italia e tra i due blocchi nel mondo? Qual è la posizione di Mosca rispetto a un centro Sinistra che dovrà isolare i comunisti?
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Dal fascismo alla DC. Tassinari, Medici e la bonifica nell'Italia tra gli anni Trenta e Cinquanta
di Marco Zaganella
editore: Cantagalli
pagine: 272
Il volume ricostruisce il percorso accademico e politico di Tassinari, lo sviluppo del suo pensiero scientifico e il ruolo nell'"assalto al latifondo", il complesso rapporto con Mussolini ed alti esponenti del nazionalsocialismo, fino ad esaminarne l'influsso sulle leggi di riforma agraria degli anni Cinquanta, plasmate secondo l'impostazione sostenuta dal suo più importante allievo: Giuseppe Medici.
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Mezzo secolo di Fiume. Economia e società a Fiume nella prima metà del Novecento
di Giuseppe Parlato
editore: Cantagalli
pagine: 216
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