Colonnese: Varia
Tatafiore. I maestri di Terrae Motus
editore: Colonnese
pagine: 194
Ernesto Tatafiore tenne la sua prima mostra personale nel 1969 proprio presso la galleria di Lucio Amelio con il quale stabilì negli anni un rapporto di collaborazione ed amicizia. L'artista affronta temi e figure che rimangono costanti nella sua produzione: la Rivoluzione francese e quella napoletana del 1799. Dietro l'ostentata semplicità formale, la sua pittura incrocia la memoria pubblica dell'uomo occidentale, ma anche ricordi dell'infanzia, oggetti, icone e simboli del paesaggio partenopeo sottratti alle stucchevoli rappresentazioni di maniera. Nella mostra attuale aggiunge ai suoi eroi i protagonisti del Futurismo, inteso come velocità e movimento, acceleratore di progresso della civiltà umana. La genialità creativa del maestro napoletano consiste nell'unire il viaggio nella Storia con le profondità dell'inconscio personale, in un itinerario che intreccia memoria pubblica e privata, avvalendosi dei linguaggi lievi dell'ironia, del gioco, della razionalità come affermazione di libertà e impegno etico. Un artista che, attraverso un segno grafico elegante e la scelta di una colorazione decisa, ha ritratto avvenimenti e protagonisti della storia con una straordinaria capacità compositiva, ottenendo una sintesi di semplicità non comune, con sentimento e suggestione, come se riuscisse a compenetrarsi nei personaggi storici con la propria interiorità. I suoi dipinti reificano lo svolgersi di esperienze formative filtrate attraverso la fantasia.
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Ulisse e le sirene di Positano
di Antonio Parlato
editore: Colonnese
pagine: 125
Provocatorio, pungente e documentato questo libro riporta a una riflessione necessaria sulla ricerca della identità territoriale. E lo fa parlando di Positano. La città della costiera amalfitana amabilmente "distesa" di fronte all'isolotto de Li Galli per molti anni rifugio di Rudolf Nureyev e oggi preda dei tanti turisti poco attenti che, soprattutto nelle domeniche estive, calpestano luoghi di antichi miti e leggende. Lo stesso Ulisse acquista un nuovo volto narrativo, quasi sussurrato, che racconta l'intensità del passato a bassa voce e denuncia a tutto fiato il degrado di siti che sembrano fatti per diventare parchi della memoria.
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Flavio Gioia e la bussola. Storia minima del magico strumento
di Antonio Parlato
editore: Colonnese
pagine: 104
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