fbevnts Dentro L`architettura - tutti i libri della collana Dentro L`architettura, Celid - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Celid: Dentro L`architettura

Il cantiere di una prospettiva. Vicende costruttive dei poderi di Stupinigi tra XVIII e XIX secolo

editore: Celid

pagine: 180

Quello di Stupinigi, nella pianura a sud di Torino, è un complesso figurativamente ricco e articolato
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25,00

Il Cineporto. Della Film Commission Torino Piemonte

editore: Celid

pagine: 120

Una destinazione d'uso inedita per il recupero di un ex opificio industriale di particolare fascino
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18,00

Giuseppe Battista Piacenza e Carlo Randoni. I reali palazzi fra Torino e Genova (1773-1831)

di Paolo Cornaglia

editore: Celid

pagine: 288

Da sempre nella storiografia critica le figure degli architetti Giuseppe Battista Piacenza (1735-1818) e Carlo Randoni (1755-1831) sono associate; ne è causa un'impresa che è rimasta una pietra miliare nelle vicende dell'aggiornamento del gusto in Piemonte: l'allestimento, nel Palazzo Reale di Torino e in altre residenze di corte, degli appartamenti per i duchi d'Aosta nel 1788-1789. L'esame della loro attività, svolta singolarmente o in coppia, illustra un lungo capitolo delle vicende architettoniche e decorative promosse dalla corte: dall'esordio di Piacenza nel castello di Chambery, ai lavori nelle residenze di Torino, Moncalieri, Venaria Reale, Rivoli (a tardo Settecento), all'attività nei palazzi piemontesi divenuti "imperiali" in epoca napoleonica e in area parmense, al riallestimento di appartamenti in Torino dopo la Restaurazione. In questo secondo periodo si colloca l'opera più importante di Randoni, la riprogettazione di palazzo Tursi in Genova come nuova reggia sabauda, per Vittorio Emanuele I. La particolare congiuntura, in coda a un Ancien Régime in cui tanto era stato costruito, indirizza spesso l'attività dei due architetti al progetto degli interni, molti ancora visibili, altri documentati attraverso l'analisi dei cantieri e la presenza dei disegni conservati negli archivi.
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28,00

Michelangelo Garove 1648-1713. Ingegnere militare nella capitale sabauda

di Cecilia Castiglioni

editore: Celid

pagine: 228

La storiografia non ha finora dedicato la meritata attenzione all'opera di Michelangelo Garove, rimasto in ombra per essere vissuto nel periodo in cui operava per i duchi di Savoia il modenese Guarino Guarini e negli anni immediatamente precedenti l'arrivo a Torino del messinese Filippo Juvarra, due artisti considerati a lungo figure totalizzanti ed esaustive nel panorama del barocco piemontese. L'attività garoviana si è rivelata invece ampiamente definibile attraverso l'analisi critica delle cospicue fonti documentarie individuate, alcune delle quali inedite. Attivo dal 1669, Garove lavora per più di quarant'anni a servizio dei duchi di Savoia, con diversi ruoli e competenze: egli è protagonista dei cantieri più significativi, a Torino e nelle residenze extraurbane dei regnanti e del ramo cadetto dei Savoia Carignano, cantieri fondamentali per la trasformazione in chiave moderna della capitale e del suo territorio: dalla Reggia di Venaria al castello di Rivoli, dal Palazzo Carignano al castello di Racconigi, dal palazzo per la Regia Università di Torino al Collegio dei Nobili. Nel volume, i capitoli tematici sono integrati e supportati dal regesto cronologico relativo alla vita e all'attività dell'ingegnere e dall'apparato iconografico, con la schedatura degli oltre quaranta disegni autografi.
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