Castelvecchi: Il segno
Il gatto curioso e altre storie
di Benjamin Rabier
editore: Castelvecchi
pagine: 61
Il gatto Anatolio pianifica il suo viaggio sulla luna, una volpe insoddisfatta va a lavorare nel circo, mentre il leone, grazie a un filtro magico, può finalmente saltare come una cavalletta. Poco lontano, il coniglietto Candido esplora il mondo con spericolata ingenuità, e la piccola talpa Liquirizia si rivela un implacabile giustiziere delle campagne. Le storie di Benjamin Rabier sono favole morali in cui il travestimento pedagogico non riesce a contenere l'esuberanza sfrenata delle invenzioni narrative e l'energia del disegno, comico ed evocativo allo stesso tempo. Pioniere del fumetto e dell'animazione, fonte d'ispirazione primaria per Hergé e il suo Tintin, Rabier sa infondere ai suoi personaggi non solo i sentimenti, ma anche le espressioni e i gesti degli umani. Con lui, "l'uomo che fa ridere gli animali", la fauna antropomorfa irrompe nel nostro immaginario. Lo dimostrano questi racconti scelti tra le antologie degli anni Venti e Trenta, quando l'autore era all'apice del suo percorso creativo e del suo successo. Età di lettura: da 5 anni.
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Il club delle caverne
di Frederick Burr Opper
editore: Castelvecchi
pagine: 108
Le tasse da pagare, le iniquità della legge, la routine familiare e dinosauri che imperversano ovunque: scene di vita quotidiana a Cavernopoli, dove abita quella che potremmo definire la "borghesia urbana" dell'Età della Pietra, e dove il cavernicolo medio si scontra giorno dopo giorno con le piccole e grandi avversità dell'esistenza. Agli inizi del secolo scorso, quando mammut e uomini primitivi avevano appena iniziato a entrare nell'immaginario condiviso, F.B. Opper decise che la Preistoria poteva essere l'ambientazione ideale per una satira della vita moderna. Così, nel 1901, nacque la striscia "Our Antediluvian Ancestors" e poi, due anni più tardi, questa raccolta di vignette, mai ristampata sino ad oggi. Microracconti racchiusi in un'istantanea, dove l'autore di "Fortunello", uno degli eroi più amati della sua epoca, pone le basi per quello che sarebbe diventato, fino agli "Antenati" di Hanna-Barbera, un ricco filone dell'umorismo grafico. Più che nelle battute, il talento comico di Opper si manifesta proprio nel disegno: nella capacità di rendere familiare ogni gesto e di dare personalità ad ogni minima espressione dei suoi personaggi, che sotto il velo di questa immaginaria Età della Pietra si rivelano rappresentanti di un'umanità senza tempo.
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