fbevnts Testimoni - tutti i libri della collana Testimoni, Città Nuova - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Città Nuova: Testimoni

Igino Giordani. Un eroe disarmato

di Alberto Lo Presti

editore: Città Nuova

pagine: 260

Una figura del XX secolo che aiuta a riscoprire il senso di ogni autentico impegno politico e sociale
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17,00 16,15

Fratel Lorenzo dello Spirito Santo. Un uomo tutto di Dio

di Adolfo Lippi

editore: Città Nuova

pagine: 96

Una vita nel nascondimento, quella vissuta - alla presenza di Dio pur a contatto con tante persone - da fratel Lorenzo dello Spirito Santo (1874-1953). Dalla campagna viterbese fin nel lontano Brasile, dalle Paludi pontine al Monte Argentario, ovunque la sua mite presenza ha lasciato un segno, testimoniando l'umiltà radicale del "servo inutile" che lascia spazio a Dio solo.
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8,00 7,60

Nina Lanza. Voglio vivere per far sorridere Gesù

editore: Città Nuova

pagine: 120

Ottant'anni, di cui 54 (dal 1932 alla morte) vissuti in gran parte in sofferenza ed immobilità, a letto, per una grave malattia. Un'esistenza, quella di Nina Lanza (1907-1987), segnata dalla scelta determinata da un radicale "sì" a Dio nel dolore: "Voglio vivere per far sorridere Gesù". La scelta della sofferenza come mezzo per la salvezza delle anime ritorna più volte nei suoi scritti: "Soffrire è la mia missione che mi è tanto cara. Questa missione voglio soffrirla per la salvezza delle anime. Soffrire è l'unico scopo della mia vita. Non voglio negare niente a Gesù...". Gli autori ne ripercorrono la vita attraverso i suoi scritti e la testimonianza di quanti l'hanno conosciuta. Aperta nel 2009 la causa di canonizzazione, è stata riconosciuta Serva di Dio.
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6,00 5,70

Virgilio Angioni. Carità senza limiti

di Luigi Porsi

editore: Città Nuova

pagine: 192

Una vita trascorsa nel servizio umile e instancabile degli ultimi e dei più bisognosi. È la tensione con la quale ha vissuto Virgilio Angioni, fin dalla sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1901. Una tensione che si traduce in una serie di iniziative concrete: il circolo Labor; con scuola serale per operai analfabeti; la Casa del Popolo, centro di attività sociali, culturali, ricreative per ragazzi ad orientamento religioso; l'Opera del Buon Pastore, finalizzata all'assistenza a giovani ragazze dedite all'accattonaggio e alla prostituzione; la Congregazione delle suore Figlie di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza e del Buon Pastore. Nel 2004 è proclamato venerabile dalla Chiesa cattolica. La biografia ne ripercorre la vita con attenzione contesto storico, culturale e sociale sardo.
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14,00 13,30

Apostolo della misericordia. La vita di Giovanni Muzi

editore: Città Nuova

pagine: 136

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12,00 11,40

Dal campo base alla vetta. Lettere d'amore

editore: Città Nuova

pagine: 392

Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, tipica coppia di sposi della borghesia italiana del Novecento: lui, alto funzionario dell'Avvocatura dello Stato; lei, scrittrice di testi sul tema dell' educazione cristiana dei figli; entrambi impegnati attivamente in campo sociale e culturale, impegno animato da una fede profonda, che anno dopo anno permea la loro vita di sposi, di genitori di quattro figli e di educatori in maniera sempre più radicale. Una storia d'amore, la loro, che è anche un cammino di fede e che costituisce il nucleo centrale di una singolare crescita spirituale comune. Dall' epistolario dei due coniugi - oggi Beati della Chiesa cattolica -, qui pubblicato per la prima volta, emerge la ricchezza di una vita d'amore e di dedizione.
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Dialogando con i figli. Lettere d'amore

editore: Città Nuova

pagine: 464

Tre figli su quattro che, indipendentemente l'uno dall' altro, decidono di consacrarsi a Dio: una situazione certamente difficile da vivere sul piano umano, anche quando i genitori sono persone come Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, la coppia di coniugi per la quale è in corso un processo di canonizzazione comune. Forti della fede che caratterizza in profondità la loro esistenza, i genitori concordemente decidono di non frapporre ostacoli alle vocazioni dei figli, accogliendole anzi come segni di una predilezione particolare. Di tutto questo rimane traccia nelle lettere scritte nel corso degli anni ai figli lontani - qui pubblicate per la prima volta -, dalle quali traspare "una spiritualità non avulsa e disincarnata, ma cresciuta nella quotidianità di una realtà familiare e umana concreta, con tutti i suoi problemi, sempre però visti e affrontati" dal tetto in su"" (Carlo Maria Martini).
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