Cargo: NARRATORI DI CARGO
Lucinella
di Lore Segal
editore: Cargo
pagine: 186
Spregiudicata, scostumata e scanzonata: è lei, Lore Segal, che questa volta ci guida tra poeti, scrittori e drammaturghi che affollano i salotti del West Side, bizzarri personaggi ritratti con tinte al vetriolo: scarpe lucide, completi blu da impiegato, abiti grigi dozzinali, pantaloni dalla foggia antiquata, calzamaglie da ciambellano uscito da un arazzo per andare a caccia di unicorni... Questa eccezionale quanto stramba corte dei miracoli accoglie una folla di falliti di successo che, tra conversazioni senza né capo né coda, rimandano ogni cosa dopo l'ultimo bicchiere mentre "non per malizia, ma per desiderio di comunione, fanno a pezzi gli altri poeti e se li offrono in pasto a vicenda". E nell'attesa dell'ispirazione che segnerà la svolta nella loro vita, gli artisti danno sfogo a manie e tic: matite che a furia di temperare si consumano, corse ad acquistare blocchi fiammanti pronti ad accogliere le loro nuove creazioni... In mezzo a loro c'è lei, Lucinella, voce narrante di questo romanzo dissacrante, che è anche un ritratto impietoso della New York "intellettuale" tra gli anni Sessanta e Settanta.
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Il sole dolce dei ricordi
di Dina Rubina
editore: Cargo
pagine: 446
"Si guardavano e capivano che adesso dovevano vivere entrambe, furiose com'erano, in quello stesso appartamento. Naso contro naso". Katja, scampata all'assedio di Leningrado, ma irrimediabilmente segnata dalla guerra, cresce a Taskent dove sopravvive grazie alla sua rapace voglia di vivere, dedicandosi al contrabbando. Vera, sua figlia, è una bambina dallo sguardo torvo e beffardo, dotata di un precoce talento artistico e destinata a un futuro successo come pittrice. Sullo sfondo della Taskent multicolore del dopoguerra, crogiolo di culture e Babele di lingue, le due eroine, due personalità forti e complesse, intrecciano le proprie vite in un romanzo ricco di colori e di suoni, in cui la vita, l'arte e la bellezza avranno il sopravvento sulle mostruosità della guerra.
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I re della terra
di Jon Clinch
editore: Cargo
pagine: 350
Appena fuori New York, verso l'entroterra, ai margini di una qualunque Twin Peaks della sterminata provincia americana, ci si imbatte nella fattoria dei fratelli Proctor, dove regna una apparente immobilità: qui, i tre fratelli convivono come creature di un mondo antico e primitivo, selvaggio e inclemente. Cresciuti durante gli anni tragici della Depressione, costretti a uno stato di miseria, finiscono per sviluppare, per ragioni di mera sopravvivenza, una sorta di morbosa dipendenza reciproca, dividendo il lavoro, la casa, la tavola e persino lo stesso letto. Poi un giorno uno di loro non si risveglia dal sonno. Morto per asfissia. "I re della terra", paragonato a "Mentre morivo" di William Faulkner, esamina i legami di parentela e di sangue - retti da fiducia e sospetto -, attraversa i segreti e le alleanze nascoste che legano tra loro non solo i fratelli, ma l'intera comunità che li circonda.
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L'enigma di Finkler
di Jacobson Howard
editore: Cargo
pagine: 428
Julian Treslove e Sam Finkler sono stati a scuola assieme
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Inquietudine
di Otto De Katt
editore: Cargo
pagine: 137
Ci si può liberare da ciò che si è stati e, soprattutto, da ciò che si dovrebbe essere? È possibile evitare le trappole di un'origine borghese? Come sottrarsi a un'esistenza ordinata? Come liberarsi da una famiglia che toglie il respiro e ha già predisposto un futuro sicuro e sin troppo prevedibile? Tutto questo per Rob è peggio di una prigione. E non conosce altra via d'uscita che la fuga. Per cercare così di placare quell'inquietudine che sin da bambino lo insegue e, nello stesso tempo, appagare il suo inestinguibile desiderio di avventura. E così Rob sceglie di partire, di vivere solo, senza legami. Eccolo, in piedi sul ponte della Cape Town. Guarda in basso verso la banchina. Il rombo dei motori copre le urla delle persone venute a salutarlo. In prima fila, il padre e la madre. Vuole andarsene, sparire, e quella nave lo porterà via. Ma è davvero così semplice ingannare il proprio destino? È sufficiente mettersi in cammino per trovare se stessi? Braccato dai ricordi e dalle immagini del passato, che di continuo ritornano "come un boomerang al rallentatore", Rob si perde in un incessante vagabondare che lo porta da Johannesburg all'Africa orientale, passando per Giava, Manila, Suez. Quella che era iniziata come una grande avventura si trasforma in una fuga senza fine. Si era creduto un soldato di fortuna, ma "fortuna e buona sorte lungo il cammino erano rimaste indietro".
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Il bambino con le nuvole negli occhi
di Phillips Jayne A.
editore: Cargo
pagine: 319
Questa è una storia sull'infanzia e sulla potenza della vita
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